Cari lettori,
vi piace la Fantascienza? Vorreste vivere in un mondo dove
le diagnosi sono sempre precise e preventive? Cosa sareste pronti a fare per
dar vita a un mondo dove le malattie sono destinate a scomparire? Quante
domande. Se volete cercare le risposte allora mettetevi comodi, rilassatevi, magari bevendo
una cioccolata calda, e ascoltate con attenzione…
C’era una volta un ricercatore medico, un’innovazione
diagnostica,un hacker coraggioso e un mostro cattivo…No, non voglio narrarvi
una fiaba ma richiamare la vostra attenzione nei confronti di un libro che
tratta argomenti molto interessanti che potrebbero diventare realtà in un
futuro non molto lontano. Oggi vorrei presentarvi “Apoptosis” di Renato Mite,
un libro pubblicato dall’autore.
Genere: Romanzo, Fantascienza
Pagine: 280 p.
Prezzo: € 22,00 (prezzo di copertina)
Sul sito ilmiolibro.it il libro è disponibile in versione
cartacea a €14,00
Sito dell'autore: http://www.renatomite.it/
Sul sito ilmiolibro.it il libro è disponibile in versione
cartacea a €14,00
Sito dell'autore: http://www.renatomite.it/
Trama:La società HOB Medicines ha rivoluzionato la medicina con la Patoneuroscopìa, l’indagine diagnostica attraverso il sistema nervoso, e ha creato il PNS, un dispositivo per la diagnosi personale collegato alla P.A. Net, la rete digitale per la sanità pubblica.
Tutti indossano un PNS, ma alcuni dubitano della sua efficienza: George Tobell, il ricercatore che ha aperto la strada alla Patoneuroscopìa, affetto da una neuropatia causata da un prototipo del PNS; e Matthew Jaws, un hacker ossessionato dalla HOB che vuole vederci chiaro sulla sorte degli antesignani, leggendari malati oggetto della sperimentazione HOB.
Quando George muore, Matthew viene in possesso del suo trattato sulla Patoneuroscopìa che getta le prime luci sui segreti della HOB.
Matthew si fa assumere nella sala di controllo della P.A. Net dell’HOB Building, dova lavora anche l’analista che ha stretto un accordo con il magnate della HOB per la cattura dell’hacker della loro rete. Nei laboratori del grattacielo lavora un giovane ricercatore, Jason Stemberg, che scoprirà che chiunque usi il PNS è in pericolo.
Il parossismo è imminente e li coinvolgerà tutti.
Il parossismo è imminente e li coinvolgerà tutti.
Tutti indossano un PNS, ma alcuni dubitano della sua efficienza: George Tobell, il ricercatore che ha aperto la strada alla Patoneuroscopìa, affetto da una neuropatia causata da un prototipo del PNS; e Matthew Jaws, un hacker ossessionato dalla HOB che vuole vederci chiaro sulla sorte degli antesignani, leggendari malati oggetto della sperimentazione HOB.
Quando George muore, Matthew viene in possesso del suo trattato sulla Patoneuroscopìa che getta le prime luci sui segreti della HOB.
Matthew si fa assumere nella sala di controllo della P.A. Net dell’HOB Building, dova lavora anche l’analista che ha stretto un accordo con il magnate della HOB per la cattura dell’hacker della loro rete. Nei laboratori del grattacielo lavora un giovane ricercatore, Jason Stemberg, che scoprirà che chiunque usi il PNS è in pericolo.
Il parossismo è imminente e li coinvolgerà tutti.
Il parossismo è imminente e li coinvolgerà tutti.
Osservate con attenzione la copertina di questo libro. Molto
spesso vediamo cover ingannatrici, ci aspettiamo un romanzo e poi leggiamo una
storia completamente diversa dalle nostre aspettative. Con “Apoptosis” questo
non succede: l’immagine in copertina è perfetta, comunica il senso del romanzo
e non potrebbe essere più precisa. Su uno sfondo bianco che mi ricorda i tanto
amati laboratori di ricerca, c’è una foglia per metà rivestita dal suo naturale
tessuto vegetale e per metà svela un mondo fatto di circuiti che inglobano
sigle come HOB e PNS. Da questa “foglia” si propaga l’alfabeto binario, il
linguaggio di programmazione, il linguaggio dei computer, il linguaggio
dell’Informatica. Poi vi è il titolo “Apoptosis” che mi ha richiamato alla
mente le parole del mio professore di Biologia:”L’Apoptosi è la Morte Buona, è
una morte cellulare programmata, è la Morte Altruista con cui la cellula stessa
accende un programma specifico che ne determina la morte”. Da tutte queste
informazioni si comprende che Informatica e Medicina avranno un ruolo importante
in questo romanzo dando vita a un connubio che mi ha subito incuriosita. Ho
iniziato a leggere questo romanzo con molta attenzione e mi sono ritrovata
catapultata in un mondo in cui la società HOB Medicines ha ideato la
Patoneuroscopia, indagine diagnostica attraverso il sistema nervoso, e ha
creato il PNS, un dispositivo per la diagnosi personale collegato alla P.A.Net,
la rete digitale per la sanità pubblica. Ma cosa succede realmente nei
laboratori di ricerca? Chi sono gli antesignani? Quali segreti nascondono “i
camici bianchi” della HOB? In una società in cui tutti indossano un PNS è
lecito dubitare della loro efficacia senza effetti collaterali? Quante domande.
