venerdì 26 luglio 2019

RECENSIONE | "Sadie" di Courtney Summers

“Sadie” di Courtney Summers, pubblicato da Rizzoli, è un romanzo che scuote le coscienze, pone mille domande e rende concreta la voglia di vendetta. È una storia che narra l’inferno sulla Terra e pur non essendovi descrizioni cruente riesce a trasmettere un senso di angoscia e totale coinvolgimento. “Sadie” ha vinto l’Edgar Award 2019 nella categoria Best YA Fiction, premio assegnato dall’organizzazione Mystery Writers of America alla migliore opera di genere giallo, horror e thriller.

STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 8
Sadie
Courtney Summers

Editore: Rizzoli
Pagine: 366
Prezzo: € 17,00
Sinossi
Quando il popolare conduttore radiofonico West McCray riceve una telefonata da una donna che lo implora di cercare Sadie Hunter, diciannove anni, scomparsa da alcuni mesi, l’uomo non è davvero convinto che quella sarà una storia da raccontare: è tristemente consapevole che di ragazze scomparse ce ne siano molte, troppe, ogni giorno. Ma quando viene a sapere che Sadie si è allontanata da casa dopo il brutale omicidio irrisolto della sorella Mattie, tredici anni, parte alla volta di Cold Creek, Colorado, per cercare di saperne di più.Sadie non ha idea che la sua storia stia per diventare il soggetto di un podcast di successo seguito da una costa all’altra degli Stati Uniti. Tutto ciò che vuole è vendetta: armata di un coltello a serramanico e del suo lacerante dolore, Sadie colleziona una serie di confusi indizi che seguono le tracce dell’uomo che è convinta abbia ucciso la sorella.Mentre West ricostruisce il viaggio di Sadie, ritrovandosi sempre più coinvolto dalla storia della ragazza e ossessionato dal pensiero di ritrovarla, un mistero inquietante comincia a prendere forma e a svelarsi. Riuscirà West a ricomporre il puzzle della verità prima che per Sadie sia troppo tardi? Alternando le puntate del podcast alla lucida voce di Sadie, che racconta in prima persona la sua caccia all’uomo, Courtney Summers ci regala una storia struggente che resta sulla pelle ben oltre la sua ultima pagina.


Sto per uccidere un uomo. Sto per spegnere la luce nei suoi occhi. Voglio osservarla svanire. Non si dovrebbe rispondere alla violenza con altra violenza, ma a volte penso che sia l’unica risposta.
Sadie Hunter, diciannove anni, è scomparsa da alcuni mesi. Il popolare conduttore radiofonico West McCray riceve una telefonata da una donna che lo implora di cercare Sadie. Inizialmente il conduttore pensa si tratti del caso di una ragazza scomparsa che si aggiunge ai troppi casi di scomparsa di cui è piena la cronaca. Tuttavia questo caso si presenta subito ricco di un fascino nero che coinvolgerà McCray. Sadie si è allontanata da casa dopo il brutale omicidio irrisolto della sorella Mattie, tredici anni. Sadie non ha idea che la sua storia stia per diventare il soggetto di un podcast di successo seguito da una costa all’altra degli Stati Uniti. Armata di un coltello a serramanico e del suo lacerante dolore, la ragazza vuole vendetta. Lei sa o crede di sapere il nome di colui che ha ucciso sua sorella e intraprende una lunga ricerca per trovarlo. 

Procedendo su due itinerari, il romanzo concede libertà di parola ai due personaggi principali. Da una parte c’è Sadie che racconta il suo straziante viaggio e la sua caccia all’uomo. A seguire le sue tracce c’è West che si ritroverà sempre più coinvolto dalla storia della ragazza. Ritrovarla diventerà un’ossessione mentre il mistero inquietante inizia a prendere forma e a svelarsi. Alternando le puntate del podcast alla lucida voce di Sadie, Courtney Summers ci regala una storia struggente da ricordare a lungo.

