giovedì 12 luglio 2018

RECENSIONE | "L'uomo sbagliato" di Salvo Toscano [Review Party]

Cari lettori, se le vostre vacanze vi concedono un po’ di tempo libero da dedicare ai tanto amati libri, vorrei proporvi un giallo in grado di regalarvi qualche ora di sano relax "libroso".

Con “L’uomo sbagliato. Le indagini dei fratelli Corsaro.”, lo scrittore e giornalista Salvo Toscano torna oggi in libreria per Newton Compton Editori.

STILE: 7 | STORIA: 8 | COVER: 6
L'uomo sbagliato
Salvo Toscano

Editore: Newton Compton
Pagine: 286
Prezzo: € 9,90
Sinossi
Palermo. Cosimo Pandolfo è in galera da anni per l'omicidio di Giovanni Cannizzaro. Alla base del delitto, una banale questione di vicinato. Però Pandolfo, uomo violento e dedito all'alcol, si è sempre dichiarato innocente. Solo il figlio Filippo gli crede. E quando una testimone in punto di morte gli racconta una verità rimasta nascosta, che potrebbe scagionare il padre, il ragazzo si rivolge ai fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, noti per la loro abilità nel risolvere i casi più difficili. Avvocato il primo, giornalista il secondo, indagheranno seguendo piste diverse e arriveranno a scoperchiare un calderone di segreti, inganni e brutali violenze, che porta fino all'Iraq e agli orrori della guerra. La vittima, infatti, ha trascorsi da mercenario, sui quali aleggia l'inquietante spettro di un'organizzazione internazionale che dalla Sicilia muove i suoi fili nelle zone di guerra. Roberto e Fabrizio sfideranno un avversario pericoloso e senza scrupoli. Mettendo a rischio la loro stessa vita.

I semi del male germogliano rapidi, mettono radici robuste e profonde con cui infestano e avvelenano tutto ciò che incontrano sulla loro strada, generando altro male e altra ingiustizia. Le cattive scelte degli uomini possono provocare valanghe di dolore.
Palermo. Cosimo Pandolfo è in galera da anni, accusato dell’omicidio di Giovanni Cannizzaro, per futili questioni di vicinato. L’uomo, seppur violento e dedico all’alcol, si è sempre dichiarato innocente. Gli crede solo il figlio Filippo.
Ci sono uomini sbagliati in giro per il mondo. Cosimo Pandolfo era stato uno di questi. Uno di quelli che ti insinuano il sospetto che l’umanità non sia altro che un esperimento andato male.
Quando nuovi elementi sembrano deporre a favore dell’innocenza di suo padre, Filippo si rivolge ai fratelli Corsaro, noti per la loro abilità nel risolvere i casi più difficili. Fabrizio Corsaro, giornalista di cronaca nera, e Roberto Corsaro, avvocato penalista, indagheranno seguendo piste diverse e giungeranno a scoperchiare un calderone di segreti, inganni e brutali violenze che portano fino all’Iraq, ai contractors e agli orrori della guerra. I fratelli Corsaro non si fermeranno davanti a niente, sfideranno un avversario pericoloso mettendo a rischio la loro stessa vita e le persone che amano.

Autore della saga dei fratelli Corsaro, Salvo Toscano è considerato uno degli autori emergenti della “scuola palermitana” del noir. È giornalista e autore dei romanzi “Ultimo appello”, “L’enigma Barabba” e “Sangue del mio sangue”. È stato semifinalista al Premio Scerbanenco e finalista al Premio Zocca Giovani. Con la Newton Compton ha pubblicato “Insoliti sospetti”, “Falsa testimonianza” e “Una famiglia diabolica” (recensione).

“L’uomo sbagliato” è un giallo avvincente caratterizzato da una scrittura essenziale e senza orpelli che consente una lettura senza fatica lasciando al lettore la calma emozione per apprezzare un giallo intrigante.

Lo scrittore sceglie ancora Palermo, splendida città siciliana dal fascino indiscusso, per ambientare le nuove indagini dei fratelli Corsaro. Le loro voci si alternano nella narrazione offrendo due punti di vista diversi della stessa storia. Fabrizio e Roberto Corsaro sono l’uno l’opposto dell’altro ma entrambi sempre pronti ad ascoltare le voci dei deboli.

Fabrizio è istintivo, confusionario e casanova moderno. Roberto è un avvocato riflessivo e preciso, irreprensibile padre e marito. Si completano a vicenda e insieme sono una forza investigativa molto valida.

Il giallo, a firma Salvo Toscano, si compone di tre parti che hanno in comune il tentativo di porre rimedio a un’odiosa ingiustizia. 330 anni fa, Jean de La Bruyèr scrisse :
Un colpevole punito è un esempio per la canaglia. Un innocente condannato è cosa che riguarda tutti gli uomini onesti.
Condivido la necessità di porre rimedio a un errore giudiziario senza alcun pregiudizio. Tra le righe troverete spunti di riflessione che arricchiscono il giallo senza intralciare il tipico costrutto di crimine, indagine e soluzione del caso. Ho trovato interessante il soggetto delle compagnie militari private coinvolte nella storia che richiamerà la vostra attenzione sui traffici internazionali di guerra, sulle prostitute bambine e sulla guerra in Iraq. Tra realtà e finzione, con la presenza di un umorismo fine e ben dosato che alleggerisce il coinvolgimento emotivo di protagonisti e lettori, lo scrittore scrive grandi verità. Tutti noi siamo cattivi a modo nostro e abbiamo seminato, anche se in diversa misura, dolore con le nostre scelte.

“L’uomo sbagliato” è un buon romanzo nato da un mix, sapientemente dosato, di elementi narrativi che danno vita a un intreccio mai banale e con uno sviluppo che cattura l’attenzione del lettore. La trama è il vero giallo condito da un umorismo mai eccessivo che vede i due protagonisti, i fratelli Corsaro, che ci mostrano, senza filtri, la loro vita pubblica e privata. Non sono due eroi ma hanno fragilità che li rendono simpatici e io ho un debole per gli anti-eroi.


2 commenti:

  1. Mi pare un giallo leggero, intrigante ma che non richiede troppe elucubrazioni, e dopo aver letto L'uomo del labirinto di Carrisi... ci vuole qualcosa di meno cervellotico :-D

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    1. Carrisi è lo scrittore italiano di thriller che preferisco! Ogni suo romanzo impegna cuore e mente del lettore :)

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