Autore: Federica Soprani e Vittoria Corella
Federica Soprani vive a Parma, sfortunatamente per lei, in questo secolo. Scrivere le è necessario quanto respirare. E da parte di un’asmatica questa affermazione si ammanta di un pathos quasi insostenibile…
Tale necessità non sempre riesce a coniugarsi col suo lavoro presso uno studio grafico e con la gestione più o meno rocambolesca di una famiglia che ha più zampe che arti. Ma oltre che vivere occorre sopravvivere. Laureata in lettere moderne, indirizzo Storia del Teatro e dello spettacolo, con un tesi dal titolo "La figura del Vampiro nel Teatro tra '800 e '900". Da sempre coltiva la passione per la lettura e la scrittura. Scrive racconti di vario genere, dall’horror al fantasy. I suoi autori di riferimento sono Angela Carter, Tanith Lee e Paola Capriolo, oltre ai classici dell’800 e ’900.
BIBLIOGRAFIAHa partecipato ad alcuni concorsi letterari e vinto il Primo premio nel concorso In omaggio a H.P. Lovecraft indetto dal comune di Parma in associazione con Mondadori Parma nel 2004.
Ha pubblicato in un paio di antologie (il racconto La vittima designata in PROGENIE – Ritorno all’incubo, a cura di Alessio Lazzati, Edizione Scudo; 6-12-1815 in Il Primo Amore a cura della Keltia Editrice) e su riviste (STRANE STORIE NUOVA SERIE – N° 1, Pavesio editore; La Luna di Traverso numero 19 e numero 20, MUP Editore) e periodici (Informazione di Parma, Polis).
A febbraio 2013 è uscito in formato e-book per la Lite Editions La Società degli Spiriti, il primo di quattro racconti polizieschi ambientati nella Londra vittoriana che ha scritto con Vittoria Corella. La serie si intitola Victorian Solstice. Il 21 maggio è uscito il secondo episodio, La Lega dei Gentiluomini Rossi. Il Società degli Spiriti esce anche nella raccolta San Valentino: storie da leggersi in due, sempre della Lite.
A breve il racconto inedito Un passo dietro la morte comparià su Asylum, antologia edita dalla ST-Books.
Sempre per la ST-Books apparirà nell'antologia Il sole a mezzanotte il racconto inedito Al sicuro nel cuore.
A marzo 2013 è uscita 50 schegge di terrore, antologia ebook e audio libro a cura del portale Letteratura Horror contenente tre sue “schegge” di mille battute.
Il romanzo Corella ha vinto il Premio Letterario di Mondoscrittura e verrà pubblicato entro l'estate 2013.
Tale necessità non sempre riesce a coniugarsi col suo lavoro presso uno studio grafico e con la gestione più o meno rocambolesca di una famiglia che ha più zampe che arti. Ma oltre che vivere occorre sopravvivere. Laureata in lettere moderne, indirizzo Storia del Teatro e dello spettacolo, con un tesi dal titolo "La figura del Vampiro nel Teatro tra '800 e '900". Da sempre coltiva la passione per la lettura e la scrittura. Scrive racconti di vario genere, dall’horror al fantasy. I suoi autori di riferimento sono Angela Carter, Tanith Lee e Paola Capriolo, oltre ai classici dell’800 e ’900.
BIBLIOGRAFIAHa partecipato ad alcuni concorsi letterari e vinto il Primo premio nel concorso In omaggio a H.P. Lovecraft indetto dal comune di Parma in associazione con Mondadori Parma nel 2004.
Ha pubblicato in un paio di antologie (il racconto La vittima designata in PROGENIE – Ritorno all’incubo, a cura di Alessio Lazzati, Edizione Scudo; 6-12-1815 in Il Primo Amore a cura della Keltia Editrice) e su riviste (STRANE STORIE NUOVA SERIE – N° 1, Pavesio editore; La Luna di Traverso numero 19 e numero 20, MUP Editore) e periodici (Informazione di Parma, Polis).
