lunedì 23 maggio 2016

RECENSIONE | "Il pozzo" di Catherine Chanter

Cari lettori, oggi voglio parlarvi di un libro che dovete, scusate l’imperativo ma qui è necessario, assolutamente leggere. Un romanzo dalle mille facce che vi affascinerà e stupirà.

Il pozzo
Catherine Chanter (traduzione di Ada Arduini)

Editore: Marsilio (collana Farfalle)
Pagine: 405
Prezzo:  € 18,50

Sinossi: Da tre anni sulla Gran Bretagna non cade una goccia d’acqua. Mentre una prolungata e devastante siccità alimenta cambiamenti politici e sociali, rivoluzioni e nuove religioni, al Pozzo, un podere di campagna rimasto miracolosamente verde, Ruth Ardingly è agli arresti domiciliari nella casa dove per sfuggire alla grande città aveva scelto di trasferirsi con l’uomo che amava. È accusata di avere ucciso suo nipote, Lucien. Un bambino di cinque anni. Tutto intorno la terra è arida e la gente ha sete, solo al Pozzo l’acqua non manca. Ma quel giardino rigoglioso ha reso il mondo al di fuori sospettoso, e ben presto l’angolo di paradiso che doveva rappresentare l’inizio di una nuova vita diventa per Ruth una prigione. Tre sorveglianti controllano e registrano ogni suo gesto, disponendo del suo presente. A Ruth non rimane che il passato da ricostruire. E un terribile sospetto: potrebbe davvero essere stata lei a uccidere Lucien? Nel suo intenso thriller psicologico, Catherine Chanter immagina un mondo in cui le bizzarrie del clima scatenano negli uomini le reazioni più disperate e vili, lasciando spazio all’invidia e ai fanatismi di religioni fasulle. Sullo sfondo di uno scenario talvolta apocalittico, ma allo stesso tempo molto credibile e realistico, pagina dopo pagina seguiamo la ricostruzione di un omicidio insensato, mentre l’idillio sempre più assume le sembianze di un incubo.

STILE: 8 | STORIA: 9 | COPERTINA: 8

Il Pozzo mi ha riconquistata. Questa sarà la mia prima notte agli arresti domiciliari. La prima di quante? Non osavo sperare che mi avrebbero permesso di tornarci, eppure quand’è arrivata l’ultima notte in reparto mi sono aggrappata alla consolazione dei sonniferi e dell’ordine di internamento, disperata al pensiero di dovermene andare. Sicurezza. Sicurezza nazionale. Sistemazione sicura. Detenzione non sicura. Forse riusciranno a tenermi dentro, ma tutta la sicurezza del mondo non potrà tenere fuori i fantasmi; se io sono a casa, ci saranno anche loro.
I cambiamenti climatici hanno causato una gravissima siccità: sulla Gran Bretagna non piove da tre anni. Questa siccità ha portato dei cambiamenti, non positivi, nella società. Mentre ovunque ci sono rivoluzioni, stravolgimenti politici e nuove religioni, al Pozzo, un appezzamento di terra rimasto miracolosamente verde, Ruth Ardingly è agli arresti domiciliari con l’accusa di aver ucciso suo nipote Lucien, un bambino di cinque anni. Il Paese è devastato dalla mancanza d’acqua, solo al Pozzo la vegetazione è rigogliosa e ciò ha reso tutti sospettosi, rancorosi, invidiosi.
Per noi fu un autunno keatsiano. Con le radici affamate d’acqua, gli alberi di tutto il paese furono abbattuti dalla violenza dei venti, ma al nostro frutteto caddero soltanto mele, prugne, susine e pere e noi inciampavamo nei frutti disseminati tra l’erba alta e umida perché non avevamo abbastanza spazio per riporli.
In quest’angolo di paradiso si erano ritirati, anni addietro, Ruth e suo marito Mark. Per loro era l’inizio di una nuova vita, un paradiso che ben presto si sarebbe trasformato in un inferno il giorno in cui scompare Lucien, nipote di Ruth. Il bambino viene ritrovato cadavere e gli indizi designano la nonna come unica colpevole dell’omicidio. Ora Ruth è ritornata al Pozzo, controllata da tre sorveglianti. La donna non ha memoria del suo gesto criminale e non le rimane che ricostruire il passato per far luce sul terribile sospetto che la vede assassina di un bimbo innocente.

