venerdì 9 giugno 2023

BLOGTOUR | "In questa vita no" di Marco Montemarano | I 5 motivi per leggere il romanzo

Il blogtour di “In questa vita no” di Marco Montemarano, in uscita il 13 giugno per Fazi Editore, mi coinvolge con la tappa odierna: “Cinque buoni motivi per leggere il romanzo.” È con vero piacere che condivido con voi gli aspetti più interessanti di questo romanzo.

Che fai se la persona che ami ti ha tenuto nascosta la cosa più importante? Non parlo di un segreto qualunque, ma di una cosa che nessuno potrà mai perdonare e che tu avevi il diritto di sapere per essere libero di scegliere. Un fatto talmente mostruoso che quando lo scopri non sai più se questa persona esista o se ce ne sia un’altra al posto suo: una specie di lupo mannaro impossibile da amare. Che fai, allora, ti metti subito al lavoro e cerchi di capire? Provi a parlare e a chiedere le ragioni? No. Per prima cosa muori.





In questa vita no
Marco Montemarano

Editore: Fazi
Pagine: 276
Prezzo: € 18,00
Sinossi
Dopo trent’anni trascorsi all’estero, Giovanni è tornato a Roma e gestisce una palestra frequentata anche da amici e conoscenti della sua gioventù. L’uomo ha una relazione con Alessandra e il loro è un legame libero, fatto di piccoli gesti e attrazione. Un giorno, però, Giovanni viene a sapere che Alessandra gli ha sempre taciuto un fatto atroce riguardante il suo passato, un fatto incomprensibile e violento, avvenuto anni prima durante una vacanza in famiglia. Alla ricerca della verità, l’uomo trova diverse prove che confermano la colpevolezza di Alessandra, protagonista di una vicenda di cronaca scioccante. A questo punto, ogni ricordo è alterato, ogni certezza vacilla e l’uomo decide di allontanarsi da lei per cercare di ricostruire le tessere mancanti del mosaico e capire con chi realmente abbia avuto a che fare. Quel terribile episodio inizia a macchiare ogni momento trascorso insieme, costringendo il protagonista a cercare risposte: una ricerca sofferta che lo porterà a fare i conti con se stesso riportando a galla sensi di colpa e vecchie inimicizie per far luce su una vicenda molto più complessa di quanto credesse e in cui suo malgrado si ritrova immerso.



I 5 motivi per leggere il romanzo

1. Perchè “In questa vita no” è un romanzo di destini incrociati, la memoria di un crimine del passato che mina l’esistenza dei protagonisti.

Dopo trent’anni trascorsi all’estero, Giovanni è tornato a Roma e gestisce una palestra frequentata anche da amici e conoscenti della sua gioventù. L’uomo ha una relazione con Alessandra e il loro è un legame libero, fatto di piccoli gesti e attrazione. Un giorno, però, Giovanni viene a sapere che Alessandra gli ha sempre taciuto un fatto atroce riguardante il suo passato, un fatto incomprensibile e violento, avvenuto anni prima durante una vacanza in famiglia. Alla ricerca della verità, l’uomo trova diverse prove che confermano la colpevolezza della donna, protagonista di una vicenda di cronaca scioccante. A questo punto, ogni ricordo è alterato, ogni certezza vacilla e l’uomo decide di allontanarsi da lei per ricostruire le tessere mancanti del mosaico e capire con chi realmente abbia avuto a che fare. Quel terribile episodio costringe il protagonista a cercare risposte: una ricerca sofferta che lo porterà a fare i conti con se stesso riportando a galla sensi di colpa e vecchie inimicizie per far luce su una vicenda molto più complessa di quanto credesse e in cui suo malgrado si ritrova immerso.

2. Perchè “In questa vita no” è un romanzo affilato e ricco di tensione, con una riflessione profonda sui segreti anche spaventosi, che ognuno di noi potrebbe nascondere. Il punto di partenza è il rapporto tra Giovanni e Alessandra, che vacilla perché costruito su un terreno instabile. La vita di Alessandra è attraversata da linee immaginarie che tracciano il confine tra un prima e un dopo. Linnee che “In questa vita no” si trasformano in fiumi sotterranei in cui scorrono emozioni, ricordi, persone con i loro errori, cadute e debolezze. Nel romanzo non ci sono eroi, non c’è perfezione, ma si vede chiaramente come gli errori del passato plasmano il presente.

