martedì 12 gennaio 2016

RECENSIONE | "Bambini di cristallo" di Kristina Ohlsson

Buon martedì, cari lettori :) La recensione odierna riguarda un libro che ho acquistato attratta dal titolo. E’ un romanzo destinato ai più giovani che ha riservato qualche brivido anche a me. L’autrice, Kristina Ohlsson, è nata a Kristianstad, nel sud della Svezia. Ha pubblicato molti libri di successo. Il suo primo thriller, “Indesiderata”, ha superato in Svezia le 200.000 copie vendute ed è stato pubblicato in venti paesi. Io inizio la sua conoscenza con “Bambini di cristallo” (titolo dell’originale svedese “Glasbarnen”) edito da Salani Editore.

Bambini di cristallo
Kristina Ohlsson (traduzione di Silvia Piraccini)

Editore: Salani
Pagine: 169
Prezzo: 13,90

Sinossi: A Billie non piace affatto la nuova casa in cui si è trasferita con sua madre. Mobili tarlati e oggetti polverosi, resti spettrali dei precedenti inquilini, riempiono la vecchia abitazione, la vernice si scrosta dai muri e ovunque c'è un odore particolare, come se nessuno la abitasse da parecchio tempo. Ma non solo: strane cose accadono, specialmente di notte, quando tutti dormono. Tutti tranne Billie che, con gli occhi sbarrati nell'oscurità, sente con crescente terrore inquietanti rumori sul tetto, e movimenti misteriosi che provengono dal piano di sotto. I vicini e la comunità locale stanno nascondendo qualcosa, un segreto sull'edificio e sul suo passato. Quando appaiono dal nulla due misteriose statuette di cristallo il mistero si infittisce, ma la madre di Billie pensa che si tratti solo di fantasie della figlia e del suo nuovo amico Aladdin. Così i due ragazzi si troveranno a fare i conti da soli con la tragica storia della casa... 

http://i.imgur.com/ye3Q8bo.png
STILE: 7 | STORIA: 7 | COPERTINA: 8

Nessuno sapeva dove fosse andata la famiglia che aveva abitato lì. Un giorno, l’estate prima, aveva raccolto la sua roba e via, si era trasferita. Da allora la casa era rimasta disabitata…

“Le case vecchie sono così” aveva detto la mamma.

“Fanno dei rumori.”

Ma Billie non si sentiva al sicuro, in casa, e cominciava ad avere l’impressione che lì dentro qualcosa non andasse. Ogni tanto le sembrava che non fossero le sole ad abitare lì.
Billie e la sua mamma, dopo la morte del padre, si trasferiscono ad Ahus. Traslocano in una casa che i precedenti proprietari avevano lasciato improvvisamente. Fin da subito a Billie la nuova casa non piace. C’è una strana atmosfera in quelle stanze in cui la vita sembra essersi fermata molti anni prima. Un giorno, in assenza della madre, accadono, in casa, strane cose. La ragazzina vede il lampadario del soggiorno dondolare lentamente da una parte all’altra. Sarà stato il vento? Ma tutte le finestre sono chiuse.

Poi su un piccolo tavolino impolverato, rimasto in quella casa da chissà quanti anni, compare l’impronta di una mano piccolissima. Ma non ci sono bambini in casa.

Billie, sempre più angosciata, conosce Aladdin, un ragazzino che viene dalla Turchia e si è trasferito in Svezia da appena due anni. I suoi genitori gestiscono un ristorante e d’estate vivono in una casa galleggiante. A loro si unisce Simona, amica del cuore di Billie. I tre ragazzini si improvvisano investigatori per scoprire il mistero che avvolge la casa in cui Billie vive. Le stranezze continuano e gli abitanti del luogo sono restii a parlare con i ragazzi. Nella casa i rumori misteriosi si moltiplicano e, una notte, su un giornalino compare una scritta minacciosa: “Sparisci.” Quando appaiono dal nulla due misteriose statuette di cristallo il mistero si infittisce.

