lunedì 17 ottobre 2016

RECENSIONE | "Non tutto si dimentica" di Wendy Walker

Buongiorno lettori, le temperature iniziano a scendere per la mia felicità. Amo il freddo e non vedo l’ora di accendere il fuoco nel caminetto. Nell’attesa mi consolo con i miei amati libri. La mia scelta è caduta su un thriller atipico ma brillante. La sua atipicità si basa su vari fattori di cui vi parlerò, spero, in maniera esaustiva. Il romanzo in questione è “Non Tutto Si Dimentica” di Wendy Walker.

Non tutto si dimentica
Wendy Walker (traduzione di B. Ronca)

Editore: Nord | Pagine: 359 | Prezzo: € 16,90

Sinossi: Vuoi davvero ricordare cosa ti è successo? Tutti sanno cose successo a Jenny Kramer quella sera. Non capita spesso che una tranquilla cittadina di provincia sia teatro di un crimine e la notizia ha sconvolto l'intera comunità: durante una festa a casa di amici, Jenny è stata aggredita da un uomo, che poi è fuggito senza lasciare traccia. Tutti lo sanno, tranne Jenny. Perché lei è stata sottoposta a una terapia farmacologica sperimentale, che le ha cancellato dalla memoria quella terribile esperienza. O almeno così speravano i medici. In realtà, il corpo di Jenny non ha dimenticato e, a poco a poco, i demoni del passato iniziano a intaccare l'apparente serenità del presente, trascinando la ragazza sull'orlo del suicidio. E nemmeno i suoi genitori riescono a superare il trauma, ossessionati dall'idea che chi ha distrutto la vita della figlia sia ancora in libertà. Secondo il dottor Forrester, il terapeuta di Jenny, la ragazza non ha scelta: deve recuperare i ricordi di quella sera. Anche a costo di portare alla luce verità che gettano più di un'ombra sulla superficie perfetta di quella tranquilla cittadina di provincia...

STILE: 8 | STORIA: 8 | COPERTINA: 6

L’ingiustizia di quell’evento, l’immensa rabbia che mi suscitava, la capacità di comprendere la sua sofferenza… tutto ciò mi ha condotto a un unico, precisissimo scopo: restituire a Jenny Kramer il suo incubo più terrificante.
Una tranquilla cittadina di provincia è teatro di  un crimine che sconvolge la comunità: la giovanissima Jenny, durante una festa a casa di amici, viene aggredita e violentata da un uomo che poi fugge senza lasciar traccia. Tutti sanno ciò che è successo tranne Jenny che è stata sottoposta a una terapia farmacologica per cancellare in lei la memoria di quella terribile esperienza. Niente ricordi, niente traumi, nessuna sofferenza. Tutto sbagliato. Jenny sa che in lei qualcosa è cambiato ma non sa cosa sia. Il presente è inquieto, Jenny tenta il suicidio, i genitori sono ossessionati dall’idea che il responsabile dello stupro sia ancora in libertà. Toccherà al dottor Forrester, il terapeuta della ragazza, prendere una drastica decisione: per tornare a vivere Jenny dovrà recuperare i ricordi di quella sera. Non sarà facile anche perché la verità demolirà l’apparente perfezione della tranquilla cittadina.

La voce narrante, riconoscibile nel personaggio del dottor Alan Forrester, caratterizza immediatamente la personalità del romanzo evidenziandone l’esplorazione di una terapia farmacologica che cancella la memoria di un avvenimento. Cancellare non è il termine giusto perché i ricordi, i frammenti di ricordi, non svaniscono nel nulla ma si rifugiano in luoghi diversi da quelli dove, normalmente, avrebbero dovuto trovarsi.

Il romanzo inizia subito narrandoci la violenza subita da Jenny ma altrettanto velocemente l’attenzione si sposta dal crimine alle complesse dinamiche psicologiche che coinvolgono i personaggi. Tom e Charlotte, genitori della ragazza,  reagiscono in modo diverso al terribile evento. Tom è ossessionato dal voler scoprire chi ha violentato la figlia. Charlotte vede il suo mondo perfetto infrangersi, i problemi coniugali aumentare e i traumi del passato ritornare. Anche il dottor Forrester, psichiatra con una lunga esperienza con le vittime di eventi traumatici, adotterà dei comportamenti che lo porteranno a tradire l’etica professionale.

Il primo capitolo del romanzo ci pone di fronte al crimine poi, con una continua altalena tra i personaggi, inizia quella che definirei “una lunga, multipla, seduta terapeutica.” La lettura inizialmente non è stata fluida, avevo mille perplessità, perché vedevo Jenny, la protagonista, sfuggirmi tra le mani. Dopo una descrizione particolareggiata dello stupro mi aspettavo la classica indagine della polizia invece la storia evolve in modo diverso, del tutto inaspettato e molto interessante. Nello studio del psicoterapeuta vengono svelate verità sepolte che condizionano il presente. I protagonisti hanno profonde cicatrici psicologiche. Nessuno mostra tutto se stesso a un altro essere umano. Tutti nascondiamo qualcosa. Si dicono bugie innocenti, bugie crudeli, una marea di menzogne dette da chiunque. Tra tutte queste bugie la verità dove si nasconde? Nella memoria. Jenny, sottoposta a terapia farmacologica, non ha scelta: per poter tornare a vivere deve ricordare, deve ritornare all’inferno di quella sera quando tutto è cambiato. Ed ecco che la memoria diventa il nucleo del romanzo. La ricerca del ricordo è un momento delicato, la memoria può essere manipolata o cancellata, dipende dalle necessità.

