domenica 30 giugno 2013

RECENSIONE "La bambina senza cuore" di Emanuela Valentini

Per la lettura del libro “La bambina senza cuore” di Emanuela Valentini , ho partecipato al Gruppo di Lettura organizzato   da Denise di Reading is  Believing. E’ stata una bella esperienza, un’ occasione per confrontarmi con altri lettori, per cogliere aspetti della storia che mi erano sfuggiti, un modo nuovo di leggere e analizzare un romanzo, una partecipazione del tutto positiva.


Ecco il sito dedicato al romanzo: 
La bambina senza cuore

AutoreEmanuela Valentini
Vive e lavora a Roma, ma è Londra la città dove il suo cuore si sente a casa. Le cose che preferisce fare sono leggere, scrivere, continua...

Pagine: 282
Prezzo: € 0,00  scarica il romanzo
Trama: Whisperwood, 1890. Lola, dodici anni, si risveglia nella buca di neve in cui è stata sepolta. Non ricorda nulla. Sul suo petto una ferita aperta, testimone di un gesto efferato. Whisperwood, 1990. La vita di Nathan, quattordici anni, cambia la sera in cui decide di infrangere il coprifuoco che vige a Whisperwood. L’incontro con Lola, la pallida fanciulla che abita in un cimitero in rovina con un angelo di marmo, un gargoyle e un poeta dall’animo inquieto, sconvolgerà la sua esistenza per sempre. Un viaggio a ritroso nelle pieghe del tempo. Un’antica maledizione. Un tortuoso percorso verso la verità.






STILE: 7
STORIA: 8
COPERTINA: 8




Una cittadina costellata di misteri.

Un’ anima intrappolata tra la vita e la morte.

Una maledizione che deve essere spezzata.


“La bambina senza cuore” è un romanzo multimediale, una fiaba dark da ascoltare e da leggere, un prodotto artistico gratuito. La vicenda nasce e si conclude a Whisperwood, in un arco di tempo che va dal 1890 al 1990. In questa cittadina sospesa nel tempo “la vita non era più vita e la morte non era più morte”. In un’atmosfera cupa, struggente, senza tempo, si snoda la storia di Lola, la principessa senza cuore, e dei suoi “amici”. Tutto ha inizio nell’inverno del 1890, un lento corteo funebre accompagna una piccola bara al cimitero: poche persone, solo mormorii, timori. Quando la neve comincia a scendere dal cielo come un abbraccio di morte, tutti scappano via; si ode solo una donna cantare al cimitero degli immorali. La piccola bara non viene neanche seppellita, la bimba è lasciata sulla nuda terra ricoperta solo dal manto bianco ma, a volte, la vita è imprevedibile. Lola si risveglia, con i suoi grandi occhi verdi, i lineamenti gentili, la pelle bianca, sembra una principessa venuta da un altro mondo, una principessa senza cuore, una figlia di strega. E’ una bambina in carne e ossa, né viva né morta, che corre per i viali del cimitero bussando sulle tombe e gridando: "Ehi, svegliatevi". E le anime si risvegliano, parlano fra loro nel cimitero sull’isolotto al centro del lago. Mi sembra di vederla, la strana comitiva, con Lola che vive nel Mausoleo in compagnia di Rufus, un gargoyle di pietra, che si crede e si comporta come un cane con un muso piatto e rugoso, due brevi corna davanti alle orecchie e due ali di pipistrello sulla larga schiena. Poi c’è il Poeta, abbigliato all’antica, elegante, parla in versi ma ha perso la memoria. Chiude il gruppo, Bianco angelo di pietra sempre pronto a difendere i deboli. E’ difficile  immaginare questi personaggi? No, come dice il Poeta: “Comprendo che per chi non è avvezzo a scrutare l’invisibile, non è sempre semplice vedere. Ma non tutto quello che vedi è reale. E non tutto quello che non vedi non esiste solo perché non è possibile vederlo”. Su tutti vigila Grandi Ali, enorme volatile. 

1990 Whisperwood è una cittadina al di fuori del tempo, sembra sospesa in un Limbo in attesa di una liberazione; il sindaco Morris è un uomo egoista, distratto dai suoi problemi, che non riesce a instaurare, con il figlio Nathan, un vero rapporto basato sul dialogo, sul rispetto, sull’amore. Nathan è un ragazzino di 14 anni con tanta rabbia nel cuore, vive un dolore costante per la perdita della mamma ma vuole reagire, vuole ritrovare la felicità. In un momento di disperazione, di ribellione, Nathan esce da casa dopo il tramonto, cosa proibita nella misteriosa cittadina perché si rischia una morte orribile.
Le colpe dei padri ricadono sui figli. 
Nella sua fuga Nathan giunge, scoprite voi come, al cimitero proibito e incontra Lola. Nasce così un sodalizio vita-non vita che porterà dei gran cambiamenti a Whisperwood, che risveglierà le coscienze sopite, che donerà nuova vita a chi, della vita, non sa cosa farne. Tra colpi di scena e racconti rivelatori, diventa sempre più importante la figura di  Rosie Maud, una vecchietta di 107 anni, che vive relegata in una vecchia casa con l’unica compagnia dei pupazzi di stoffa che lei stessa cuce.

Quale storia si cela dietro la solitudine di tutti questi personaggi? Chi è in realtà Lola, cosa l’unisce a Nathan, perché “la creatura dalle grandi ali” compare nel momento del bisogno, chi è Rosie Maud? Possono i figli porre rimedio agli errori dei genitori? 
Dice il Poeta: “Ah, la vita! Il sangue, l’amore. Sembrano solo parole e invece risultano le uniche certezze per cui valga la pena vivere”.

“La bambina senza cuore” nasce dall’intreccio di paure ancestrali, con una lenta narrazione le storie si sviluppano percorrendo sentieri destinati a riunirsi in un’unica via maestra. Tutto accade  in un’atmosfera cupa che racconta un passato che condiziona il presente con promesse non mantenute, misteri mai svelati, poteri non accettati. 
Il finale lascia il rimpianto per delle vite distrutte: “Non si deve aver paura di quello che non si conosce”. Questo romanzo, della bravissima Emanuela Valentini, offre tanti spunti di riflessione: la voglia di lottare per la giustizia, il valore dell’amicizia, l’accettazione del diverso la consapevolezza che non bisogna mai essere spettatori della propria vita ma protagonisti attivi. Ho trovato molto raffinata l’idea di trascrivere frasi di autori famosi all’inizio di ogni capitolo e la cover è perfetta, emana un fascino che la rende parte integrante della storia. La cover è opera di Idrassi Soufiane. 
Leggete questo libro che vi regalerà momenti tristi venati di malinconia ma anche momenti lieti che un cuore puro riesce a offrire a coloro che osano, a coloro che vivono la vita e non la subiscono, a coloro che, con un elmo invisibile sul capo, lottano per un mondo migliore. Non dimenticatevi di Lola, lei vivrà in ognuno di noi per ricordarci la bellezza delle fiabe, fonte di nutrimento per la nostra anima.

2 commenti:

  1. Per ora gli abbiamo dato tutte lo stesso voto :)
    Sono felice che sia piaciuto anche a te il libro :D

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    1. E' stata davvero una bella lettura :) Ti ringrazio per aver organizzato il GDL :)

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