domenica 2 giugno 2013

RECENSIONE "Il profumo delle foglie di limone" di Clara Sanchez

Il profumo delle foglie di limone

Autore: Clara Sanchez
Durante la sua infanzia e adolescenza si spostò continuamente in molti paesi in funzione della carriera del padre. Si laureò in filologia spagnola all'Università Complutense di Madrid, e successivamente si stabilì in quella città. Dal momento in cui si laureò continua....


Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 360
Prezzo: € 18,60
Trama: Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora molto caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c'è nessuno, e l'aria è pervasa da un intenso profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. È confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julian, scampato al campo di concentramento di Mathausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi. Adesso Sandra l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché ciò che è successo non cada nell'oblio.


STILE: 7
STORIA: 7
COPERTINA: 6

Recensione


“E se gli angeli non esistono, se il bene assoluto non esiste, potevo affermare con certezza che esisteva il male assoluto”

Lo que esconde tu nombre ” (Quello che nasconde il tuo nome), della scrittrice Clara Sanchez, è un romanzo che in Spagna è uscito un po’ in sordina nel 2010, poi però, grazie al passaparola del pubblico, ha ben presto scalato le classifiche vendendo migliaia di copie. Poi è giunta anche l’approvazione della critica con la vittoria del Nadal, il premio letterario spagnolo più antico e prestigioso. Nel gennaio 2011, il romanzo viene pubblicato in Italia con il titolo “Il profumo delle foglie di limone”, edito Garzanti

Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora molto caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c'è nessuno, e l'aria è pervasa da un intenso profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. È confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julian, scampato al campo di concentramento di Mathausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi. Adesso Sandra l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché ciò che è successo non cada nell'oblio.

“Credi alle apparenze? Credi di essere al sicuro? Conosci veramente chi ti è vicino? La verità deve venire a galla”

Quando ho visto per la prima volta, la copertina di questo libro, non sono stata particolarmente attratta   dall’immagine centrale. Ad incuriosirmi sono state invece le frasi stampate lateralmente e così l’ho acquistato con l’intento di leggerlo subito. Ma, come tutti sappiamo, l’inferno è lastricato di buone intenzioni e così è trascorso un po’ di tempo prima che mi decidessi a leggerlo. Inizialmente la storia nasce in sordina ed è subito chiaro che viene narrata a due voci: Julian e Sandra.
Julian, un ottantenne sopravvissuto al campo di concentramento di Mauthasen, ha una missione nella vita: cercare e far condannare gli aguzzini di un tempo che, pur avendo sterminato milioni di persone, sono ancora liberi. Egli porta sul corpo e nell’anima i segni della prigionia nel campo di concentramento. Non può e non vuole dimenticare.
Sandra è una giovane donna incinta con una vita da ricostruire: molto ingenua, a volte, superficiale, decide di aiutare Julian nella sua personale ricerca dei criminali.

“Le storie non finiscono finchè non abbiamo chiuso tutti i conti, finchè non ci abbiamo messo un punto con la testa o con il cuore”

La vicenda si svolge in Spagna ad Alicante, Costa Blanca, zona costiera che si affaccia sul Mar Mediterraneo. In questa luogo l’aria è pervasa da un intenso profumo di limoni. Proprio in questa località vivono  Fredrik e Karin Christensen, residenti a Villa Sol, che si mostrano come una gentile coppia di anziani norvegesi. Ma l’apparenza, a volte, inganna: i due nonnini sono feroci criminali nazisti. Sandra subisce il loro fascino, pensa di aver trovato dei benefattori e non si rende conto dei pericoli che lei e il suo bambino, in procinto di nascere, stanno correndo. Sarà Julian a spiegarle che bisogna conoscere il proprio passato storico per poter meglio comprendere il presente. Le narra dell’Olocausto e di come tanti nazisti, con le mani sporche di sangue, abbiano trovato un rifugio dorato sulle coste spagnole. Così accade che due persone diverse per età, per formazione, per carattere, decidono di unire i propri sforzi per scoprire chi e cosa si nasconde dietro la maschera dei “nonni ideali”. Non ci può essere pietà per coloro che hanno reso concreto l’odio e il disprezzo contro gli ebrei, contro chi è “diverso” dal loro ideale di razza pura.

“I criminali non hanno il diritto di morire in pace”

L’evolversi della storia identifica questo romanzo come un thriller psicologico dove la violenza è sottile, mentale ed emotiva, non si esprime mai in modo eclatante ma la sua presenza è costante e si percepisce nettamente. Così come, nelle ultime pagine, si percepisce il gusto aspro della storia proprio come quello dei limoni. Quando tagliamo questo frutto ci appare la polpa gialla come i raggi del Sole, si può quasi percepire il calore, la gioia della vita, la luce. Il profumo dei limoni invade le vie ad Alicante, esprimendo un’immagine bellissima della vita e dell’amore, ma non tutti sono in grado di capire la bellezza del mondo. Non tutti hanno un cuore e molto spesso facciamo finta di non vedere, di non capire. Questo libro tratta di una storia sull’amicizia, sull’amore, sul passato e sul presente, sulla paura esistenziale. La stessa paura che sembra trapelare dall’immagine in copertina. Vi siete chiesti perché quella fanciulla rimane ferma sulla riva del mare, guardando l’orizzonte? Secondo me bisogna interpretare quell’immagine capendo che non bisogna star fermi davanti alle atrocità, davanti alle ingiustizie. Bisogna reagire, bisogna conoscere gli errori del passato per non ripeterli mai più. Bisogna “ricordare” è questa la nostra forza! Leggete il libro e vivetelo come una testimonianza degli orrori che l’uomo può compiere in nome di una supremazia di razza. Non lasciatevi forviare da alcune critiche sul titolo, su alcune fasi della storia; andate oltre, andate alla morale di questo libro: non bisogna mai dimenticare, l’oblio è un pericolo, bisogna essere sempre vigili perché nulla è come appare. Vorrei terminare questa recensione riportando una bellissima poesia di  Primo Levi:
  
           Se  questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

                                                                                                                                                      

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