Se volete scoprire come un muro di silenzi cominci pian piano a sgretolarsi,
allora dovete seguire la ricerca di Matthew Jaws, un hacker ossessionato dalla
HOB. Egli scoprirà che tutti corrono un grave pericolo.
“Matt, te lo dico per l’ultima volta e non farmelo ripetere
mai più. Tu sei mio amico e se cerchi un’informazione preziosa, io voglio
essere lì con te quando la troverai, anzi voglio aiutarti a trovarla. E’ la
nostra natura”.
L’argomento trattato
in questo libro non è facile ma rimanda a domande che è lecito porsi in una
società dove si tende a nascondere i propri errori anche se a pagarne le
conseguenze sono persone fiduciose nella tecnologia medica. Renato Mite con
penna tecnica e dinamica, traccia un romanzo che pone il lettore davanti a
scelte importanti. Cosa si è disposti a sacrificare in nome del progresso?
Abilmente, lo scrittore, ha diviso il libro in due parti: “La breccia” e “Il
parossismo”. Nelle prime pagine del libro vengono seminati indizi, dubbi,
supposizioni che formano un reticolo di base, un terreno fertile su cui si
sviluppa la seconda parte della storia in cui gli avvenimenti si susseguono con
una suspense in crescendo che ricollega tutti i fatti, tra presente e passato,
catturando, in un coinvolgimento totale, l’attenzione del lettore. “Apoptosis”
non è un libro facile, il linguaggio tecnico intercalato con procedure di
diagnostica medica rende la lettura impegnativa ma apre nuovi orizzonti in un
campo di ricerca biomedica tutto da scoprire. Ancora una volta l’uomo si lascia
ammaliare dal Dio Denaro con le sue promesse di “invincibilità e superiorità”.
E’ lecito lasciare che l’Apoptosis travalichi la sua funzione di “morte buona”
per diventare un processo dalle terribili conseguenze? Se anche voi siete
curiosi e volete far luce sui segreti della HOB, non vi resta che leggere
questo libro che pagina dopo pagina vi narrerà una storia in cui i personaggi
si muovono con impegno, alla ricerca di un futuro migliore in cui molte cose
andranno cambiate. Lo scrittore, pur usando un linguaggio “tecnicamente
freddo”, riesce a catturare pensieri ed emozioni attraverso un arcobaleno di
sensazioni. Con “Apoptosis” scoprirete che fantasia e tecnologia rappresentano
due facce della stessa medaglia, ma il messaggio è chiaro:bisogna vigilare
sulla correttezza della sperimentazione medica-tecnologica che non deve mai
dimenticare “L’UOMO”. Importante sarebbe allontanare qualsiasi intreccio di
tipo economica dai laboratori di ricerca: pura Utopia.
Vorrei concludere con un plauso per Renato Mite per aver
dato consistenza alla paura che tecnologie sbagliate, ma redditizie, possano
trasformarsi in una lotteria per la vita e la salute di tutti gli esseri umani.
Mi mancano le parole per ringraziarti come vorrei. Non so dirti quanto mi faccia piacere leggere la tua recensione, mi ha molto emozionato. Grazie, davvero.
RispondiEliminaIl tuo romanzo tratta un tema importante e attuale. Tecnologia e medicina devono interagire a vantaggio della ricerca medica, se si sbaglia bisogna ammettere i propri errori. Le leggi di mercato, i guadagni, dovrebbero rimaner fuori dai laboratori di ricerca. Pura utopia!
RispondiEliminaIo ho terminato di leggerlo qualche giorno fa, con colpevole ritardo. In realtà la colpa è del Kindle che si è sfasciato e della mia pigrizia a ricaricare il file sul supporto nuovo. Comunque, devo dire che è proprio un bel romanzo. Si legge bene e non annoia, nonostante il messaggio di fondo possa apparire un po' impegnativo (profitto, ricerca medica, ecc...). Bravo, Renato.
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