3. Perchè il romanzo è un noir psicologico che si addentra nei meandri più nascosti della mente umana, portando alla luce le ambiguità irrisolte dei suoi protagonisti. L’autore gioca con la luce e il buio presenti in ognuno di noi. Nei suoi personaggi, Montemarano pone il seme dell’inadeguatezza. Giovanni, soprannominato Hitchcock, è il protagonista-narratore che ripercorre momenti della sua complicata giovinezza e della sua apparente risolta età adulta. Poi ci sono i fratelli Pedrotti, Fabrizio e Mario, che vivono un rapporto conflittuale di amore e odio. Sono amici di Giovanni fin dai tempi del liceo. È stato Fabrizio a introdurre Giovanni nella cerchia più intima della sua famiglia. I ragazzi saranno divisi dai fatti della vita, Giovanni andrà a vivere in Germania. Rientrato a Roma, avvia una palestra e i Pedrotti ricompaiono nella sua vita. In equilibrio precario tra passato e presente, Giovanni vive un presente post-pandemico in cui cerca di dare un volto e un nome al suo futuro. Alessandra è una donna con un terribile segreto. Giovanni sarà disposto ad amarla ugualmente?

L’analisi psicologica dei protagonisti è un punto di forza del romanzo e l’evento drammatico sepolto nel passato è il pretesto per un’analisi introspettiva di più vite. La narrazione si svolge su più piani narrativi e diventa sempre più avvincente perché non tutto viene svelato immediatamente. Con un intrigante contagocce narrativo, l’autore semina briciole di verità suscitando nel lettore molte domande che troveranno una risposta non scontata nelle ultime pagine. Il dolore dell’anima è per Alessandra un rivivere l’evento drammatico che non prevede una guarigione emotiva. Non c’è perdono per ciò che è successo, si continua a vivere attraverso la sofferenza prendendo, proprio da quel dolore, la forza per andare avanti percorrendo una via lastricata dai sensi di colpa. Dimenticare il passato è un’utopia, Alessandra vive una vita sospesa.

4. Perchè l’autore narra il nostro recente passato, il lockdown farà da sfondo all’inizio dell’amore vissuto da Giovanni e Alessandra. I rapporti sociali si annullano e si vive quel senso di smarrimento e di irrealtà che si respira nel romanzo. Quando intorno a noi c’è il vuoto, la mancanza del quotidiano, del rapporto con gli altri, la nostra personalità cambia così come cambia la personalità di chi deve affrontare un tragico evento. Si può rimanere prigionieri di quell’evento o attraversarne le fasi terribili per approdare sulle rive della speranza?  

5. Perchè lo stile narrativo è asciutto, diretto, ma dettagliato e vi trascinerà in una storia su cui riflettere. La realtà dipinta nel romanzo si fa consapevolezza, nei protagonisti, di avere i mezzi per sopravvivere mentre la vita scorre tra le dita. Solo alla fine, quando tutto è stato svelato, la storia si libera dal “non detto” e può (ri)cominciare a patto di concedere il perdono negato.

Marco Montemarano è scrittore, traduttore e docente universitario, ma in passato ha svolto anche attività di giornalista radiofonico e musicista. Vive, da più di trent’anni, a Monaco di Baviera. Nel 2013 ha vinto la prima edizione del premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza con il romanzo “La ricchezza” che ha avuto un ottimo successo di critica e di pubblico.



2 commenti:

  1. interessante! i noir psicologici mi piacciono proprio per l'attenzione posta al tratteggio dei personaggi, aspetto presente in questo romanzo, E' un autore che non ho (ancora) mai letto, ma lo terrò presente. Grazie Aquila!!

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    1. La psicologia umana è un mondo affascinante che riserva sempre mille sorprese. Un caro saluto :)

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