giovedì 20 febbraio 2020

RECENSIONE | "I misteri di Borgoladro" di Filippo Semplici

Se volete assistere alla trasformazione della normalità in un feroce incubo allora vi consiglio la lettura del romanzo “I Misteri Di Borgoladro” di Filippo Semplici pubblicato da Newton Compton Editori. Brividi, azione, stupore vi aspettano a testimonianza che la scelta di andare in vacanza non è sempre una buona idea soprattutto se il vostro itinerario turistico comprende antichi borghi dove tutto è possibile.

STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 7
I misteri di Borgoladro
Filippo Semplici

Editore: Newton Compton
Pagine: 288
Prezzo: € 9,90
Sinossi
Quando Orlando parte per un viaggio in Toscana insieme a Elise, la sua compagna, ha tanti propositi per passare dei giorni all’insegna del divertimento: non vede l’ora di dedicarsi al buon vino, al cibo genuino e all’esplorazione di luoghi fuori dalle rotte turistiche consuete. Ma sulla strada, durante una sosta nel piccolo paese di Borgoladro, l’allegria lascia spazio al sospetto. Nel piccolo insediamento di case arroccato sulle colline e abitato da vecchi pensionati si respira un’atmosfera sinistra. Difficile capirne la ragione: ma a un certo punto è chiaro che Orlando ed Elise non sono ospiti graditi e ben presto la vacanza rilassante tanto agognata si trasforma in un incubo da cui sembra impossibile svegliarsi…
Chi ha detto che la provincia sia rassicurante?
Nel piccolo paese di Borgoladro nulla è come sembra


Chi ha detto che la provincia sia rassicurante?
Nel piccolo paese di Borgoladro nulla è come sembra.
Orlando ed Elisa partono per un viaggio in Toscana. I due ragazzi hanno il desiderio di trascorrere alcuni giorni all’insegna del divertimento dedicandosi all’esplorazione di luoghi fuori dalle consuete rotte turistiche. Durante una breve soste nel piccolo paese di Borgoladro, tutto cambia e l’allegria cede il posto al sospetto e alla paura. Il paesino è abitato da vecchi pensionati e l’atmosfera idilliaca delle colline toscane cede ben presto il posto a un clima di ferocia. Orlando ed Elisa vedranno la loro rilassante vacanza trasformarsi in un incubo da cui sembra impossibile svegliarsi.

Quale segreto nasconde il piccolo paese di Borgoladro sperduto nella campagna toscana?

L’autore ha il dono di trasportare il lettore nel cuore della storia. Offre una vicenda intrisa di orrore, angoscia e follia che si intrecciano creando uno scenario che nasconde una verità inimmaginabile.

Orlando è un ragazzo pacifico, prudente e riflessivo che vedrà la sua natura trasformarsi a causa di ciò che dovrà affrontare. Diventerà coraggioso, spietato e calcolatore ma non sarà un eroe perché “i cattivi” e “i buoni” ben presto si confonderanno. Il confine tra bene e male è così esiguo che attraversarlo è questione di un attimo. La dura e cocciuta Elisa capitolerà davanti alla ferocia, la paura si impadronirà della sua mente e condizionerà ogni suo comportamento. È facile essere ottimisti e determinati nella vita di tutti i giorni quando tutto procede per il meglio. Tutto si complica quando la paura bussa alla tua porta.

Borgoladro, paese immaginario, è un borgo antico in cui vivono poche persone che lavorano i loro campi e sembrano vivere lontano da ogni forma di tecnologia. Il mondo è fuori dai suoi confini. Saranno proprio i due giovani a scoprire la vera natura di quel luogo dove si giunge con facilità ma da cui è impossibile andar via.

Il male non ha confini, è ovunque e spesso si nasconde dietro la maschera della quotidianità. Borgoladro è una trappola, un girone infernale che accoglie i due protagonisti. Fin da subito gli abitanti della zona si dimostrano poco amichevoli. Infatti, in un’atmosfera che scivola inesorabilmente verso l’orrore, i “bravi ragazzi” di città si trasformeranno. Il loro lato oscuro verrà alla luce in una continua lotta per la sopravvivenza. La perversione umana e la cattiveria regnano nel borgo. Le vicende si susseguono con rapidità, una dopo l’altra, ad ogni azione è associata una profonda e dettagliata descrizione degli stati d’animo dei personaggi. Oltre a Elisa ed Orlando conosceremo Faina, Malcuori, Beccamorti, nomi che sono tutto un programma.
Da quella prospettiva, il paese assumeva una diversa identità. Sembrava un’orda di demoni famelici, pronti a banchettare con le sue carni. Dentro i loro occhi vedeva agitarsi tutta la malvagità e il rancore che crescevano nelle profondità delle loro anime, gli inferni che bruciavano dentro ognuno di loro.
Questi pensieri attraversano la mente di Orlando durante il suo incontro con i “mostri” e scoprirà la capacità di diventare mostro egli stesso.
Non stava ammazzando nessuno, lui, stava facendo pulizia. Riportava ordine dove regnava il caos. Toglieva la polvere dagli angoli più bui, quelli nascosti e irraggiungibili. Era come attraversare lo specchio di Alice per ritrovarsi dall’altra parte, dove tutto cambiava di prospettiva e di significato; dove l’illogico diventa logico e il giusto sbagliato.
L’autore racconta una tensione crescente che sottolinea come le cose non vanno sempre come ci si aspetta. Da un momento all’altro tutto può cambiare e i ragazzi dovranno combattere per salvare la loro stessa vita.

Fin dalle prime pagine di questo romanzo, si ha la netta sensazione di trovarsi di fronte a una bomba a orologeria pronta a esplodere da un momento all’altro. Si percepisce che qualcosa non va per il verso giusto e ritrovarsi in un abisso di violenza sarà inevitabile.
Si era calato in quell’abisso nero per dare una sbirciata, ma alla fine era rimasto invischiato nelle tenebre che aveva spiato, fino a smarrirsi dentro di loro. Solo lottando avrebbe ritrovato la luce.
“I Misteri Di Borgoladro” è un thriller-horror che mi è piaciuto per vari motivi. C’è un filo rosso che tiene legate insieme le vicende oscure che danno vita a una storia inquietante che nasconde pericoli non tanto immaginari. Non vi svelo cosa si nasconde tra le stradine del borgo ma sappiate che resterete con il fiato sospeso fino al finale aperto, preludio di un seguito che leggerò con molto interesse. L’orrore non è tanto visivo (non troverete lunghe scie di sangue) quanto invece concentrato nelle espressioni e azioni dei personaggi che appaiono nella loro natura più istintiva e primordiale.

È la storia di una lotta, uomo contro uomo, uno spettacolo terrificante che vede la ragione addormentarsi e il risveglio della bestialità. L’istinto per la sopravvivenza, l’imprevedibilità, la bestia che dorme in noi, sono temi forti che vengono affrontati con coraggio e determinazione. L’orrore è dentro di noi, pronto ad assumere gli aspetti più imprevedibili, è immerso nella quotidianità e ognuno sceglie il suo inferno personale.

Ogni uomo sceglieva la propria dannazione, sceglieva il diavolo a cui affidarsi per bruciare all’inferno. Non tutti gli esseri umani erano pronti ad accettare il paradiso.

I “mostri” non sono lontani, si aggirano fra di noi.

2 commenti:

  1. Al solito, sai come intrigarmi.
    Ancbd con un editore che spesso sottovaluto.

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  2. Il male esercita il suo fascino perverso e, in un certo senso, incomprensibile; e infatti io sono tra quelli che si lasciano attirare da storie di questo tipo...

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