martedì 10 febbraio 2015

RECENSIONE | "Oltre le apparenze" di Charlotte Link

Lei è la “Lady da Bestseller” con 20 milioni di copie vendute solo in Germania. E’ una scrittrice coccolata dal successo, ha iniziato a scrivere a 16 anni e il suo esordio è stato fortunatissimo. Io, come al solito, distratta dai miei amati thriller, non la conoscevo. Lascio a voi immaginare il mio stupore quando, per caso, mi sono ritrovata tra le mani un suo romanzo, consigliato da molti, e catalogato come thriller psicologico. Non ho perso tempo e ho letto “Oltre le apparenze” di Charlotte Link, edito Corbaccio.


Oltre le apparenze

Autrice: Charlotte Link

Editore: Corbaccio

Pagine:  529

Prezzo: € 18,60 (cartaceo)  |  € 7,99 (ebook)


Sinossi: 
Osserva le vite degli altri. Osserva la vita delle donne. 
Le osserva e finge di vivere al loro fianco. 
Conosce tutto di loro mentre fugge da se stesso. 
Da osservatore si innamora di Gillian Ward, donna in carriera, un matrimonio felice, una bellissima bambina. L'osservatore vive una perfetta e felice vita illusoria con lei, a distanza. Finché si accorge dell'inganno che egli stesso ha ordito, finché si accorge che niente è come sembra. Intanto Londra è sconvolta da una serie di efferati omicidi. Le vittime sono donne, uccise in modo sadico. La polizia cerca uno psicopatico, un uomo che odia le donne, uno che le osserva.




http://i.imgur.com/ye3Q8bo.png

STILE: 7
STORIA: 7
COPERTINA: 7

 Osserva le donne nascosto nell’ombra. Vuole scoprire i loro segreti. Fino a che punto è disposto a rischiare?
Charlotte Link è una delle scrittrici tedesche contemporanee più affermate. Inizialmente si è dedicata alla stesura di romanzi a sfondo storico, poi si è cimentata con il genere thriller ottenendo un buon successo di pubblico.

“Oltre le apparenze”, titolo originale “Der Beobachter” (L’Osservatore), è un romanzo di inganni e illusioni.

L’osservatore in questione è Samson: uomo insoddisfatto della propria vita, eterno perdente, senza affetti, senza un lavoro. Egli vive in solitudine e, non avendo una propria vita, cerca di vivere la vita degli altri osservando i suoi vicini, la loro quotidianità. Così Samson Segal spia nelle case altrui, ruba momenti di vita e finisce con l’innamorarsi di Gillian Ward
donna in carriera, un matrimonio felice, una bellissima bambina. L’osservatore vive una perfetta vita illusoria con lei, a distanza. Finché si accorge dell’inganno che egli stesso ha ordito, finché si accorge che nulla è come sembra.
Intanto Londra è sconvolta da una serie di efferati omicidi. Le vittime sono donne, uccise in modo  sadico. La polizia cerca uno psicopatico, un uomo che odia le donne, uno che le osserva…
Trama avvincente che si basa sul concetto che spesso le persone, anche quelle che crediamo di conoscere, non sono sempre ciò che sembrano. L’apparenza dipinge inganni che nascondono storie che non conosciamo.

Segal crede Gillian una donna perfetta, efficiente, perfetta padrona di casa, moglie e madre esemplare. Apparenze. Dietro la maschera del “successo” si nasconde una donna profondamente in crisi con il marito, alle prese con un rapporto conflittuale con la figlia adolescente.

Sulla falsa riga dell’apparenza si snoda una storia piacevole da leggere ma senza i brividi che un buon thriller deve trasmettere al lettore. Segal e Gillian sono solo due tra i tanti protagonisti che popolano schegge di storie che inizialmente compaiono come meteore. Schegge che sembrano non avere un denominatore comune. Naturalmente così non è. Quando si verificano i primi omicidi si comprende bene che la ragnatela del killer ha intrappolato persone accomunate dalla solitudine, persone che hanno una “colpa” che evidente agli occhi dell’assassino risulterà ostica per la polizia. 

