venerdì 9 dicembre 2016

RECENSIONE | "Una fredda mattina d'inverno" di Barbara Taylor Sissel

Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un thriller che non vi farà perdere il sonno ma vi regalerà una lettura piacevole senza grandi angosce. Il titolo, in perfetta sintonia con il clima di questi giorni, è “Una fredda mattina d’inverno”.

Una fredda mattina d'inverno
Barbara Taylor Sissel (traduzione di M.Silvetti)

Editore: Newton Compton 
Pagine: 334 | Prezzo: € 9,90

Sinossi: In una fredda mattina di ottobre, Lauren Wilder arriva a un pelo dall'investire Bo Laughlin, che camminava lungo il bordo della strada. Bo, un giovane molto conosciuto nella piccola città di Hardys Walk, sembra non aver riportato danni, anche se il sesto senso di Lauren le suggerisce il contrario. La verità è che non si è più ripresa veramente dall'incidente che ha avuto due anni prima e non è in grado di fare affidamento sulle sue capacità mentali. Succede, però, che Bo scompare e la polizia cerca di appurare se la sparizione possa essere ricollegata a lei. Lauren è terrorizzata, non tanto da quello che ricorda, ma soprattutto da ciò che non riesce a mettere a fuoco. Proprio perché non sa ricostruire cosa sia successo davvero, Lauren inizia la sua indagine personale per trovare la soluzione del mistero della scomparsa di Bo. Ma la verità può rivelarsi scioccante più di qualunque menzogna, e purtroppo non sarà lei la sola ad affrontare poi le conseguenze...

STILE: 7 | STORIA: 7 | COPERTINA: 8

Lei lo aveva reso oggetto di pettegolezzi e congetture sussurrate, aveva reso tutti loro degli emarginati, e la realtà di ciò che aveva fatto a lui e ai loro figli era la più affilata delle lame che sentiva conficcate nelle costole. Da qualsiasi parte si girasse, le faceva male.
Una fredda mattina di ottobre, Lauren Wilder rischia d’investire Bo Laughlin, un giovane molto conosciuto nella piccola comunità di Hardys Walk. Quando Bo scompare, Lauren inizia a chiedersi se lei non abbia avuto un ruolo nella scomparsa del ragazzo. La verità è che la donna, due anni prima ha subito un incidente che le ha cambiato la vita. È caduta dal campanile di una vecchia chiesa, un volo di 11 metri, ed era sopravvissuta anche se aveva riportato un collasso polmonare, frattura del bacino, emorragie interne e il suo cervello era andato a sbattere contro le pareti del cranio. Con indicibili sofferenze era riuscita a ritornare a una vita apparentemente normale facendo uso e abuso di OxyContin. Ciò procurava a Lauren, in alcuni momenti, una confusione tra ciò che era vero e ciò che non lo era. Lei non ricorda cosi sia realmente successo con Bo e inizia una sua indagine per scoprire la verità.

“Una fredda mattina d’inverno” è un thriller pacato che non vi procurerà angoscia ma instillerà in voi la curiosità di sapere cosa sia realmente successo. Sul filo del ricordo vero o falso, si gioca la dinamica del romanzo che rimane sempre in bilico tra realtà e immaginazione.

I personaggi non mi hanno conquistata, prevedibili molti dei loro comportamenti. Ho invece amato la storia di Bo, i suoi disagi, l’emarginazione, l’amore materno negato in nome di una possibile serenità. Grazie all’evolversi delle varie storie, la scrittrice introduce temi importanti come la dipendenza, la malattia mentale, i rapporti nelle famiglie allargate. Quando una persona che amiamo è in difficoltà, non possiamo voltarle le spalle. Vivere vuol dire anche combattere per i più deboli, tendere loro una mano, fare delle scelte che possono non rivelarsi ottimali ma sono il segno tangibile di un amore carico di dolore e sofferenza. Nel passato di Bo ho trovato la parte migliore di questo thriller che mi ha regalato emozioni e riflessioni. Non ho condiviso le scelte di alcuni personaggi  anche se in determinate situazioni bisogna esserci per comprendere le motivazioni che portano a delle scelte coraggiose e dolorose.

Tra le pagine di questo romanzo non troverete una storia caratterizzata da forti emozioni . Il ritmo è pacato, lo stile semplice e scorrevole, la trama lineare. Alcuni personaggi si muovono secondo schemi prestabiliti, tutti nascondono qualcosa e quando i misteri vengono chiariti, non c’è la grande meraviglia che ti aspetti in un thriller. Mi è piaciuto il rapporto vero-non vero, ho provato un brivido leggendo il sedicesimo capitolo che ha segnato una svolta importante nella storia. Ho condiviso il senso di precarietà della vita, in un attimo tutto può cambiare e nulla sarà più come prima. In questo frangente è importante avere vicino persone che sanno come aiutarti e che, soprattutto, sanno amarti.

“Una fredda mattina d’inverno” è una piacevole lettura che potrà farvi compagnia nei gelidi giorni che caratterizzeranno i prossimi mesi. 

9 commenti:

  1. Ho ricevuto questo libro in omaggio ed è ancora lì che attende di essere letto. Ti confesso che, al solo guardarlo, non ho avuto un approccio molto positivo nel senso che non mi ispira moltissimo. Ora la questione della prevedibilità di alcuni atteggiamenti, come hai ben sottolineato, rimarca questa sorta di diffidenza. Prima o poi lo leggerò però non è sicuramente una priorità :)

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    1. Condivido il tuo pensiero, la prevedibilità dei comportamenti toglie smalto all'evoluzione dei fatti :)

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  2. Credo che lo leggerò in questi giorni perché ho proprio voglia di thriller non troppo impegnativo! :)

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  3. un thriller senza troppo pretese per allietare i pomeriggi davanti al camino, mi pare di capire! chissà... potrebbe andare anche se io ho bisogno di suspenseee!! ^_^

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  4. Il fatto che non sia molto angosciante mi fa tirare un sospiro di sollievo perché stranamente mi ispira, ma non vorrei una lettura troppo pesante!

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  5. Bellissima recensione, complimenti! Lo sto leggendo,regalatomi dalla newton e mi trovo d'accordo con te! :)

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