Billie cerca di convincere la madre ad andar via ma le sue lamentele non vengono ascoltate. La madre le cancella attribuendole al desiderio della figlia di ritornare alla vecchia vita. Grave, gravissimo errore. I tre amici iniziano a far luce sulla storia dell’inquietante casa e scoprono che inizialmente, tanti anni fa, la costruzione era nata per essere adibita a scuola. Ai bambini che la frequentavano succedevano cose brutte. Erano “bambini di cristallo”, avevano un’elevata fragilità sia fisica che mentale. Erano bambini che venivano isolati, malati di una grave forma di osteoporosi, e ad accudirli c’era solo una giovane infermiera. Quale verità si nasconde tra le mura di questa casa?

I PALADINI DELLA VERITÀ
Il romanzo vede protagonisti Billie, Aladdin e Simona. Sono coraggiosi e affrontano le difficoltà senza timore. Simona, amica del cuore di Billie, è intraprendente e sicura di sé. Aladdin non ha alcuna difficoltà a credere che nella “casa” ci sia un mistero anche se propone inizialmente una spiegazione più reale per le inquietanti presenze.

Fantasmi si, fantasmi no

Strane cose accadono in quell’abitazione, specialmente di notte. Quando le tenebre abbracciano ogni cosa, Billie non riesce a dormire. Sente inquietanti rumori sul tetto, un diabolico toc-toc contro i vetri, inspiegabili movimenti che provengono dalle altre stanze.

SCAPPARE O RIMANERE, QUESTO È IL DILEMMA
La mamma di Billie pensa che si tratti di fantasie della figlia e del suo amico Aladdin. Un modo per indurla a tornare nella vecchia casa, alla vita di sempre, con gli amici di sempre. Il tempo però scorre verso il futuro, indietro non si torna, se non si può cambiare il passato allora si deve cercare di vivere al meglio il presente.

BR...BRIVIDI
Questo libri, scritto per i giovani lettori più coraggiosi, è una lettura che fin dalle prime pagine sprigiona brividi e paura. La storia, ben sviluppata, è ricca di colpi di scena che tengono desta l’attenzione del lettore. Il puzzle ben presto si ricompone, quasi tutti i tasselli trovano la loro esatta collocazione. Quasi tutti.


“Bambini di cristallo” è un romanzo scritto in modo semplice ma con l’intento, perfettamente raggiunto, di creare atmosfere che risveglino le nostre paure. Sicuramente più adatto a un pubblico di giovani lettori si è rivelato, per me che di mistery ne ho letto un bel po’, una piacevole lettura per trascorrere qualche ora in compagnia di strane presenze.

15 commenti:

  1. wow, sembra davvero bello.. inquietante al punto giusto, direi ;) da leggere sicuramente :)

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    1. E' una piacevole lettura che regala brividi e stuzzica la curiosità del lettore :)

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  2. carino, ma molto per bambini a mio gusto.

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    1. E' un libro per lettori giovanissimi: 11 anni :)

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  3. sembra molto carino, potrebbe essere un'idea da intervallare tra letture meno leggere :))

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    1. Un libro non impegnativo ma ben scritto e avvincente :)

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  4. Leggendo la tua recensione mi è tornato in mente La casa dei cani fantasma, un libro che mi ha insegnato ad andare oltre le apparenze perché a volte anche le storie destinate ad un pubblico più giovane possono conquistare :)

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    1. Mentre leggevo "Bambini di cristallo" ho ripensato anch'io al romanzo che hai citato. Spesso le apparenze ingannano, ogni libro ha un suo fascino :)

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  5. è da tanto che non leggo un mistery. Forse questo fa al caso mio :)

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  6. Mi piacerebbe leggerlo presto, la trama mi ha sempre incuriosito

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    1. Sarà sicuramente una lettura che ti farà trascorrere qualche ora in modo piacevole :)

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  7. Ecco una piccola perla intrigante per la quale varrebbe la pena tornare ragazzi, ma dalla tua recensione capisco che anche agli adulti riserva qualche brivido :-)

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    1. Si, ai brividi non si può dir di no :)

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