Quindi l’attenzione è centrata sul rapporto tra psichiatra e paziente, l’indagine si nasconde tra le pieghe della memoria che bisogna ritrovare andandola a stanare nel suo rifugio. Come? Utilizzando tutti e cinque i sensi che riportano Jenny a rivivere quei drammatici momenti. Inizia un viaggio fatto di odori, di suoni, attraverso delle tecniche molto interessanti. Alan, il dottore che conduce la ricerca, espone le sue tecniche rivolgendosi direttamente al lettore creando un coinvolgimento totale e una partecipazione emozionale. I momenti della ricerca sono esposti con un linguaggio medico semplice e comprensibile a tutti.

Indipendentemente dalla storia, mi è piaciuto molto questo connubio tra la sperimentazione medica e la ricerca della verità. Non tutto filerà liscio, ci saranno molti problemi, dilemmi morali e colpi di scena. I personaggi si sveleranno al lettore pian piano, la perfezione apparente verrà scalfita e il lato oscuro dei rapporti familiari emergrà con il suo carico di sofferenze e disillusioni.

“Non tutto si dimentica” ha come protagonista la ricerca della memoria e trasmette intense emozioni che pongono in secondo piano la scoperta del colpevole. Il ritmo del romanzo è scandito dalle sedute di terapia, ogni volta si scopre un pochino di verità che emerge attraverso la lente delle relazioni e dei sentimenti. Ciò crea un buon equilibrio tra cuore e mente, emozioni e realtà.

Nella nota dell’autore viene ricordato che la terapia farmacologica descritta nel romanzo non esiste anche se alcuni ricercatori sono riusciti a modificare dei ricordi e a mitigare la risposta emozionale attraverso la somministrazione di farmaci. Questo tipo d’intervento è nato in ambito militare, per alleviare le sofferenze e i sintomi del disturbo post-traumatico da stress nei soldati.

“Non tutto si dimentica” è il romanzo d’esordio di Wendy Walker. La scrittrice è promossa a pieni voti!

19 commenti:

  1. Ahhhhh fantastico, aspettavo proprio la tua recensione‼ Lo aggiungo ai miei futuri acquisti :D

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    1. Se la psicoterapia ti affascina, questo libro ti piacerà sicuramente. Un saluto :)

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  2. Non so perchè ero un po titubante ma adesso penso proprio che gli darò una possibilità :)

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    1. Un thriller diverso che regala una bella lettura :)

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  3. eh questo me l'ero segnato e le tue parole mi confermano che devo leggerlo!!

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    1. Brava Angela, mai lasciarsi sfuggire un bel libro. Un caro saluto :)

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  4. Per questo thriller avevo bisogno di un parere esperto e in te l'ho trovato.
    La trama è molto intrigante ma pesante nello stesso tempo, lo stupro e la cancellazione della memoria mi frenano e mi attirano, ma sono reduce da "Il giardino delle mosche" che mi ha letteralmente distrutta e forse mi serve qualcosa di soft.
    Esaustiva e precisa come sempre, metto in lista, per ora, in fondo.

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    1. "Il giardino delle mosche", con la sua trama crudele e spietata, mi attira molto. Leggerò la tua recensione con interesse :)

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  5. Cara Aquila, leggendo le tue parole avevo letteralmente i brividi! Bellissima questa tua recensione, carica di dettagli e particolari interessanti. Lo devo proprio leggere!! :) :)

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  6. avevo visto che la mia biblioteca aveva in catalogo questo libro ed ero indecisa se prenotarlo. bhe dopo aver letto la tua recensione non posso che richiederlo subito! :) mi mancava la spinta finale per decidermi

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    1. ti confermo :D che alla fine l'ho prenotato. sono in lista d'attesa ma prima o poi arriverà anche da me eh eh

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  7. dimenticavo. ho visto che hai in lettura la sposa scomparsa, io l'ho finito ieri sera :) spero di riuscire a breve a scrivere la recensione

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    1. Il romanzo mi piace molto,amo le protagoniste e la loro indagine :)

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    2. io invece mi aspettavo qualcosa in più non tanto da iole che ho adorato bensì da Libera che avrei preferito vederla molto più combattiva.

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  8. Ciao! Questo libro lo devo leggere subito, in qualcosa mi ricorda Non ti addormentare, forse per l'intervento del terapeuta, e sono certa mi piacerà *-*

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