“Sadie” è un romanzo che corrode il nostro animo privandoci di molte sicurezze e mostrandoci una triste realtà. Nella vita, lo so, le certezze si contano sulle dita di una mano. La famiglia, l’amore che fa sorridere il cuore, la scuola, il lavoro dignitoso, gli amici. Bene, dimenticate ogni cosa e lasciate ogni  illusione all’inizio del libro. Con “Sadie” vi ritroverete in luoghi pieni di segreti, ascolterete storie dense di orrori e percorrerete strade che porteranno alla vendetta. Ancor oggi, dopo aver chiuso il libro, percepisco il bisogno d’affetto di Sadie che fin da bambina anela carezze e trova solo violenza psicologica e fisica.
Vent’anni fa è nata Sadie ed è stata messa tra le braccia della madre, e sei anni dopo furono le sue braccia ad accogliere sua sorella Mattie, e tutto il suo mondo prese vita.
Sadie non ha mai avuto una vita facile. È cresciuta  a Cold Creek, un paesino senza futuro del Colorado, e non ha mai conosciuto l’amore e la protezione della famiglia. Si è ritrovata grande dall’oggi al domani rinunciando a tutto per far da mamma alla sorellina Mattie.
Sadie amava Mattie con tutto il cuore e quell’amore per la sorella le diede uno scopo. Occuparsi di lei divenne la sua ragione di vita. Per quanto fosse piccola, sapeva già che Claire non sarebbe stata in grado.
Claire, la mamma biologica delle due ragazzine, è succube della tossicodipendenza e dell’alcol. Vive con le figlie in una roulotte ma non ha energia e tempo per occuparsi delle ragazze che trovano in May Beth un nonna surrogata. Quando la piccola Mattie viene trovata uccisa, sarà lei a chiedere l’aiuto del giornalista radiofonico West McCray.

Sadie non è mai stata libera di fare le sue scelte, ha svolto un ruolo non suo e l’ha fatto con amore prendendosi cura di Mattie. Ha vissuto per amare, accudire e proteggere la sorellina. Ora che Mattie non c’è più, le è rimasto un ultimo compito d’assolvere: la vendetta. Trovare e uccidere l’uomo che ha spento la luce negli occhi di Mattie diventa, per Sadie, un incubo a occhi aperti.
Ucciderò un uomo. Lo farò, lo farò, lo farò. Devo farlo. Ucciderò l’uomo che ha ucciso mia sorella.
Questo mantra nutre l’animo della ragazza che ha amato Mattie di un amore assoluto. L’amore però è sempre complicato. Per Sadie sarà fonte di piccole gioie e di gravi errori. L’amore unisce ma, con la stessa facilità, allontana. Perdere la sua sorellina è per Sadie la fine di tutto, vuol dire vedere il suo mondo andare in frantumi. Non le rimane che la vendetta, dare voce alle parole non dette, urlare il suo dolore e lacerare la carne di chi ha violato la vita di Mattie.

Prende le sue misere cose Sadie e va incontro al suo destino, ha con sé solo una foto e un coltello a serramanico. Una finta realtà e un’arma per dar sfogo a quell’odio che la tiene in vita, le dona energia. La vendetta diventa una fonte di giustizia. Sadie mette a tacere il suo cuore e inizia il suo viaggio doloroso che la porterà lontano, là dove vive il mostro.
Vorrei che la sua parte oscura vivesse al di fuori di lui, perché devi sapere della sua esistenza per vederla. Come tutti i veri mostri, alla luce del sole si nasconde.
“Sadie” è la storia di una famiglia disfunzionale segnata da tante cicatrici, tanti rimorsi, tanti inganni. Attraverso gli occhi della protagonista riusciamo a vedere il Male che striscia nelle camerette dei bimbi per distruggere i loro sogni. Tanti, come potete ben immaginare, i temi trattati attraverso molteplici domande che non hanno risposte. L’importante, per l’autrice, è spronare il lettore alla riflessione. Courtney Summers inventa una storia con personaggi verosimili, mostrando una visione impeccabile sulle miserie della vita. Miserie vissute nella quotidianità, che con passo lento e mortale ci conducono nel lato oscuro dell’esistenza. Ed è lì che compaiono i mostri senza dover ricorrere al soprannaturale. I mostri sono reali e seminano paura, orrore, disgusto. Sentimenti che i personaggi del libro cercano di rimuovere e la società nasconde.

