lunedì 25 gennaio 2016

RECENSIONE | "Il guardiano invisibile" di Dolores Redondo

Buon lunedì, amati lettori :)
Iniziamo la settimana con un bel thriller psicologico “Il guardiano invisibile” romanzo d’esordio di Dolores Redondo, traduzione di Andrea Carlo Cappi, Salani Editore.

Il guardiano invisibile
Dolores Redondo

      La trilogia del Baztán      
#1 Il guardiano invisibile
#2 Legado en los huesos
#3 Ofrenda a la tormenta

Editore: Salani
Pagine: 400
Prezzo:  €16,90

Sinossi: Amaia Salazar non è una donna qualunque. È una poliziotta esperta e intelligente, che è riuscita a superare l'ostilità dei colleghi uomini fino a guadagnarsi la loro stima. Anche la sua vita privata è ricca e appagante, grazie a un marito che la ama moltissimo. Ma quando una serie di delitti atroci la richiamano nel paese di origine dove vive la sua famiglia e che Amaia era ben felice di avere abbandonato, ogni certezza si sgretola improvvisamente: antiche angosce si risvegliano, segreti che sperava dimenticati e che invece ritornano, come se fossero misteriosamente collegati a quegli omicidi. Per risolvere il caso Amaia è costretta a confrontarsi con il lato buio della sua anima mettendo a rischio la solidità della propria vita, i legami familiari, perfino la certezza del proprio lavoro, e cercare l'assassino lungo i sentieri di antiche leggende, superstizioni inquietanti che parlano di un potere ancestrale e invincibile…

STILE: 8 | STORIA: 8 | COPERTINA: 7

Loro non erano sante.
Non si sottomettevano con abnegazione.
Lui doveva strappare loro la vita come un ladro di anime.

All’estremo nord della Spagna, scorre il fiume Baztán. Nel bosco, accanto al corso d’acqua, viene ritrovato il cadavere di una adolescente. Il corpo è nudo, ricomposto secondo uno strano rituale. Un paio di scarpe, sistemate l’una accanto all’altra, sono lasciate sul ciglio della strada per attirare l’attenzione di chi passa di lì. Sul corpo straziato è stato posto  un dolcetto tipico del luogo,il txatxingorri. Come se tutto ciò non bastasse, sul cadavere vengono ritrovati dei peli che umani non sono. Amaia Salazar, capo della squadra omicidi della Policìa Foral de Navarra, è incaricata delle indagine che la porteranno a Elizondo, paese della vittima e località in cui lei è nata e cresciuta. Avverranno altri omicidi, il rituale si ripeterà come simbolo di purificazione. La gente del luogo ricorda antiche leggende popolate da magiche creature. Omicidi e tradizioni saranno il tormento e la salvezza della coraggiosa Amaia.

TRA OMICIDI  E LEGGENDE
Carla, Ainhoa, Anne erano i nomi delle prime vittime del serial killer che si aggirava nel bosco del Baztán. In questo luogo, considerato magico dalla cultura druidica, abitavano le lamiak, fate dai piedi d’anatra, che dormivano di giorno e si alzavano la notte per passare il loro pettine d’oro tra i lunghi capelli biondi. Gli uomini erano sedotti dalla loro bellezza. Nel bosco, violato dagli omicidi, si favoleggiava la presenza di un basajaun: un essere pacifico, mezzo uomo e mezzo orso, che, secondo la leggenda, proteggeva la vita nel bosco. Dove c’è il bene, si sa, compare anche il male. Negli stessi luoghi viveva la strega Belagile: una donna potente e oscura con l’anima vincolata da un orribile patto, una serva del male capace di alterare i fatti fino a piegarli alla propria volontà.

Un bel mix, cari lettori, tra antiche leggende e omicidi. Infatti è subito chiaro che la storia coinvolge non solo la realtà oggettiva dei fatti ma anche traumi profondi mai risolti. L’ispettore Salazar conduce un’indagine complessa che ben presto arriva a un punto morto e contemporaneamente deve affrontare i fantasmi del suo passato.