A febbraio 2013 è uscito in formato e-book per la Lite Editions La Società degli Spiriti, il primo di quattro racconti polizieschi ambientati nella Londra vittoriana che ha scritto con Vittoria Corella. La serie si intitola Victorian Solstice. Il 21 maggio è uscito il secondo episodio, La Lega dei Gentiluomini Rossi. Il Società degli Spiriti esce anche nella raccolta San Valentino: storie da leggersi in due, sempre della Lite.
A breve il racconto inedito Un passo dietro la morte comparià su Asylum, antologia edita dalla ST-Books.
Sempre per la ST-Books apparirà nell'antologia Il sole a mezzanotte il racconto inedito Al sicuro nel cuore.
A marzo 2013 è uscita 50 schegge di terrore, antologia ebook e audio libro a cura del portale Letteratura Horror contenente tre sue “schegge” di mille battute.
Il romanzo Corella ha vinto il Premio Letterario di Mondoscrittura e verrà pubblicato entro l'estate 2013.
Vittoria Corella è uno pseudonimo. La persona che si cela dietro questo nome ha lavorato come giornalista per il Romagna Corriere, il quotidiano più diffuso in Romagna dopo il Resto del Carlino. Vive a Riccione, lavora nel turismo e ha una gatta a tre zampe.
BIBLIOGRAFIA
Terra di nessuno (LA MELA AVVELENATA BOOKPRESS)
Justify the Strong (EROS EDIZIONI, 2013)
La società degli spiriti (LITE EDITIONS, 2013)
San Valentino - Storie da leggersi in due (La società degli spiriti)
La Lega dei Gentiluomini Rossi (LITE EDITIONS, 2013)
BIBLIOGRAFIA
Terra di nessuno (LA MELA AVVELENATA BOOKPRESS)
Justify the Strong (EROS EDIZIONI, 2013)
La società degli spiriti (LITE EDITIONS, 2013)
San Valentino - Storie da leggersi in due (La società degli spiriti)
La Lega dei Gentiluomini Rossi (LITE EDITIONS, 2013)
Casa Editrice: Lite
Pagine: 102
Prezzo: € 1,99 ebook
Serie: Victorian Solstice
Episodio: 2
Serie: Victorian Solstice
Episodio: 2
Trama: Scompaiono, uno dietro l’altro. Tutti giovani, bellissimi e con una caratteristica in comune. Se c’è una cosa che Jonas detesta sono i casi irrisolti. Se c’è una cosa che Jericho ama è aiutare Jonas a risolvere questi casi, e il viaggio da incubo parte dai quartieri bassi per salire su, fino a sfiorare la Corona D’Inghilterra. Ci sono cose che nessuno deve sapere e gente che va fatta tacere con le buone o con le cattive.
STILE: 7
STORIA: 8
COPERTINA: 6
Quando
ho finito di leggere “La società degli Spiriti” ho lasciato Jonas e Jericho
alle prese con le loro rispettive disperazioni, ho pensato che il loro fascino
si identificasse proprio nel loro dolore, nelle ferite dell’animo, nei meandri
di una mente che avrebbe voluto ricercare nell’oblio un po’ di pace. Tuttavia
credo che siano proprio queste inquietudini, queste lacerazioni nell’animo a
fare di Jericho e Jonas, due affascinanti –inquietanti- eroi.
Oggi,
leggendo “La lega dei Gentiluomini Rossi”, secondo
episodio della serie Victorian Solstice scritto da Federica Soprani e Vittoria
Corella, ho ritrovato la strana coppia Jericho e Jonas, J & J per gli
amici, di nuovo insieme per affrontare, ancora una volta le perversioni umane.
Londra, una carrozza percorre i viali di Southwark, tra il silenzio della notte
e le miserie della vita, ha inizio una truce spietata caccia all’uomo.
