lunedì 20 aprile 2015

RECENSIONE | "Il baco da seta" di Robert Galbraith

Carissimi lettori, dopo “Il richiamo del cuculo” (recensione) ritorna nelle librerie la scrittrice britannica J.K.Rowling con la seconda indagine di Cormoran Strike. Avrete sicuramente compreso che la recensione odierna riguarda il romanzo “Il Baco da Seta” di Robert Galbrait, pseudonimo di J.K. Rowling autrice della serie di Harry Potter e del “Seggio Vacante”. 



Il baco da seta

        Serie di Cormoran Strike        
#1 Il richiamo del cuculo [recensione]
#2 Il baco da seta 
#3 La via del male [recensione]

Autore: Robert Galbraith
Editore: Salani
Pagine: 555
Prezzo: € 18,60 (cartaceo)

Sinossi:  Londra. L'eccentrico scrittore Owen Quine non si fa vedere da giorni. Non è la prima volta che scompare improvvisamente, ma non è mai stato via così tanto tempo e la moglie ha bisogno di ritrovarlo. Decide così di assumere l'investigatore privato Cormoran Strike per riportare a casa il marito. Ma appena Strike comincia a indagare, appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c'è molto di più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore se n'è andato portando con sé il manoscritto del suo ultimo romanzo, pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce, soprattutto di quelle che ruotano attorno al suo mestiere. Se venisse pubblicato, il libro di Quine rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler mettere a tacere lo scrittore... 


http://i.imgur.com/ye3Q8bo.png

STILE: 9
STORIA: 9
COPERTINA: 8

A dispetto della pelle ancora piuttosto liscia, chiara e rosata, e della nitidezza del bianco degli occhi azzurro pallido, la donna dimostrava una cinquantina d’anni. Due pettinini di plastica le scostavano dal viso i capelli sottili e flosci, che cominciavano a ingrigire. Leonora Quine guardava Strike attraverso un paio di occhiali vecchio stile, dalla montatura troppo grande. Il soprabito, benché pulito, di sicuro era stato comprato negli anni Ottanta: aveva le spalle imbottite e grossi bottoni di plastica. 

<<Diceva che è qui per suo marito, signora Quine…>>
<<Si>> confermò Leonora. <<E’ scomparso>>.
<<Da quanto?>> chiese Strike.
<<Dieci giorni>>.
<<E’ andata alla polizia?>>
<<E’ inutile>>
Seconda indagine per Cormoran Strike. La storia, ambientata a Londra, prende avvio con la sparizione dello scrittore Owen Quine. Sua moglie affida a Strike il compito di ritrovarlo per riportarlo a casa. Inizialmente lei aveva pensato ad un allontanamento volontario del marito, ma sono ormai trascorsi molti giorni e lo scrittore sembra svanito nel nulla. Cormoran inizia le ricerche e scopre ben presto che dietro alla scomparsa di Quine si celano vari misteri. 
Quine è uno scrittore egocentrico che si sente perseguitato da tutti, incompreso dagli editori, affamato di consensi. Prima di sparire aveva appena terminato un romanzo, “Bombyx Mori”, in cui venivano raffigurate molte persone in modo poco lusinghiero. Ciò mette in subbuglio il mondo dell’editoria perché se fosse pubblicato, il romanzo rovinerebbe molte vite. Quando Quine viene ritrovato brutalmente assassinato, appare chiaro che qualcuno è disposto a tutto pur di evitare la diffusione del libro. A Strike l’arduo compito di continuare le indagini, con il sostegno e la complicità di Robin, per scoprire l’assassino feroce dalla mente diabolica.

Abbiamo conosciuto Cormoran Strike ne “Il richiamo del cuculo” (recensione). Egli aveva un solo cliente e l’agenzia investigativa navigava in cattive acque. Poi Straike aveva risolto il caso di una giovane donna famosa il cui assassino aveva inscenato un suicidio spingendola giù da un balcone al quarto piano. Da allora il detective privato aveva incrementato gli affari diventando famoso. Al suo fianco, per condividere gioie e dolori dell’agenzia, c’era la fidata segretaria Robin che aspirava, allora come oggi, a diventare un vero detective.

Cormoran , una carriera nel SIB, medaglia al valore, ha perso la parte inferiore della gamba destra durante un intervento militare in Afghanistan. E’ un uomo che conosce la sofferenza, segnato dalle cicatrici di un amore travagliato. La sua fidanzata, la bella e irrequieta Charlotte, l’ha lasciato per sposare un uomo nobile.  
  
Al fianco del detective c’è sempre Robin: bella, giovane e determinata. Anche lei ha qualche problema con il fidanzato Matthew che si mostra continuamente geloso di Cormoran e del suo lavoro. A volte vien voglia di rivolgersi direttamente a Robin per dirle di lasciar perdere Matthew e rivolgere le sue attenzioni  all’investigatore dal fascino irrequieto. Mi piace scoprire, tra le righe, le dinamiche dell’avvicinamento, per ora solo virtuale, tra i due personaggi.