Per Sadie cercare il mostro è un dovere d’assolvere. Il suo lungo viaggio sarà l’opportunità per dar voce ai momenti dolorosi della sua giovane esistenza. Lo farà in modo spietato e autentico. Leggere ed emozionarsi diventa un tutt’uno grazie a una scrittura fluida che tesse una ragnatela invisibile fatta di ricordi e lacrime.

martedì 23 luglio 2019

RECENSIONE | "Buona Apocalisse a tutti!" di Terry Pratchett e Neil Gaiman

“Buona Apocalisse A Tutti!” è un romanzo umoristico apocalittico del 1990 scritto a quattro mani da Terry Pratchett, noto per una lunga serie di romanzi ambientati nel Mondo Disco, e Neil Gaiman, che allora era solo un promettente sceneggiatore di fumetti. Dal loro lavoro nacque questo romanzo piacevolissimo, in Italia il libro esce nel 2007 per Mondadori, caratterizzato dall’humor fantastico di Pratchett e dalle ombre oscure di Gaiman. È, per il lettore, l’inizio di un viaggio rocambolesco che ha come meta la fine del nostro pianeta popolato da strani uomini, diavoli, angeli umani, streghe e molto altro. Bene e Male diventeranno alleati per evitare l’Armageddon e  vedremo comportamenti non proprio in linea con gli schieramenti di appartenenza. Un angelo e un demone, del tutto umanizzati e ormai abituati a vivere in mezzo alle comodità terrestri, vi daranno il benvenuto ma scusateli se non si tratterranno a lungo con voi, devono salvare il mondo dall’imminente giudizio universale. 

STILE: 8 | STORIA: 9 | COVER: 8
Buona Apocalisse a tutti!
Terry Pratchett e Neil Gaiman (traduzione di L. Fusari)

Editore: Mondadori
Pagine: 392
Prezzo: € 14,00 
Sinossi
Sulla base delle Profezie di Agnes Nutter, Strega (messe per iscritto nel 1655 prima che Agnes facesse saltare in aria tutto il villaggio riunito per godersi il suo rogo), il mondo finirà di sabato. Sabato prossimo, per essere proprio precisi. È per questo motivo che le temibili armate del Bene e del Male si stanno ammassando, che i Quattro Motociclisti dell'Apocalisse stanno scaldando i loro poderosissimi motori e sono pronti a lanciarsi per strada, e che gli ultimi due scopritori di streghe si preparano a combattere la battaglia finale, armati di istruzioni clamorosamente antiquate e di innocue spillette. Atlantide sta emergendo, piovono rane dal cielo. Gli animi si surriscaldano... Bene bene. Tutto sembra proprio andare secondo il Piano Divino. Non fosse che un angelo un filo pignolo (ma giusto un filo, per carità) e un demone che apprezza la bella vita - ciascuno dei quali ha passato tra i mortali sulla Terra parecchi millenni e si è, come dire?, affezionato a usi e costumi umani - non fanno esattamente salti di gioia davanti alla prospettiva dell'incombente catastrofe cosmica. E allora, se quei due (Crowley e Azraphel) vogliono che quanto profetizzato non si compia, devono mettersi al lavoro subito per scovare e uccidere l'Anticristo (mica una bella cosa, visto che è un ragazzino simpaticissimo). Ma c'è un piccolo problema: sembra proprio che qualcuno lo abbia scambiato con qualcun altro...




