lunedì 25 luglio 2016

RECENSIONE | "La ragazza corvo" di Erik Axl Sund

Carissimi lettori, dopo una breve pausa estiva, rieccomi per parlarvi di un libro che mi ha lasciata senza parole. Una lettura difficile ma altamente coinvolgente. Una perla nera, ma nera nera, che nasce da storie dolorose in cui il male viene messo a nudo e non c’è spazio per i sogni, il castigo sarà un atto di giustizia. Sto parlando del romanzo “La Ragazza Corvo” di Erik Axl Sund, Corbaccio.

Erik Axl Sund è in nom de plume degli svedesi Jerker Eriksson e Hakan Axlander Sundquist. Autori di “La Ragazza Corvo”, bestseller mondiale già pubblicato come trilogia (“La stanza del male”, “Una donna non dimentica mai”, “Le regole del buio”) in 38 paesi e vincitore dello Swedish Academy of Crime Writers’ Special Award.
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La ragazza corvo
Erik Axl Sund (traduzione di U. Ghidoni e F. Zago)

Editore: Corbaccio
Pagine: 752 
Prezzo: € 18,90

Sinossi: Stoccolma: in un parco cittadino la polizia scopre il cadavere di un giovane straniero. Il commissario di polizia Jeanette Kihlberg conduce le indagini, dando la caccia a un misterioso quanto efferato omicida e lottando contro le resistenze interne alla polizia stessa, restia a impiegare le proprie forze per cercare l’assassino di un immigrato sconosciuto. Ma con la scoperta di altri due corpi barbaramente uccisi, Jeanette Kihlberg capisce di trovarsi di fronte a un serial killer e si rivolge alla psichiatra e profiler Sofia Zetterlund, con cui lavora giorno e notte incrociando con lei non solo la vita professionale ma anche quella personale. E a mano a mano che Jeanette e Sofia progrediscono nelle indagini, appare chiaro che la catena di omicidi è solo la manifestazione più evidente e raccapricciante di un disegno criminoso e diabolico che coinvolge settori insospettabili della società svedese.

STILE: 9 | STORIA: 9 | COPERTINA: 10
Il corpo dovrebbe essere composto da due esseri, un animale e un uomo. Una vittima e un carnefice. Un carnefice e una vittima. Il libero arbitrio unito all’istinto vitale. Due estremi in un unico corpo.
Da dove iniziare per parlarvi di un romanzo che sicuramente non passerà inosservato al popolo dei lettori amanti  del genere? La risposta è immediata, iniziamo dalla cover che non può non attirare l’attenzione di chi frequenta le librerie. La cover, con quell’immagine che promette intense emozioni, esalta le atmosfere cupe del romanzo e invita il lettore all’acquisto come un suadente canto di sirena.
Non hai mai visto niente di simile eppure sai con certezza che non sarà l’ultima volta.
Stoccolma: in un parco cittadino la polizia scopre il cadavere mummificato  di un giovane straniero. È il primo di una lunga scia di sangue. Il commissario Jeanette Kihlberg conduce le indagini incontrando le resistenze interne alla polizia stessa. Quando verranno ritrovati altri due corpi di ragazzi barbaramente uccisi è evidente che un pericoloso serial Killer si aggira per la città. I cadaveri presentano segni evidenti di tortura e il modus operandi dell’assassino è talmente singolare da convincere il commissario a richiedere l’aiuto di Sofia Zetterlund, psichiatra e profiler. Con il progredire delle indagini appare evidente che la catena di omicidi è solo la punta di un iceberg: odio, violenza, vendetta galleggiano in un mare di orrori.
Quanto può sopportare un essere umano prima di crollare e trasformarsi in un mostro?
“La Ragazza Corvo” non è una lettura da ombrellone ma un romanzo in bianco e nero, i colori dell’anima. La storia ha molteplici punti d’inizio perché tanti sono i personaggi. Le vicende vivono di vita propria, percorrono un lungo giro e poi, quando meno te l’aspetti, si ricongiungono chiudendo il cerchio. La coralità delle voci narranti diventano un’unica voce che a volte confonde, spesso ammalia. Fin dalla prima pagina si entra in una realtà dove il fascino nero dei personaggi segna l’intreccio di passioni, violenze e amori malati che disegnano un mondo in cui la sacralità del corpo è un’utopia. Un mondo in cui il male si nasconde dietro i sorrisi di coloro che dovrebbero proteggere i più deboli.

Io di thriller ne ho letti tanti ma questo mi ha regalato una lettura in caduta libera facendomi sprofondare sempre più nel male. La cosa più aberrante è vedere come all’interno della stessa persona possano coesistere perversioni e la netta convinzione di far del bene.
Si può essere cattivi se non si provano sensi di colpa?
Oppure sono i sensi di colpa il presupposto del male?
Il romanzo affronta il tema spinoso della violenza sessuale sui minori, i suoi effetti devastanti sul corpo e sulla psiche, la distruzione di un presente e di un futuro. Le violenze subite diventano ricordi amalgamandosi fra loro. Aggressioni e violenze danno vita a un unico grumo caotico da cui nasce l’esperienza e, infine, la conoscenza.
Nulla è cominciato con me. Nulla è cominciato dentro me. Sono un frutto morto che sta marcendo.
Ma chi è la ragazza corvo? Io ho avuto una felice intuizione dopo aver letto le prime 150 pagine del libro. La conferma è arrivata dopo molti capitoli. Allora mi sono chiesta: “Cosa succederà nelle restanti 600 pagine?” vi assicuro che succederà di tutto e di più.