Giovanotti dai capelli rossi spariscono nel nulla e nell’indifferenza della
polizia ma quando a sparire è un giovane appartenente ad una nobile famiglia,
le cose cambiano. È qui che entra in scena la novella coppia d’investigatori,
Jericho e Jonas, che affronteranno insieme questo caso che li porterà a
percorrere i meandri della follia umana. In un susseguirsi incalzante degli
eventi notiamo subito un’evoluzione dei nostri protagonisti. Jericho, il
medium, si mostra più fragile ma sempre seducente, fa dell’ironia la sua arma
vincente e continua ad avere uno strano rapporto con la sua stessa esistenza
perché è costretto a vivere quando ciò che desidera di più è morire. Abita a "Fine del Mondo" in una casa in cui trascorre notti insonni perso nei suoi
ricordi e nell’inquietudine del presente. Jonas, l’ispettore, è l’uomo dai
mille perché; è l’uomo che vive un doloroso conflitto interno, non trovando
pace ripensando alla morte della moglie Alice. Due solitudini, due modi diversi
di affrontare il dolore e la vita.
“Due
cuori spezzati non ne fanno mai uno intero. Fanno solo più cocci.”
Tra
i cocci Jonas acquisisce nuova forza, si mostra tenace quasi avventato, prende
decisioni importanti, diventa un uomo d’azione rude e burbero. Jericho fa un
passo indietro e lascia la scena a Jonas, dando la possibilità all’ispettore di esprimersi al meglio in un’indagine che
vedrà coinvolti personaggi importanti della Londra che conta. Un’indagine dai
risvolti impensabili che farà luce su storie di incesti e perversioni, intrighi
e passioni, che si manifestano con un erotismo mai volgare, che lega tra loro i
protagonisti, misere anime di un mondo apparentemente normale. Vittoria e
Federica descrivono con maestria un vortice di perversione che vede la sua
forza alimentata dai rapimenti, nei quartieri bassi, di giovani uomini per poi
travolgere tutto nelle alcove dell’alta borghesia. Nelle stanze della
perversione si consumano rapporti morbosi, ma Jonas e Jericho riescono a
squarciare quel velo di silenzio omertoso che tende a soffocare ogni possibile
ribellione. Il finale, signori miei, è travolgente. Io, lettrice, conquistata
dalla strana coppia, vorrei tanto essere li con loro, passeggiare per quel
viale alberato dove bambini sorridenti giocano soavemente, innocenti e
fiduciosi. Quale viale vi chiederete, quali bambini? Non lo sapete ancora?
Allora non vi resta che leggere “La lega dei Gentiluomini rossi” oppure, se
siete portati, prendete i tarocchi, mischiate velocemente per sette volte e
voltate le carte, ma attenti alla torre! Eh si, Federica e
Valentina sono ormai “due penne” che hanno ben capito come coccolare e
catturare l’attenzione di noi lettori, realizzando dei piccoli capolavori di
genere poliziesco-erotico. Mi piacciono le emozioni che scaturiscono dai loro
scritti, le autrici, centellinando le informazioni su Jonas e Jericho creano
una dipendenza lettore-storia che lascia sempre con la voglia di sapere.
Misterioso il filo rosso dell’erotismo che unisce virtualmente i primi due
episodi. Ogni fatto è sempre circondato dalle nebbie di una città che mostra un
cuore che pulsa ma che nasconde l’esistenza di personaggi alla deriva morale.
Non si giudica, non si razionalizza la perversione, si resta solo in attesa di
un amore con la A maiuscola. Ancora una volta, con stile semplice ma elegante,
le scrittrici riescono a coinvolgere il lettore trascinandolo nella Londra
dell’epoca vittoriana ed è li che aspetterò con ansia la
pubblicazione di altri episodi di Jonas e Jericho, ormai nel mio cuore.
Do il benvenuto sul blog
“Penna d’Oro” a Federica Soprani e
Vittoria Corella, autrici della serie “Victorian Solstice”. Grazie per aver accettato di rispondere a
questa intervista a due voci.
Federica : Mi sono imbattuta in
Vittoria su un forum dedicato al Doctor Who. Dopo cinque minuti stavamo già litigando
riguardo a Cesare Borgia e Caterina Riario Sforza. Ho deciso che era meglio
averla come amica che come nemica e l’ho convinta a creare con me un forum di
Gioco di ruolo ambientato nella Londra vittoriana. Per lei il massimo del gioco
fino ad allora era Monopoli e, ingenua, mi ha seguito senza sapere in che ginepraio
si stava cacciando.