L’Inferno non è una grande riserva di cattiveria, pensava Crowley, né il Paradiso è una sorgente di bontà; sono solo due fazioni opposte nella grande partita a scacchi dell’universo. Il fatto è che la vera grazia e la vera cattiveria albergano nella mente degli uomini.
Il mondo ha i giorni contati, finirà sabato prossimo. Sabato prima di cena. È questo la terribile rivelazione che si nasconde tra “Le belle e accurate profezie di Agnes Nutter, strega” l’unico libro di profezie assolutamente accurato al mondo, scritto nel 1655. A quanto pare non si tratta di menzogna. Le armate del Bene e del Male si stanno riunendo e tutto sembra andare secondo il Piano Divino. Intanto Sulla Terra succedono cose strane: i Quattro Motociclisti dell’Apocalisse stanno scaldando i loro motori e sono pronti a lanciarsi per strada, dal cielo piovono rane e Atlantide sta emergendo. Un gran caos ovunque mentre gli animi si scaldano. Tuttavia non tutto però procede come dovrebbe. Sulla Terra, infatti, un angelo un tantino pignolo e un demone che apprezza la bella vita, non sono entusiasti davanti alla prospettiva dell’imminente catastrofe cosmica. Non vogliono ritornare nei rispettivi regni. Il Paradiso e l’Inferno non possono competere con il mondo umano che può essere, a volte, più buono degli angeli ma anche più cattivo dei demoni. Per sabotare l’Armageddon, la strana coppia dovrà mettersi subito al lavoro per scovare l’Anticristo, che però è ancora un ragazzino, e fermarlo. Facile a dirsi, difficile a farsi. L’Anticristo non è dove dovrebbe essere, il Piano Divino inizia a presentare profonde crepe.

Leggere questo romanzo non è stato inizialmente facile. Non mi aspettavo una marea di situazioni bizzarre e protagonisti che spuntano ovunque. Devo confessare che in alcuni punti ho perso il filo logico della narrazione. Poi ho capito che dovevo procedere con più attenzione, il mio approccio a questa lettura era completamente sbagliato perchè divertente non è sinonimo di leggerezza. Quindi sono ritornata al primo capitolo e, procedendo a piccoli passi, ho iniziato ad amare questa straordinaria storia. Ho amato la babèle dei personaggi sopra le righe che mi hanno regalato belle emozioni con la proposta di un mondo biblico rivoluzionato e rivoluzionario. L’intreccio di storie e situazioni, spesso dissacranti, riflettono impietosamente le debolezze dell’uomo e della nostra società. Il finale è scontato e si porta dietro una montagna di temi interessanti su cui riflettere.

“Buona Apocalisse A Tutti!” è un romanzo irriverente ed esilarante,  dove avventura e immaginazione sfrenata danno vita a una favola surreale in cui devoti e dannati si alleano per salvare l’umanità.

Pietre miliari di questo romanzo sono alcuni protagonisti che mi sono rimasti nel cuore iniziando dal
 diavolo Crowley e dall’angelo Azraphel, la strana coppia decisa a salvare il nostro pianeta.

Crowley è un diavolo non troppo perfido che gira per le strade di Londra a bordo di una Bentley ascoltando solo i Queen, è stato mandato sulla Terra ai tempi della cacciata degli uomini dall’Eden. Ama la tecnologia e minaccia le piante del suo appartamento affinché crescano sane e rigogliose.

Azraphel è un angelo non troppo puro in incognito sulla Terra. Apprezza gli uomini, la vita e le sue comodità. Ama scoprire ristoranti, bere vini pregiati e collezionare libri d’epoca. È amico di Crowley da millenni ed è terrorizzato al pensiero di ritornare in Paradiso e vedere per l’eternità il solo musical ammesso: “Tutti insieme appassionatamente.”