Non aspettatevi un romanzo dal ritmo serrato, gli omicidi non vengono descritti nella loro efferatezza, le indagini presentano un andamento lento a cui solo l’intervento di un intraprendente ex poliziotto riuscirà a dare una svolta. Evidente il richiamo dell’autrice alla società in cui viviamo. Una società in cui alcune persone si rifugiano in Second Life: un mondo virtuale dove puoi entrare e vivere una vita migliore. Puoi decidere il tuo aspetto, il tuo nome, i tuoi amici. Puoi vivere un’esistenza come la desideri nascondendoti in una vita virtuale. Trasportate questo Second life sulle pagine di un libro e avrete un romanzo in cui ogni protagonista si nasconde dietro a un’immagine pubblica falsata. Ma dietro alla “normalità”, all’apparenza, si celano storie tenebrose che rimangono latenti in noi, per anni, poi basta un nulla e la realtà si tinge di nero. La quotidianità, fatta di momenti ripetitivi e per questo rassicuranti, si spezza. Il mondo della normalità entra in collisione con il nostro lato oscuro. L’orrore appare dal nulla. Orrore è una figlia che non ha tempo per l’anziana madre, un marito che picchia la moglie, le violenze tra le mura domestiche. Spesso, nelle difficoltà, ci sentiamo soli e abbandonati. Cerchiamo aiuto e protezione ma non sempre le cose vanno come vorremmo. Allora creiamo un “personaggio” per il pubblico e celiamo la verità.
In un gioco di specchi, questo romanzo narra tante verità taciute, tanti orrori in cui la mente si perde.

Ho iniziato la lettura di questo romanzo con un vivo interesse anche perché il prologo è “adrenalina pura”. Fin dalle prime pagine si comprende la coralità dei vari personaggi che sono tutti ben analizzati e collocati in una storia che molto promette e poco mantiene. 
La narrazione è appesantita da molte ripetizioni: alcune riflessioni, avvenimenti, vengono riportati più volte. Il serial killer sono riuscita a identificarlo a metà libro anche se il movente, per i molti omicidi, non mi ha convinta del tutto. Prevedibile il finale senza quel “batticuore” che tanto adoro nei thriller. Sicuramente una traduzione più attenta e un numero inferiore di pagine, avrebbero giovato al romanzo. Mi è piaciuto il tema della solitudine e dell’apparenza. Il personaggio più simpatico, l’eroe buono, colui che mi ha fatto quasi tenerezza è stato quello dell’Osservatore. Non ho visto cattiveria in Segal ma una voglia disperata di vivere, una passività da sconfitto che si è arreso non avendo alcuna fiducia nelle proprie capacità. Una persona in cui nessuno crede ma che saprà cogliere l’attimo giusto per ricominciare anzi per “cominciare” a vivere da protagonista e non da comparsa. 
Quindi “Oltre le apparenze” è un romanzo la cui lettura permette una piacevole distrazione. Chiudete gli occhi sulle brutture della traduzione e passate qualche ora in compagnia di un thriller calmo, pacato che sicuramente non vi toglierà il sonno.


Nel salutarvi vi riporto una citazione che ben si lega alla cover del romanzo:
Ci sono individui composti unicamente di facciata, come case non finite per mancanza di quattrini. 
Hanno l’ingresso degno d’un gran palazzo, ma le stanze interne paragonabili a squallide capanne. 

Baltasar Gacián y Morales

10 commenti:

  1. Ho letto qualcosa della Link e ammetto che non mi è dispiaciuta, questo romanzo ha una copertina che affascina e lo puntavo da un po'....chissà che avrò occasione di leggerlo!

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    1. E' sicuramente una piacevole lettura :)

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  2. Ho scoperto e amato la Link con questo romanzo. Proprio oggi ho iniziato "La casa delle sorelle". Ne ho lette ancora poche pagine, ma lo stile è quello inconfondibile di questa autrice, che cattura l'attenzione sin dalle prime righe!

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    1. Ho anch'io il romanzo "La casa delle sorelle". Aspetto un tuo parere :)

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  3. Della Link ho letto Giochi d'ombra che mi è piaciuto molto e L'ultima volta che l'ho vista che mi ha colpito di meno. Tornerò sicuramente a leggere qualcosa di questa autrice, tipo Oltre le apparenze :)

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    1. Ho intenzione di leggere "Giochi d'ombra". Speriamo in una lettura avvincente :)

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  4. devo decidermi a dare spazio a quest'autrice...! benedetta pila di libri... ^_^

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    1. Hai ragione, è sempre difficile star dietro a tutti i libri che vorremmo leggere :)

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