Federica : Sono sempre stata una lettrice onnivora, e ho avuto la fortuna di avere
insegnanti che mi hanno lasciata libera di seguire il mio naso più delle
direttive ministeriali. E soffrendo di rinite allergica… Ho un passato di
Umanista alle spalle, con un amore non sempre corrisposto per i classici. Dopo
che qualcuno è riuscito a convincermi che dopo l’Ottocento c’è stato anche il Novecento
ho allargato un po’i miei orizzonti. Come modelli di riferimento cito solo
Tanith Lee, Paola Capriolo, Angela Carter.
Vittoria : Sono di formazione anglosassone: classici inglesi, americani,
australiani, neozelandesi e anche moltissimi africani in lingua inglese (ci
sono autori grandiosi). Citarne alcuni?
A me basta che parlino inglese. E l’accento ‘british’ mi fa anche sesso.
Federica : Idealmente Rinascimento italiano, primo Ottocento inglese (ho creduto
per anni di essere la reincarnazione di Percy Shelley e se mi chiamano Shilo mi
volto ancora. Ma solo se lo fa Byron), epoca vittoriana, sempre in Inghilterra.
Sono decisamente filo-albionica, nonostante la mia passione viscerale per le
guerre napoleoniche e le figure umane di Napo e dei suoi marescialli. Riconosco
tuttavia che l’epoca in cui vivo mi offre molte più opportunità e la speranza
di non essere falciata da un lanzichenecco mentre porto fuori il cane.
Vittoria : Mi piace scrivere quasi esclusivamente di epoche passate, ma come donna
me la sarei vista brutta in tutte, per cui mi va bene il XXI secolo, anche se
non è che siano rose e fiori anche oggi.
Federica : Come detto prima, io e Vittoria abbiamo creato e gestito per tre anni un
gioco di ruolo di ambientazione vittoriana, Victorian Solstice. A un certo
punto abbiamo deciso che tutte quelle storie e quei personaggi meritavano uno
spazio maggiore di quello offerto dal forum, e così siamo partire per questo
nuovo viaggio.
Vittoria : MANIPOLAZIONE
MENTALE. Vedi domanda 1.
Federica : No, non direi. Vittoria aveva pensato bene di far morire Safire nel
Gioco di Ruolo. Il minimo che poteva fare era dare al medium un’altra
possibilità. Inoltre ci piaceva l’idea di affiancare due personaggi che non
potessero essere più diversi e incompatibili, almeno di primo acchito.
Vittoria : No, serviva una controparte per Jericho. Jericho lo conosco molto bene,
visto che gli ho rovinato la vita nel peggiore dei modi. Gli dovevo ‘qualcuno’
che gli stesse vicino e lo facesse almeno un po’ sorridere.
Federica : Marmaduke Bonthrop Shelmardine è un personaggio di Virginia Woolf che
appare nel romanzo Orlando. Racchiude in sé tutti gli archetipi dell’eroe
romantico: passa il tempo doppiando il Capo di Buona Speranza col mare in
tempesta, quando non è impegnato a combattere per l’indipendenza di un qualche
paese lontano; conosce l’opera omnia di Percy Shelley a memoria e la recita
alla propria donna dopo aver fatto l’amore. E ovviamente è bello e tormentato.
Vittoria : Mi piacciono i nomi corti da scrivere, perché sono pigra: ecco Jonas, un
gradino sopra ‘Ugo’. Marlowe per via del drammaturgo inglese pugnalato a
Deptford perché spia di Elisabetta I. Vedere domanda 2, in ogni caso.
Una
frase di Franz Kafka recita: “Un libro dev’essere un’ascia per il mare
ghiacciato che è dentro di noi”. E’ così, in J&J c’è un
cuore ghiacciato?
Federica : Ce ne sono due, ma personalmente spero che avvicinandoli si scatenerà
una miracolosa reazione chimica che scioglierà il ghiaccio e colmerà il vuoto.
Vittoria si diverte a deludere la mia speranza.
Vittoria : In Jonas sì, c’è moltissimo ghiaccio che copre una corona di spine, che
cinge la fronte del crepacuore.
