venerdì 9 luglio 2021

RECENSIONE | "La profezia delle pagine perdute" di Marcello Simoni [Review Party]

Marcello Simoni è pronto a tenervi compagnia, durante le vacanze, con una nuova avventura del mercante di libri maledetti, Ignazio  da Toledo. “La Profezia Delle Pagine Perdute”, Newton Compton Editori, ambientato nella Palermo di Federico II, è l’attesissimo seguito della saga dell’astuto mercante di libri, che ha consacrato Marcello Simoni, già vincitore del Premio Bancarella, come autore culto di thriller storici, vendendo oltre un milione e mezzo di copie.


STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 7
La profezia delle pagine perdute
Marcello Simoni

Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Prezzo: € 9,40
Sinossi
Ignazio da Toledo è morto. O almeno questo è ciò che racconta Uberto, suo figlio, quando, nel luglio del 1232, raggiunge la corte di Sicilia nella speranza di riabbracciare la sua famiglia. Palermo, tuttavia, sarà per lui l'inizio di un nuovo incubo. Se di sua madre si sono perse le tracce, sua moglie e sua figlia sono tenute prigioniere in un luogo ben celato. Il loro carceriere è Michele Scoto, astrologo personale dell'imperatore Federico II, convinto che il mercante gli abbia sottratto e nascosto un libro misterioso, la leggendaria Prophetia Merlini . Uberto ignora che le sue disavventure siano intrecciate a quelle di un uomo senza passato che sta navigando su una nave di pirati barbareschi lungo le coste dell'Africa settentrionale e del mar Rosso. Il suo nome è Al-Qalam e, obbedendo gli ordini di un crudele capitano, è alla disperata ricerca di un tesoro inestimabile e capace di legare Dio all'uomo, un tesoro donato in tempi remotissimi da re Salomone alla Regina di Saba. Mentre Al-Qalam lotta per ritrovare la sua identità e Uberto per salvare la madre, Sibilla tenta con ogni mezzo di ricongiungersi alla famiglia e di sfuggire all'acerrimo nemico di Ignazio da Toledo, lo spietato frate domenicano Pedro González…




Regno di Sicilia, 21 luglio 1232 

Solo un’altra volta Uberto aveva visto così tanto oro. Era accaduto a Venezia, davanti ai mosaici della basilica di San Marco. Il primo viaggio intrapreso insieme a suo padre, quando ancora ignorava che fosse suo padre. Si abbandonò per un attimo a quel ricordo, sfiorato dalla nostalgia. All’epoca era un ragazzino fremente per la curiosità di conoscere il mondo, e ora di quella curiosità era a dir poco sazio.

Ignazio da Toledo è morto. O almeno questo è ciò che racconta Uberto, suo figlio, quando, nel luglio del 1232, raggiunge la corte di Sicilia nella speranza di riabbracciare la sua famiglia. Palermo, tuttavia, sarà per lui l’inizio di un nuovo incubo. Se di sua madre si sono perse le tracce, sua moglie e sua figlia sono tenute prigioniere in un luogo ben celato. Il loro carceriere è Michele Scoto, astrologo personale dell’imperatore Federico II, convinto che il mercante gli abbia sottratto e nascosto un libro misterioso, la leggendaria Prophetia Merlini. Uberto ignora che le sue disavventure si intrecceranno al misterioso Al-Qalam, uomo senza passato. Egli obbedisce agli ordini di un crudele capitano. Al-Qalam sta navigando su una nave di pirati barbareschi lungo le coste dell’Africa settentrionale e del mar Rosso, è alla ricerca di un tesoro inestimabile e capace di legare Dio all’uomo, un tesoro donato in tempi remotissimi da re Salomone alla Regina di Saba. Mentre Al-Qalam lotta per ritrovare la sua identità e Uberto per salvare la madre, Sibilla tenta con ogni mezzo di sfuggire all’acerrimo nemico di Ignazio da Toledo, lo spietato frate domenicano Pedro Gonzalez. 

Confesso di amare i romanzi di Marcello Simoni. Azione, suspense, avventura e storia è un bel mix di elementi che caratterizza l’opera di Simoni. L’autore non smette mai di stupirci con la sua creatività e offre, ai lettori, un viaggio nel Medioevo. Immergermi nel passato è come avere la possibilità di muovermi nella Storia tra personaggi reali e altri fittizi, ma creati in base a dei documenti, ed è facile emozionarsi e meravigliarsi. 

