giovedì 5 novembre 2015

RECENSIONE | "Victorian Vigilante - Le infernali macchine del dottor Morse (Vol. 2)" di Vittoria Corella e Federica Soprani

Buongiorno carissimi lettori :) La recensione odierna riguarda il lavoro di due scrittrici talentuose che non hanno bisogno di presentazioni. I loro romanzi sono sempre fonte di emozioni e si leggono tutto d’un fiato. Quando inizio la lettura di un loro scritto non riesco più a smettere di leggere catturata da uno stile elegante e da storie avvincenti. Ricordo ancora con affetto la serie Victorian Solstice, ho amato i suoi protagonisti, e con gran piacere vi presento l’ultima fatica letteraria di Federica e Vittoria. 

Victorian Vigilante - Le infernali macchine del dottor Morse (Vol. 2)
Vittoria Corella e Federica Soprani

Editore: Nero Press
Pagine: 67
Prezzo: € 2,99

Sinossi: 1890. L’assetto europeo manifesta già i germi di una guerra mondiale e vede contrapposte due scuole di pensiero scientifiche: i Maniscalchi inglesi seguaci dell’Ergomeccatronica, che sfruttano esoscheletri potenziati per implementare le capacità di lavoratori e soldati, e i Senza Dio fautori della Meccagenetronica, localizzati nell’Europa dell’Est, che hanno sviluppato terrificanti ibridazioni uomo-macchina. A Londra s’innesca una battaglia senza quartiere tra il misterioso vigilante mascherato Spettro di Nebbia, il Sergente Malachy Murphy e la spietata Baba Yaga, una donna meccanica alle dipendenze del Dottor Anton Morse, genio della Meccagenetronica dai loschi fini. Nella lotta verranno coinvolti anche il giovane tagliatore di diamanti ebreo Mordecai Gerolamus, perseguitato da invisibili e inquietanti demoni, la giornalista d’assalto Catherine “Orlando” Swan e suo fratello Percy, direttore del Giornale. In questo secondo episodio molti segreti verranno alla luce e il destino di Spettro di Nebbia si incrocerà inesorabilmente con quello dei suoi nemici, a partire da Vassilissa, la Baba Yaga.

STILE: 8 | STORIA: 8 | COPERTINA: 8
Quando sarò morto, cercami nel fulmine o nel vento. Nella pioggia che martellerà le tegole sulla tua testa. Nel primo fresco abbraccio del mattino. Non ti lascerò mai. Non me ne sarò mai davvero andato.

1890. In un mondo proiettato verso una guerra mondiale, due scuole di pensiero scientifiche si contrappongono: i Maniscalchi inglesi seguaci dell’Ergomeccatronica, che sfrutta esoscheletri potenziati per accrescere le capacità di lavoratori e soldati, e i Senza Dio fautori della Meccagenetronica che hanno sviluppato terrificanti ibridazioni uomo-macchina. 

Nel primo volume della serie abbiamo assistito, grazie al potere delle parole che si trasformano in suggestive immagini, a una battaglia senza quartiere tra alcuni personaggi che ritroviamo nel proseguo della narrazione. Londra è muta testimone di feroci scontri tra il misterioso Spettro di Nebbia, l’eroe che combatte nel nome del bene e vigila sulle notti londinesi proteggendo i più deboli, il Sergente Malachy Murphy e la spietata Baba Yaga, una donna meccanica alle dipendenze del Dottor Morse, genio della Meccagenetronica, con loschi fini.

 Crea uomini e donne in laboratorio, plasmando la 
vita ancor prima che essa si sia completamente formata.


Lo Spettro di Nebbia è stato ferito, egli cela il suo volto dietro una maschera. E’ un eroe che combatte nelle tenebre perché crede nella giustizia. Sua acerrima nemica è Vassilissa, la Baba Yaga, vestita di cuoio e metallo ha la bellezza aliena della Mantide religiosa. Anche il sergente Murphy Malachy ha riportato gravi ferite durante gli scontri. Il suo braccio meccanico è stato strappato dalla spalla che lo accoglieva e ha rischiato di andare in shock perché il braccio è collegato direttamente al suo cervello. Un ruolo importante nella vicenda è svolto da Mordecai Gerolamus, un giovane tagliatore di diamanti, perseguitato da tre demoni: Bizet, Marek e Ariel.

In questo secondo episodio vengono svelati alcuni segreti e il destino dei nostri protagonisti riserverà molte sorprese. Con l’eleganza e la passione che caratterizzano ogni loro lavoro, Federica Soprani e Vittoria Corella narrano una vicenda corale che nasce da molteplici singole storie che rappresentano tasselli di un gran mosaico che si va assemblando pagina dopo pagina.

Sogni segreti, delirio di onnipotenza, giustizia e protezione, tormenti interiori e solitudine, evoluzione oltre il Bene, oltre il Male. Sono queste le sorgenti a cui i protagonisti del romanzo attingono la loro forza. I corpi, in comunione con inserti meccanici, mostrano danni ai loro componenti ma soprattutto mostrano d’avere in loro ferite che squarciano gli animi. Dietro alle maschere, alle ibridazioni uomo-macchina, batte ancora un cuore?

Ho letto i primi due volumi di questa avvincente saga Steampunk con molta curiosità e sono rimasta affascinata dalla dinamica della storia e dai suoi incredibili protagonisti. Mi piace il contrasto tra il freddo dei metalli e il tormento degli animi. Mi piace pensare che l’amore sia più forte di qualsiasi scienza. Come evolverà la storia è un mistero che verrà svelato da Federica e Vittoria con la pubblicazione del terzo volume di Victorian Vigilante. Spero vivamente che il tempo voli, la Baba Yaga già mi manca.

6 commenti:

  1. Lusingata c ome sempre dalle tue gentilissime parole. Grazie. (Vittoria)

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    1. E' sempre un piacere leggere i vostri lavori :)

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  2. sembra davvero interessante questa saga, che non conoscevo!!

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    1. Ti consiglio assolutamente di leggere le opere di Federica e Vittoria, sono due scrittrici molto talentuose :)

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  3. Non è la prima volta che sento parlare bene di questa saga, quindi prima o poi la leggerò :)

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