Fondamentale è l’incontro con il personaggio di Victoria Bergman, una donna da tenere a debita distanza ma che esercita un fascino irresistibile.
C’era una volta una bimba piccola che si chiamava Victoria. Quando aveva tre anni il suo papà ha costruito una stanza dentro di lei. Una stanza deserta abitata solo dal gelo e dal dolore, e col passare degli anni dall’odio e dal desiderio di vendetta. Una stanza da cui Victoria non è più potuta uscire.
Ben presto mi sono resa conto che Victoria è solo una delle tantissime pedine abbattute sulla scacchiera della vita. Se vi aspettate un romanzo lineare con pochi ma incisivi personaggi, vi sbagliate alla grande. In questo libro i luoghi, gli avvenimenti, i soggetti si moltiplicano capitolo dopo capitolo creando, inizialmente, un po’ di confusione che viene ben presto cancellata dall’evolversi della storia, dalla tensione e dai crimini che scoppiettano, quasi in ogni pagina, come popcorn.  Sotto i riflettori non finiscono solo i crimini ma anche il non agire, l’indifferenza, è considerata una colpa. Far finta di non vedere la tragedia ch si consuma giorno dopo giorno è un crimine.

Straordinarie le figure femminili del thriller. Intense, imprevedibili, si aggrappano all’odio per continuare a vivere. Diventano artefici di un futuro che non credevano di avere e insieme, secondo me, danno vita alla raffigurazione della ragazza corvo che ha in sé il buio del ventre materno ma anche il colore della notte e della morte. In ognuno di noi c’è una luce interiore che nasce dall’insondabile, dalla parte più intima e sepolta della nostra anima. Un luogo dove albergano i demoni interiori che non ci danno pace se pace non c’è nei nostri cuori.

“La Ragazza Corvo” è un thriller corposo che va letto con calma, senza fretta, per assaporarne tutti i risvolti, l’intreccio complesso, la follia che si insinua nelle menti e che ci guida verso un finale sconvolgente.

La lettura è emotivamente complessa tanto che mi è parso di scoperchiare il vaso di Pandora da cui sono fuoriusciti odio, rancore, amore, vendetta, orrore, tradimento, gelosia, indifferenza, pessimismo, meschinità, superbia, sottomissione e vergogna.
Credetemi, nessuna esagerazione. Ho letto pagine in cui dolore, morte e perversione si susseguono come in un macabro carosello. Il dolore fisico diventa un tutt’uno con il dolore psicologico che unisce passato e presente, vita e morte. Terminata la lettura il buio è ridiventato luce, i battiti del mio cuore si sono calmati e ho pensato che, fortunatamente, ciò che ho letto è solo un’illusoria realtà, un viaggio nell’orrore.

“La Ragazza Corvo” è un thriller seducente dai risvolti drammatici. Assassini, pedofili, cannibali e psicopatici  sfogano i loro istinti criminali creando una rete di indicibili sofferenze che generano, a loro volta, sofferenze ancor più grandi.

La ragazza corvo è una creatura fittizia eppur viva in equilibrio tra l’essere e il non essere, un animale dalle ali venate di un rosso sempre più scuro come quello del sangue. Una figura che rimarrà indelebile nella mia mente  e che invito tutti voi a conoscere. Un personaggio nero, in una storia nera racchiusa in un cuore nero. 

11 commenti:

  1. un altro thriller accattivante si aggiunge alla mia lista infinita di libri da leggere!
    la presenza di colpi di scena e il tema delicato e purtroppo sempre attuale della violenza sui minori lo rendono sicuramente interessante. Devo cercarlo! grazie per il consiglio :)

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    1. La violenza sui minori è un tema difficile da trattare e mi ha conquistata soprattutto il lato psicologico delle violenze che erodono l'anima. Non si può dimenticare e per continuare a vivere bisogna trovare un modo per mettere a tacere i ricordi. Nel romanzo questo "modo" si concretizza nella ragazza corvo. Un saluto :)

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  2. Celo, data la mole corposa cerco di liberarmi prima di altri romanzi per godermelo fino in fondo, la tua recensione però incuriosisce e stimola la lettura :)

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    1. Hai ragione, 752 pagine non sono uno scherzo ma si leggono in un vortice di colpi di scena che rendono il romanzo appassionante e coinvolgente. Un saluto :)

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  3. come sai aspettavo la tua opinione...ecco, ora posso dire di volerlo! :D

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  4. Ciao Acquila!
    Avevo visto il libro, ma d'altronde come non notare la copertina? Meravigliosa e oscura.
    Non è un libro che fa per me.. Troppo inquietante e doloroso, non riuscirei a non rimanerne sconvolta, ma non ho potuto fare a meno di leggere la tua recensione: profonda, accattivante e coinvolgente. Impossibile non leggerla sino alla fine! :)

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    1. Ciao Jasmine, "La ragazza corvo" è un romanzo che trasmette forti emozioni, la storia è un susseguirsi di violenze che incidono profondamento anche sull'animo di chi legge :)

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  5. uuuuuuuuu anche io voglio leggere questo libro! ho visto che lo ha preso la mia biblioteca al rientro dalle vacanze lo metterò subito in prenotazione!

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  6. Ci sono così tanti bei libri che la lista dei desideri è infinita :D

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  7. Ho letto questo libro, non ho parole.... E, indescrivibile 😍

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