“La Profezia Delle Pagine Perdute” ci offre l’opportunità di conoscere meglio la famiglia di Ignazio da Toledo. Per chi, come me, segue la saga del mercante di libri maledetti, ricorderà il finale drammatico del romanzo precedente (“Il segreto del mercante di libri” - Recensione). L’autore ha lascito i suoi lettori con il fiato sospeso: nell’Isola Perduta, Ignazio da Toledo incontra la Morte. 

Il nuovo romanzo, ambientato in massima parte nella Sicilia del 1232, vede Palermo e le sue bellezze, sede di una parte della storia narrata. Storia che si ha la sensazione di vivere in prima persona camminando nel suggestivo monastero arabo-normanno di San Giovanni degli Eremiti, entrando nella basilica di Monreale, nel Palazzo Normanno e nella Cappella Palatina, attraversando i vicoli e salendo sui bastioni. Tutti gli edifici palermitani descritti sono autentici e realmente esistiti. 

A Palermo avremo la possibilità di approfondire la conoscenza con Uberto, il figlio di Ignazio da Toledo. Sarà lui, se vuol rivedere vive la moglie e la figlia, a dover portare a termine una pericolosa missione: ritrovare un importante manoscritto che suo padre avrebbe rubato e nascosto all’astrologo imperiale Michele Scoto. Si tratta di un libro prezioso e pericoloso per i contenuti, la Prophetia Merlini. La ricerca del manoscritto non sarà per nulla facile e Uberto dovrà affrontare pericoli, risolvere enigmi, sfuggire a uomini che lo vogliono uccidere e dovrà, soprattutto, cercare di far luce sugli indizi che il padre ha nascosto in città. Uberto teme di non essere all’altezza del padre, ha paura di fallire non ritrovando il libro, condannando così a morte la sua famiglia. 

Il romanzo, come i precedenti, è ricco di enigmi e di personaggi misteriosi. Primo fra tutti Michele Scoto, realmente esistito, scienziato, astronomo, medico, alchimista ed indovino, attivo presso la corte siciliana di Federico II. A lui, il mercante, ruba il libro che contiene delle profezie. Questo codice è realmente esistito ed è stato attribuito al mago Merlino. Perché mai Ignazio daToledo abbia sottratto il libro lo scoprirete a tempo debito. Vi ricordo solo che Merlino era un potente druido e il magus Michele Scoto, “dietro il titolo di astrologus, celava un’anima sulfurea da negromante”. È tutto così intrigante, vero? Se ciò non vi basta sappiate che in questo romanzo ritroveremo tutti i nemici dell’astuto mercante e ci sarà anche la mortale presenza della Saint-Vehme, il Tribunale Segreto, la loggia di sicari che nascondono i loro volti dietro una maschera. 

Anche Sibilla, moglie di Ignazio da Toledo, avrà un ruolo importante nel romanzo e si mostrerà donna coraggiosa e intraprendente. Così come non trovare affascinante la leggenda della Regina di Saba di cui si nutre un ramo della trama che ci porterà a cercare di svelare un altro mistero. Cosa univa la Regina di Saba, alcune fonti arabe la chiamano Bilqis, e il re Salomone? Quest’incontro al confine tra storia e leggenda vi porterà nell’Oriente del X secolo a.C. 

Eh sì, “La Profezia delle Pagine Perdute” è un romanzo sospeso tra solida realtà e immaginazione, un mare magnum di avventure, segreti ed enigmi. Forte di una trama avvincente e di uno stile narrativo suggestivo, regala una lettura piacevole senza momenti noiosi. Un ruolo fondamentale, per il successo del romanzo, è la rigorosa documentazione storica a cui l’autore fa riferimento. La Storia e la fantasia si intrecciano e il bravissimo Marcello Simoni mostra l’alchimia delle parole che si trasformano in immagini ricche di colori e profumi. Attraverso le vicende di Ignazio da Toledo e della sua famiglia, l’autore ci fa scoprire il Medioevo con personaggi che fanno emozionare. Raccontare i romanzi di Marcello Simoni non è cosa facile, tanti gli intrighi, i tradimenti, vendette e riferimenti storici. Posso solo dirvi che ogni suo romanzo è un’avventura che diffonde il fascino del Medioevo.



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