lunedì 29 giugno 2015

RECENSIONE | "Il Confine Del Silenzio" di C. L. Taylor

Buon inizio settimana, carissimi lettori :) L’estate trionfa e in queste giornate particolarmente calde e afose, cosa c’è di meglio della lettura di un buon thriller mozzafiato? In riva al mare, sotto l’ombrellone è piacevole perdersi in una lettura intrigante che fa venire i brividi. Un libro da non perdere, in poche settimane ha venduto nel Regno Unito oltre 200.000 copie, è “Il Confine Del Silenzio” di C. L. Taylor, edito Longanesi, traduzione di Elisa Banfi.

Il Confine Del Silenzio

Autrice: C. L. Taylor

Editore: Longanesi
Pagine: 320
Prezzo: € 16,40

Sinossi: 
Sue Jackson è una donna realizzata: ha una famiglia felice, un marito con una solida carriera politica, una bella casa a Brighton, in Inghilterra. Ma quando la figlia quindicenne Charlotte entra in coma dopo essere stata investita da un autobus, tutta la sua felicità va in pezzi. Eppure, se possibile, il ricovero della ragazzina in terapia intensiva non è l’incubo peggiore che Sue deve affrontare. 
Cresce infatti dentro di lei il terribile sospetto che non si tratti di un incidente, ma di un tentativo di suicidio. Sue allora fa quello che solo una madre disperata può fare: apre il diario di Charlotte. 
«Nascondere questo segreto mi sta uccidendo», è la terribile sentenza che spunta dai meandri della vita di una ragazza inquieta. Ed è solo la prima di una serie di rivelazioni che porteranno Sue a scoprire aspetti insospettati della vita di sua figlia, ma anche episodi del proprio passato che aveva faticosamente cercato di rimuovere. Inizia così una discesa agli inferi che coincide con la scoperta di un male sempre più oscuro, sempre più difficile da arginare, e che sta per travolgere la vita di tutti…


STILE: 8
STORIA:  8
COPERTINA: 7

Coma. La parola ha qualcosa di innocuo, quasi tranquillizzante; evoca l’idea di un sonno senza sogni. Solo che a me Charlotte non dà l’impressione di dormire. Le sue palpebre chiuse non hanno la soffice pesantezza del sonno. Non tiene il pugno premuto contro la tempia. Non esala un alito tiepido dalle labbra socchiuse. Non c’è nulla di pacifico nel modo in cui il suo corpo giace, esausto, sul letto senza piumone, con il tubo trasparente della tracheotomia che serpeggia fuori dalla gola e il petto punteggiato di elettrodi multicolori. I bip cadenzati del monitor in un angolo della stanza scandiscono il tempo come un metronomo medico, e io chiudo gli occhi.
22 aprile 2012

Apparentemente Sue Jackson avrebbe tutto per essere felice: un marito con una brillante carriera politica, una figlia quindicenne, una bella casa a Brighton, in Inghilterra. Quando la figlia Charlotte viene investita da un autobus, tutto il suo mondo va in frantumi. Charlotte è in coma e un terribile sospetto inizia a farsi strada nella mente di Sue: forse l’incidente non è un fatto casuale ma un tentativo di suicidio. Ma perché una ragazzina dovrebbe desiderare la morte? Sue è dilaniata da molti dubbi, disperata decide di leggere il diario della figlia. Una frase le ghiaccia il sangue e le apre le porte dell’inferno:

“Nascondere questo segreto mi sta uccidendo.”

Una frase lapidaria, inquietante, una sentenza che svela i meandri più bui dell’esistenza di una ragazzina: “Cosa nasconde Charlotte?”

Inizia così la ricerca della verità. Una ricerca sempre più drammatica, angosciante, che vede il presente intrecciarsi a un tragico passato. Il male diventa sempre più difficile da fermare e potrebbe travolgere la vita di tutti.

“Il Confine Del Silenzio” è un inquietante thriller psicologico che annulla il tempo, passato e presente diventano un’unica essenza malefica, e ipnotizza il lettore. Ci troviamo subito coinvolti in una storia che toglie il fiato con un ritmo sempre più intenso, preludio di fausti avvenimenti. Sue è una donna segnata da un passato che la vede succube di un uomo che le promette amore ma che le divora l’anima. Abusi psicologici e fisici fanno di Sue una donna vittima di un amore malato, un amore che vorrebbe annientarla. Per fortuna la giovane donna riesce a sottrarsi a questo “dominio emozionale” fuggendo e ricominciando una nuova vita.