“Il baco da seta” è un romanzo ben scritto, appassionante, ricco di colpi di scena. La storia è complessa e l’omicidio, seppur feroce e agghiacciante, passa quasi in secondo piano perché la scena è tutta per Cormoran e le sue indagini che vedono i sospettati ben felici di parlare con lui. Anche Robin diventa parte attiva nel tortuoso percorso che porterà alla verità. 
Il thriller è ben sostenuto da un ritmo incalzante che mescola momenti di vita privata a momenti d’indagine. Belle le citazioni in apertura di capitolo. Il finale ci lascia col fiato sospeso in attesa del seguito che prelude a dolci novità.

Vorrei, per finire, condividere con voi due curiosità inerenti al romanzo. Il titolo, “Il baco da seta”, rappresenta una metafora dello scrittore e dell’agonia a cui è sottoposto perché se ne possa ricavare qualcosa di prezioso. In natura Bombyx Mori è una specie di farfalla la cui larva, nota come baco da seta, è utilizzata nella produzione della seta. Gli allevatori uccidono le crisalidi immergendole in acqua bollente, ciò permette il dipanamento del filo di seta. L’agonia è un tramite per ottenere “qualcosa di prezioso”.
La seconda curiosità è una mia riflessione inerente le copertine dei due romanzi su Cormoran: in entrambe si vede un uomo solo tra le vie londinesi. Speriamo che nel terzo capitolo su Cormoran Strike egli non sia più solo ma con Robin al suo fianco.

Non mi resta che salutarvi e augurare a tutti una buona lettura :)

10 commenti:

  1. Gentile Aquila,
    Mi è piaciuta la Sua recensione. Ho finito di leggere il romanzo qualche settimana fa e ho trovato davvero interessante e divertente come la Rowling descrive e racconta il mondo dell'editoria attingendo, immagino alla sua esperienza.Il ritmo forse non è costante,ma rimane un buon thriller..:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dopo il mondo della moda e dell'editoria, mi viene spontaneo chiedermi quale sarà la prossima ambientazione del romanzo che vedrà Cormoran e Robin di nuovo insieme per una nuova indagine. Sono proprio curiosa :)

      Elimina
  2. Non vedo l'ora di leggerlo anche io! Avevo adorato Cormoran e Robin nel primo libro anche se un po' meno l'indagine di cui non mi è piaciuta la parte finale risolutiva... però sono molto fiduciosa per questo secondo volume :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In questo nuovo libro l'indagine è complessa, molti i personaggi. Il tutto è ben strutturato ottenendo una lettura fluida e piacevole :)

      Elimina
  3. Ciao Aquila, ho letto con piacere la tua recensione. Ho adorato tantissimo "Il richiamo del cuculo" e mi sono fiondata in libreria a comprare questo, che però mi ha lasciato l'amaro in bocca. Ho fatto confusione con i personaggi, in alcune parti mi sono proprio annoiata. Mi è dispiaciuto molto, ma nonostante questa delusione comprerò e leggerò il terzo, perchè adoro la Rowling o Galbraith che sia!! Già, speriamo proprio che nella prossima cover sia raffigurata anche Robin con un bell'impermeabile! A presto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, il numero dei personaggi è notevole e si rischia di far confusione. Tuttavia le indagini complesse sono spesso la premessa per finali inaspettati. Tifiamo tutti per una cover a due: Cormoran e Robin, insieme, con l'impermeabile :)

      Elimina
  4. Non posso leggere la recensione perché sono a metà libro, però dall'introduzione mi pare di capire che mi sono persa il primo libro della serie... non sapevo che questo fosse il sequel... Spero che non mi rovini il finale. Finora non mi sono identificata né con Strike né con Robin, e trovo le descrizioni troppo dettagliate, al punto di risultare noiose. Per esempio, non mi importa un granché se Strike beve un sorso d'acqua dalla bottiglietta che ha comprato poco prima nel negozio Boots... né a che angolo della strada attraversa per andare a prendere la metropolitana! Tornerò a leggere l'intera recensione una volta finita la lettura :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ti devi preoccupare, le indagini nascono e si concludono in ogni libro. Le descrizioni fanno parte, secondo me, di un più ampio panorama per mostrare il modo di essere di Strike e Robin. Sono curiosa di sapere il tuo parere :)

      Elimina
  5. Sono felice che ti sia piaciuto.. io avevo apprezzato Il richiamo del cuculo ma questo secondo capitolo l'ho proprio adorato e non vedo l'ora di poter leggere il seguito :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aspetto con ansia il seguito. Sono curiosa di vedere anche se il prossimo titolo farà ancora riferimento, come i primi due, al mondo della natura e degli animali :)

      Elimina