Proseguendo con la lettura ho incontrato I quattro Cavalieri dell’Apocalisse, con giacche di pelle e rombanti motociclette. Morte, il più potente e temuto. Guerra, una lei dell’Apocalisse rappresentata da una rossa seducente portatrice di conflitti. Poi c’è Carestia, un ricco uomo d’affari che ha fatto montagne di soldi con una catena di fast-food e miracolose diete dimagranti. Infine appare il cavaliere Inquinamento che ha preso il posto di Pestilenza ritiratasi dopo l’invenzione della penicillina.

Sempre in comunicazione diretta con la Terra, sia Dio che Satana fanno sentire la loro voce e sono fermamente decisi a portare a compimento l’Armageddon. Così, come Dio aveva mandato il suo unico figlio a salvare l’umanità, anche Satana manda un pargoletto, l’Anticristo per iniziare il conto alla rovescia verso la distruzione.

La strana coppia cercherà d’impedire l’Apocalisse, avranno una settimana di tempo per cambiare il destini dell’umanità.

Nel caos degli eventi narrati è subito evidente che i temi trattati in modo bizzarro in questo romanzo sono ancor oggi, purtroppo, attuali. Tramite la sfrenata ironia si conferma, nel romanzo, che la pace è meglio della guerra, che i nostri politici dovrebbero imparare a mediare, che parlare è meglio del causare conflitti per dimostrare di aver ragione, che abbiamo solo la Terra per vivere anche se ci affanniamo a percorrere in lungo e largo lo Spazio. L’uomo dovrà promuovere un progresso mondiale sostenibile per dare un futuro alle prossime generazioni.

“Buona Apocalisse A Tutti!” è un libro ancora attuale anche se è stato scritto circa 30 anni fa. Con uno stile scorrevole e divertente, la trama lascia libero sfogo all’immaginazione dei due autori che stordisce piacevolmente il lettore e lo pone davanti a riflessioni che non pensava di dover affrontare. A noi non resta che goderci la lettura di questa sfrenata opera.

giovedì 18 luglio 2019

RECENSIONE | "Delitto in alto mare" di Alessandra Carnevali

È finalmente arrivato in libreria “Delitto in alto mare” di Alessandra Carnevali (Newton Compton), autrice dei bestseller “Uno strano caso per il commissario Calligaris”, libro vincitore del Premio ilmioesordio nel 2016, “Il giallo di Villa Ravelli”(recensione) e “ Il giallo di Palazzo Corsetti”(recensione). Un caso inconsueto per il Commissario Calligaris che dovrà indagare, durante una crociera in Giappone, sulla scomparsa di una ragazza. Sulla nave c’è un assassino?

STILE: 8 | STORIA: 7 | COVER: 7
Delitto in alto mare
Alessandra Carnevali

Editore: Newton Compton
Pagine: 252
Prezzo: € 9,90
Sinossi
Il commissario Adalgisa Calligaris è reticente a festeggiare in grande le “nozze di stagno”. È una donna dura, un po’ brusca, e preferisce di gran lunga la semplicità agli sfarzi. Ma l’insistenza di suo marito, il magistrato Gualtiero Fontanella, la convince ad accettare l’idea di partire per una crociera in Giappone. Durante il volo da Roma a Tokyo, Adalgisa conosce Bianca, una karateka di quattordici anni che fa parte di una squadra di otto giovani atleti in viaggio premio, che la coppia incontrerà di nuovo, per una coincidenza, sulla nave da crociera. Proprio quando Adalgisa sta per ammettere che, nonostante l’iniziale scetticismo, il viaggio è stato un’ottima idea, la compagna di cabina di Bianca, Ottavia, scompare nel nulla. La sua cruise card non è stata registrata in uscita: possibile che sia ancora a bordo? Per risolvere il mistero, Adalgisa dovrà dire addio allo spirito vacanziero e tirare fuori il suo proverbiale fiuto investigativo…


“Una crociera? Sei impazzito?”, gridò Adalgisa voltandosi di scatto verso il marito. “Una crociera sul mare? Con la nave?”