Federica : Piacciono? Davvero?... ;) Credo che piacciano per motivi diversi a
lettori diversi. Per esempio molte ragazze fanno semplicemente il tifo per
vederli prima o poi insieme, nella miglior tradizione del M/M. Ce li shippano
pure. Io credo che possano affascinare perché si lasciano scoprire a poco a
poco, a ogni racconto, un velo dopo l’altro, e forse questa imprevedibilità
accende la curiosità di chi legge e fa venire voglia di andare avanti.
Vittoria : Beh, suppongo perché sono imperfetti. Come tutti noi.
Federica : Moltissimo. Non riesco a mantenere il distacco da loro. Soffro spesso
per il loro dolore (che io stessa ho inflitto, vabbè…). Fortunatamente la cosa
non è reciproca. Ai loro occhi credo di essere una specie di portinaia
impicciona che amministra dispoticamente il condominio in cui sono costretti a
vivere e che può solo assistere con trepidazione alle loro storie.
Vittoria : Non molto. Io li guardo da fuori e li muovo. Sono un regista. O una
divinità assiro-babilonese.
Federica : Jonas è ‘odiosamente integro’ come non mancherà di affermare qualcuno
nel quarto racconto. A me personalmente piace anche questo suo aspetto, ma
suppongo che alle volte i suoi spigoli possano risultare ostici. Di Jericho non
apprezzo l’istinto di autodistruzione, ma per fortuna sta guarendo, pian piano.
Vittoria : Il famosissimo ‘palo in quel posto’ che ha Jonas. Di Jericho non
sopporto il distacco verso i suoi figli (spoilers!).
Federica : Purtroppo sì. Bisogna fare i conti con la vita, giorno dopo giorno, col
lavoro e con tutte quelle cose squisitamente materiali che ci ammorbano e
appesantiscono le nostre ali con la grigia polvere dei giorni. Ma poi passa.
Scrivere mi fa stare troppo bene.
Vittoria : Sì, quando
sono depressa, ma poi prendo le mie medicine.
Federica : Io e Vittoria parliamo molto, il nostro brainstorming è costante. Il
fatto che per la maggior parte del tempo diciamo idiozie non significa che
prima o poi non ne potremmo trarre qualcosa di buono. Già ai tempi del forum
cercavamo di curare molto la veridicità storica e di costume, quindi andiamo
avanti a leggere e cercare notizie sui libri e sulla rete.
Vittoria : Leggo libri
di vari argomenti sull’epoca storica che tratto: vita sociale, politica,
sessualità, letteratura. Anche libri per bambini. Uso molto internet.
Con un mix perfetto di
collaborazione avete creato uno stile raffinato, curato nei minimi particolari.
E’ difficile scrivere in due?
Federica : No, mi trovo benissimo con Vittoria, nonostante non possano esistere due persone più diverse di noi (un po’ come J e J ;)). Ci stimoliamo molto a vicenda e come per magia tutti i tasselli si incastrano, prima o poi, anche quelli che sembravano destinati a non trovarsi mai. Lei è molto severa e un po’rompiscatole quando si tratta di editing, ma mi ha aiutata a migliorare molto in questi ultimi mesi e di questo le sarò sempre grata.
Federica : sto benissimo, poi malissimo. La crisi d’astinenza subentra dopo le
prime 48 ore.
Vittoria : Rispondo con Violetta della Traviata:
“Sempre
libera degg´io
folleggiare di gioia in gioia,
vo´che scorra il viver mio
pei sentieri del piacer.
Nasca il giorno, o il giorno muoia,
sempre lieta ne´ ritrovi,
a diletti sempre nuovi
dee volare il mio pensier”
Federica : Tanti. Una serie di racconti Steampunk che racconteranno le avventure di
un supereroe Vittoriano e della sua nemesi, un racconto sempre Steampunk su Byron
e Shelley e un romanzo storico che coprirà qualcosa come settant’anni a cavallo
tra Ottocento e Novecento. Ma nel frattempo cerchiamo di non perdere il ritmo.
Abbiamo scritto perfino un romance, anche se Vittoria non vuole che si sappia
in giro. Ops, non dovevo dirlo?... Nel frattempo portiamo avanti progetti in
solitario. Il mio romanzo storico Corella, l’ombra del Borgia, uscirà entro
l’estate (pubblicità progresso ;))
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