Ma siamo proprio sicuri che tutti i legami con il passato siano stati recisi? Quando Charlotte è vittima di un grave incidente, Sue perde ogni certezza e inizia a vedere “cose” che gli altri non vedono. Strani e inquietanti messaggi che lei riceve sul telefonino ma che poi svaniscono nel nulla, oggetti del passato che ricompaiono sulla soglia di casa per poi dissolversi come neve al sole. Un volto tra la folla che crede di riconoscere ma che si rivela una somiglianza e nulla più. Il passato sembra divertirsi con Sue sempre più decisa a scoprire cosa sia realmente successo alla figlia. Tanti indizi che solo lei riesce a cogliere, indizi che alimentano un’angoscia che quasi l’annienta. Sue vuole far luce sui segreti che la figlia ha custodito così gelosamente, ma nessuno l’aiuta, nessuno le vuol credere. Il marito la prende per “pazza” e gli amici di Charlotte innalzano un muro invalicabile fatto di “silenzi”, di parole non dette. Ma come la goccia scava la pietra, così Sue, resa invincibile dalla forza che solo le madri possono avere per difendere i propri “cuccioli”, riesce ad aprire uno squarcio in quel terribile muro del silenzio scoprendo che…

“Il Confine Del Silenzio” è un thriller ben scritto, avvincente fin dalle prime pagine che fanno nascere nel lettore mille domande. L’atmosfera è cupa, si respirano emozioni travolgenti. Il “male” che nel silenzio si avvicina, inquieta il lettore e crea una spirale che confonde passato e presente, amore e odio, speranza e rassegnazione. Ottima lettura che scandaglia temi importanti e pone l’attenzione sul difficile rapporto tra genitori e figli. Il silenzio non è mai una soluzione, non pone nessuno al riparo dalle conseguenze delle nostre azioni. Più dialogo e fiducia reciproca tra genitori e figli sarebbe senz’altro auspicabile per superare insieme “Il Confine Del Silenzio”. Leggetelo!

13 commenti:

  1. Mi hai convinto, lo leggerò al più presto...

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    1. Leggerò la tua recensione con interesse :)

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  2. un thriller ci sta sempre bene!! devo tenere presente questo, penso proprio potrebbe piacermi!

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    1. Un thriller è un toccasana per piacevoli ore di lettura :)

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  3. come sai anch'io ho apprezzato molto questo thriller e che dire della tua recensione? mi ha emozionato! a presto :)

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    1. Quando il romanzo letto parla al nostro cuore è inevitabile trasmettere le tante emozioni nella recensione :)

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  4. Grazie per il consiglio che hai lasciato da me. Ti aspetto ancora.

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  5. Spero di riuscire a leggerlo presto anch'io! Complimenti, recensione magistrale, come sempre ;)

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    1. Grazie Laura, sei sempre gentilissima!

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  6. Aquila, come sempre scrivi delle bellissime recensioni! Lo leggerò sicuramente quest'estate, adoro leggere thriller e horror in estate, chissà perché....

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    1. Io sono per i thriller "tutto l'anno" anche se in estate hanno una maggior utilità visto i brividi freddi che regalano ai lettori :)

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  7. L'ho recensito l'altro giorno, ma a me non ha entusiasmato.
    Si nota subito che si tratta di un romanzo d'esordio perché ha in se tutte le banalità e le ingenuità tipiche dei libri degli autori emergenti.
    Il thriller è un genere difficile, che deve saper sempre tenere sulle spine per risultare ben scritto.
    Qui invece il mistero è risolto sin dal al primo capitolo.
    Altrimenti perché Sue (e quindi l'autrice) racconterebbe del suo ex se non c'entrasse nulla con l'incidente della figlia?
    Si capisce subito quindi che l'incidente è legato a lui.
    Inoltre la coincidenza dell'omonimia tra l'ex fidanzato psicotico e l'insegnante d'informatica della figlia non è per nulla credibile oltre ad essere molto prevedibile.

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