“No, nel deserto e col treno”, rispose Gualtiero seccato dalla reazione della moglie. “Non capisco perché ti agiti tanto, è una cosa bellissima andare in crociera e noi non ci siamo mai stati. Mi sembra un ottimo modo per festeggiare il nostro anniversario.”
Il commissario Adalgisa Calligaris non vorrebbe festeggiare in grande stile “le nozze di stagno”. Lei non ama gli sfarzi ma la semplicità, è una donna dura, un po’ brusca, instancabile paladina della giustizia. Di parere contrario è suo marito, il magistrato Gualtiero Fontanella, che la convince ad accettare l’idea di partire per una crociera in Giappone. Durante il volo da Roma a Tokyo, Adalgisa conosce Bianca, una karateka di 14 anni che fa parte di una squadra di otto atleti in viaggio premio. Tutti parteciperanno alla stessa crociera. La nave salpa sotto i migliori auspici, Gualtiero e Adalgisa sono pronti a godere delle bellezze della Terra del Sol Levante. Proprio quando Adalgisa sta per ammettere che il viaggio è stata un’ottima idea, la compagna di cabina di Bianca, Ottavia, scompare nel nulla. Per risolvere il caso, Adalgisa dovrà dire addio allo spirito vacanziero e tirare fuori il suo proverbiale fiuto.

Questa nuova avventura del commissario Calligaris mi ha subito sorpresa perchè presenta una nuova location. Almeno per il momento, svanisce Rivorosso Umbro, e al suo posto appare la nave da crociera SeaStar. Questa crociera è un regalo di Gualtiero per festeggiare dieci anni di matrimonio con la sua adorata Adalgisa.

Un po’ per l’ambientazione e per la conduzione delle indagini, questo giallo mi ha ricordato i classici di Agatha Christie. In particolare ho ripensato al caro detective belga, Hercule Poirot durante la sua avventura di “Assassinio sul Nilo”. Tanti i sospettati, tutti hanno un ottimo motivo per voler uccidere la vittima. La storia racconta, con garbo e un pizzico di suspense, di passioni incandescenti e torbidi delitti. I personaggi sono descritti in modo semplice e diretto, qualcuno indossa le amate maschere e cerca di mostrarsi per quel che non è ma nulla sfugge al commissario.

Adalgisa è una donna che fa dell’ironia la sua cifra stilistica. È un personaggio simpaticissimo. È una donna dall’intuito sottile che le permette di cogliere ciò che sfugge agli altri, ha un carattere forte e tenace. Impacciata nei movimenti e nei modi, ama la buona cucina e ha una passione per i mercatini dell’usato.

“Delitto in alto mare” è un giallo in cui bugie, sparizioni e omicidi si passano il testimone in una storia  che appassiona e si complica sempre più con la comparsa di inspiegabili eventi. Le suggestive ed eleganti atmosfere giapponesi conferiscono un valore aggiunto al romanzo e proiettano il lettore al centro dell’avventura. Un’avventura che ha risvolti imprevedibili e una trama ben sviluppata a conferma della bravura di Alessandra Carnevali.

Io ho apprezzato lo stile sobrio e brillante dell’autrice, il suo modo soft di presentare l’evento criminale, il suo desiderio di sperimentare nuove ambientazioni e tematiche sempre attuali.

Alessandra Carnevali ha dato vita a un giallo godibilissimo, scritto bene, perfetto da portare in vacanza e che vi regalerà qualche ora di piacevole lettura. Il personaggio di Adalgisa Calligaris è perfetto per sorridere e riflettere. Le sue indagini non conoscono distrazioni e corrono dritte verso la soluzione. La giustizia al fine trionferà in un finale sempre in stile Poirot. Spero di leggere al più presto un’altra avventura del commissario Calligaris e nel frattempo vi saluto con un ossequioso sayoonara.