LA POLIZIOTTA CHE NON POTEVA DIMENTICARE
Amaia è una poliziotta esperta che ha saputo, con la sua professionalità, integrarsi in un mondo di colleghi uomini di cui si è guadagnata la stima. E’ una donna che, tornando a Elizondo, dovrà confrontarsi con il lato oscuro della sua anima. Nei luoghi che l’hanno vista nascere, Amaia affronterà le sue paure, i dolori intensi che la vita non le ha risparmiato: un’infanzia difficile che ritorna nei continui incubi che popolano le notti della giovane donna. Accanto a lei c’è un marito che la ama profondamente, una famiglia in cui vecchi rancori vivono ancora. Il passato non può essere cancellato, inutile fuggire via, prima o poi ogni cosa deve essere affrontata.

LUCI E OMBRE
“Il guardiano invisibile” è un thriller in cui l’autrice riesce a trascinare il lettore verso sconcertanti scoperte, dubbi e verità, cattiverie e profonda follia. Gli omicidi svolgono il ruolo di una calamita, attirano Amaia nel luogo da cui è fuggita molti anni prima, per dimenticare, per lasciarsi alle spalle l’orrore di tragici avvenimenti. Le indagini passano in secondo piano, i riflettori si accendono sulla vita di Amaia, sulla sua infanzia, sui suoi problemi di donna. All’inizio, devo essere sincera, mi sono un po’ persa. I corpi straziati delle vittime cedevano il passo a figure magiche la cui presenza si rifletteva nella vita degli abitanti del luogo. Pagine di ferocia umana si alternavano con pagine di bellissime descrizioni di paesaggi naturali e artificiali. Poi, pian piano, l’architettura del romanzo si è manifestata nella sua completezza e articolazione sottolineando il rapporto dell’uomo con la morte, con la malattia, con la purificazione con l’esigenza di riuscire a guardare indietro per poter volgere lo sguardo al futuro.

IL KILLER
Il Soggetto Ignoto è ben presto battezzato dalla stampa con il nome di Basajaun. Il guardiano della purezza è considerato l’autore degli omicidi. L’essere mistico della mitologia ha un ruolo in ciò che accade a Elizondo? L’assassino ha un rapporto intimo con le vittime: le uccide, trasporta i corpi in riva al fiume, in luoghi spesso difficilmente accessibili, poi le prepara, le sistema, fa di loro le attrici della sua tragedia. Una mente malata inscena un atto purificatore, quanto c’è di reale e quanto appartiene al mondo delle credenze, dei miti, alle usanze della Navarra?

FINALE FRETTOLOSO... MA È DAVVERO TUTTO FINITO?
Le indagini, pur tra mille difficoltà, porteranno alla scoperta del killer ma il finale è inappagante, frettoloso. Avrei preferito una maggior analisi del profilo psicologico dell’omicida, del suo modus operandi. Le ultime pagine sono caratterizzate da un ritmo incalzante e da colpi di scena che ci guidano verso la soluzione del caso. Tuttavia dall’ultima frase, quella che scrive la parola “fine” all’intero romanzo, si evince la possibilità di un continuum della storia. Amaia è alla ricerca di una nuova vita, e una nuova vita ci sarà.

CURIOSITÀ
“Il guardiano invisibile” è il primo volume della trilogia del Baztán che ha conquistato i favori del pubblico in pochissimo tempo. Anche il mondo del cinema ha mostrato interesse per questo romanzo. Il produttore di Millennium, Peter Nadermann, ha già acquistato i diritti per una trasposizione cinematografica.