Ruth e Mark avevano deciso di abbandonare la città per ricominciare a vivere in un luogo tranquillo a diretto contatto con la natura. Ruth si sentiva sola, malinconica con un’inquietudine che rendeva precario il suo equilibrio interiore. Un giorno al Pozzo giunse Sorella Amelia e il suo credo, La Rosa di Gerico, con cui professava amore e vita eterna grazie alla trasformazione delle energie negative in energie positive. Il profumo seducente della vocazione conquista Ruth che diventa una delle Sorelle. Impara la disciplina della preghiera, dimentica la sua quotidianità i suoi affetti, e lascia che questa spiritualità le annebbi la mente. Sorella Amelia la convince di essere la prescelta e il Pozzo è un posto sacro per le donne. La Rosa pretende un impegno totale, ogni distrazione deve essere eliminata.

Ora si sa come va il mondo, quando ci si trova davanti ad ostacoli che sembrano insormontabili allora assistiamo a un risveglio d’interesse verso le varie religioni. Le Sorelle, compresa Ruth, diffondono il loro credo attraverso il web con un elevatissimo numeri di contatti. Perché mentre ovunque la siccità imperava devastante, il Pozzo era sempre più lussureggiante? Se una spiegazione scientifica non c’è non ci resta che credere in un disegno divino. Ruth si sdoppia nel ruolo di “prescelta” e “di nonna”. Mark e Lucien sono un ostacolo, per le Sorelle, sulla via del paradiso. Quando Lucien scompare tutto assume una nuova luce.
La santa: omicida sonnambula?
Si è trattato di una morte provocata da una visione?
Il Pozzo dei Miracoli? La terra del latte e del miele contro la terra di Sodoma e Gomorra.
Così  titolavano i giornali, la stampa amava questa storia di fede e sangue. Il colpevole dell’omicidio andava trovato e condannato. Ruth era perfetta, con la memoria persa nella preghiera, per diventare la colpevole. Sarà vero? Non lasciatevi ingannare tutto può essere ma la verità non splende mai alla luce del sole.

La Setta. La rosa. La Voce. Sorella Amelia. Ruth. Siccità. Morte.

Con estrema bravura la scrittrice ci descrive il travaglio interiore di una donna, ferita nel suo mondo affettivo, che si perde nella spiritualità. Ogni pagina del libro vi farà provare il sapore del dubbio, non potrete smettere di leggere perché sarete totalmente coinvolte. Vi sembrerà di vivere con i protagonisti le varie fasi della storia. Un tempo per uccidere e un tempo per curare. Un tempo per far lutto e un tempo per danzare.

La scrittura elegante vi conquisterà, il ritmo sostenuto vi permetterà di leggere, quasi 400 pagine, in un batter d’occhio. I macabri segreti del Pozzo si insinueranno in voi e vi faranno amare questo romanzo. Ruth scatenerà in voi emozioni contrastanti. È un personaggio complesso che convive con un grande dolore non chiudendosi in esso ma trasformandolo in forza per cercare la verità e fare giustizia. Il finale perfetto conclude una costruzione diabolica.

“Il Pozzo” è lo specchio delle paure del nostro tempo. I cambiamenti climatici scatenano il lato peggiore dell’uomo dando forza a reazioni disperate e vili. Nel nome della religione vengono compiuti atti di violenza. Il web, se usato in modo erroneo, assume un ruolo negativo nella nostra vita. I difficili rapporti familiari condizionano la vita di più persone.

Non abbiate paura e specchiatevi con fiducia nelle acque del pozzo. Vedrete l’immagine di una donna che combatte per ciò che ama. Una donna che potrebbe assomigliare ad ognuno di noi.

10 commenti:

  1. Okay, lo voglio!!! :D Buon inizio settimana :*

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  2. Recensione accurata e accattivante.. Mi hai convinta ;) E poi il genere e gli argomenti trattati mi attirano parecchio :)

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    1. I temi trattati sono attualissimi e troverai molti spunti di riflessione. Un saluto :)

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  3. Che recensione fantastica Acquila Reale!!!!
    Lo metto in lista più che volentieri!!! :D :D

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    1. Grazie cara, una buona lettura anche a te :)

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  4. Ciao Aquila,Il pozzo l'avevo adocchiato ma lasciato in stand by, adesso so di volerlo leggere. Amo i libri a sfondo futuristico, sono rimasta folgorata dall' età dei miracoli, non mi dispiacerebbe se succedesse anche con questo. Recensione inappuntabile e avvolgente, come resistervi?

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    1. Spero che siano in tanti a dare un'opportunità a questo romanzo che offre una fluida lettura e una storia coinvolgente. Un saluto :)

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  5. Ciao Aquila! Questo thriller mi sembra bellissimo, credo che lo prenderò! Grazie della bella recensione :)

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    1. Sarà sicuramente un ottimo acquisto, buona lettura :)

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