Nel ringraziare la Casa Editrice Salani per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo, cercherò con interesse di avere notizie inerenti ai due volumi conclusivi della serie. Il thriller scritto da Dolores Redondo mi ha davvero incuriosita mostrandomi un Paese, con la sua cultura e tradizioni, che poco conosco. Un debutto trasformatosi subito in un successo di pubblico. “Il guardiano invisibile” è la storia del coraggio di una donna che deve fare i conti con un passato di violenza e crudeltà. Amaia Salazar lotterà per la giustizia. Il male è il suo tormento. Amaia e il suo lato oscuro. Amaia rinchiusa in una gabbia di paura. Amaia e il mostro che le fa visita nelle notti tormentate e sconvolgenti. Amaia e il tormento del ricordo.

“Dimenticare è un atto involontario. 
Quanto più vuoi lasciarti una cosa alle spalle, 
tanto più questa ti insegue.”
William Jonas Barkley

Voi avete letto “Il guardiano invisibile”? Cosa ne pensate?

17 commenti:

  1. Ciao! Anche io avevo adocchiato questo thriller! Mi confermi che è da leggere :)

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    1. E' un thriller che affronta varie problematiche, l'indagine passa quasi in secondo piano rispetto ai turbamenti e agli incubi di Amaia :)

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  2. Dato che anche io adoro i thriller, questo sembrerebbe davvero perfetto per me! Devo inserirlo in lista...
    Grazie!

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    1. L'incipit introduce il lettore direttamente sulla scena del primo crimine creando un inizio avvincente :)

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  3. Non conoscevo questo libro, ma vista la tua recensione molto entusiasta me lo segno, grazie!!

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    1. Leggerò con interesse la tua recensione, buona lettura :)

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  4. Avevo letto questo libro 3 anni fa, ai tempi della prima pubblicazione con Feltrinelli. Non so se il cambio di Casa editrice lo abbia modificato ma ricordo che non mi era piaciuto; lo avevo trovato a tratti noioso e incapace di darmi quell'adrenalina che ricerco nei thriller. Una trama carina e con del potenziale che mi era sembrata rovinata da uno stile per niente adatto al genere. Devo dire che però ho amato i personaggi! :)

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    1. Sicuramente non c'è molta adrenalina in questo thriller, gli omicidi seriali sono violenti ma l'attenzione si sposta, quasi subito, sul passato di Amaia. La sua infanzia, il rapporto con la follia della madre è un aspetto del romanzo che mi ha coinvolta emotivamente :)

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  5. Non conoscevo il romanzo, mi hai incuriosita. penso lo leggerò!

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    1. Non conoscevo neanch'io l'autrice, il 2016 si presenta con nuove e apprezzabili letture :)

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  6. L'ho acquistato due settimane fa... ora leggo la tua recensione e scopro che è una triologia... una scoperta bruttissima perchè a me non piacciono le trilogie: non ho la pazienza di aspettare il seguito.
    QUesto primo romanzo si può leggere anche a sè o il finale rimane in sospeso?

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    1. Puoi tranquillamente leggere questo romanzo, è autoconclusivo per quanto riguarda i delitti. Il killer viene individuato e assicurato alla giustizia. Credo che nei prossimi volumi vengano affrontati nuovi casi e analizzate più dettagliatamente le inquietudini di Amaia :)

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    2. Bene! Mi stavo già preoccupando!! ;)
      Grazie mille per avermi risposto! :)

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  7. Ma che bella recensione Aquila!! Mi attira un sacco, sia per l'ambientazione spagnola, con tutte le sue leggende, sia per la componente psicologica "globale" tanto della poliziotta quanto di un intero paese!! Lo leggerò sicuramente!

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    1. E' sicuramente la componente psicologica a rendere questo thriller coinvolgente, buona lettura :)

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  8. Ottima analisi Aquila, molto convincente, e intrigante come hai impostato la recensione.
    Questo libro mi ha trasmesso inquietudine quando è uscito, mi è bastato buttare un'occhio sulla cover...Non so se fa per me, certo le tue parole hanno insinuato in me molta curiosità...e poi le leggende mi stuzzicano la fantasia. Ci faccio un pensierino. Baci Cuore

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    1. Ciao Cuore, le leggende sono una componente fondamentale di questa storia. Appartengono a una tradizione che non conoscevo e le ho lette con molto interesse :)

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