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venerdì 21 settembre 2018

RECENSIONE | "La poesia dell'anima" di Patrisha Mar

Carissimi lettori, oggi vorrei parlarvi di un romanzo che mi ha commossa e ha colmato il mio cuore di speranza. Le difficoltà della vita possono creare intorno a noi delle oscurità che ci rendono prigionieri delle nostre paure ma il potere dell’amore è immenso e indicherà la strada per la felicità.

Patrisha Mar, autrice del bestseller “La mia eccezione sei tu”, torna in libreria con una storia romantica e toccante che vi resterà nel cuore: “La poesia dell’anima”, Newton Compton Editori.

STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 7
La poesia dell'anima
Patrisha Mar

Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Prezzo: € 9,90 (cop. flessibile) / € 5.90 (cop. rigida)

Sinossi
Giulio Dante è un giovane meccanico che vive ad Ancona, ha una passione segreta per la poesia e fa da padre al fratello Tommaso, che ha la sindrome di Down. Nella sua vita non c'è posto per l'amore, ma solo per avventure mordi e fuggi. Solo che Giulio non ha fatto i conti con il destino: sarà proprio una delle sue "avventure", infatti, la prorompente Dafne, a presentargli Anna Prete, futura impiegata dell'officina. Chissà se il loro rapporto resterà puramente professionale... Una storia d'amore delicata e romantica, in cui i protagonisti sono alla ricerca di se stessi e del proprio posto nel mondo.

 

 L’amore ha molte vie per arrivare al cuore… una è il destino.
Giulio Dante è un giovane meccanico che vive ad Ancona. Ama la poesia e fa da padre al fratello Tommaso, che ha la sindrome di Down. Giulio conduce una vita non facile in cui non c’è posto per l’amore, ma solo per avventure veloci senza alcun impegno. Tutto cambia quando conosce Anna, futura impiegata della sua officina. Tra loro nascerà una romantica storia d’amore, in cui i protagonisti sono alla ricerca di se stessi e del proprio posto nel mondo.

Con un bel mix di equivoci, paura, rimpianti, amicizia e amore, Patrisha Mar ci regala un romanzo che parla direttamente al cuore a testimonianza che la vita è un bene troppo prezioso per guardarla scorrere. È capitato a tutti noi di sentirci soli e incompresi. I protagonisti del romanzo non fanno eccezione. Devono affrontare una quotidianità fatta di problemi, non possono far finta di nulla perché da loro dipendono altre persone. Tuttavia nei loro cuori, sommersa dalle difficoltà, c’è la speranza di trovare la felicità. Basta avere il coraggio di guardarsi attorno con occhi nuovi e ascoltare la voce del cuore.

Patrisha Mar descrive, con tratto sicuro e sensibile, il coraggio necessario per affrontare situazioni difficili. È facile cedere allo sconforto, come se la vita ci avesse privato di qualcosa. Questo romanzo ci ricorda, nonostante tutto, che nel mondo c’è speranza per chi non si arrende. Basta ascoltare il proprio cuore, senza ipocrisie e segreti. Il futuro solitario che tutti temiamo potrebbe diventare uno splendido progetto a due. Solo l’amore incondizionato offre un’ancora di salvezza quando tutto sembra crollare. Mi è piaciuto l’intreccio amoroso, le insensatezze della vita e i suoi improvvisi colpi di scena. Ho condiviso i timori dei giovani protagonisti chiusi in ruoli che tarpano le loro ali. È bello, però, vedere come tutto improvvisamente si trasforma grazie all’amore che infonde linfa vitale nei loro cuori.

Leggendo questa bella favola contemporanea ho ritrovato il senso semplice e genuino del saper godere e gioire di tutto ciò che riempie la nostra vita. C’è un messaggio in questa storia: tutti abbiamo diritto a vivere e ad essere felici. Ognuno è perfetto così com’è con il suo bagaglio di desideri, speranze e sogni.

Giulio, Anna e Tommaso sono personaggi così vivi da sembrare reali perché reali sono i loro sentimenti e reali sono le paure che tolgono ai sogni la loro luce.

Giulio, un tempo bad boy, per il bene di Tommaso è diventato un ragazzo serio e razionale.
Un’anima solitaria che scriveva poesie per risollevare lo spirito. La vita lo aveva già intrappolato, almeno in amore voleva sentirsi libero di scegliere.
Anna è una ragazza timida, pochi amici e nessun amore.
Per Anna l’amore non doveva essere un mordi e fuggi, ma qualcosa da costruire, un romantico incontro di anime.
Tommaso è, tra i personaggi secondari, colui che mi ha conquistata con il suo candore disarmante e il sorriso innamorato della vita.
Tommaso aveva la sindrome di Down e questo non sarebbe mai cambiato, avrebbe avuto sempre i problemi che conosceva, le incertezze che lo dominavano, gli ostacoli che a volte lo facevano piangere di frustrazione, ma poteva vivere la sua vita appieno, al meglio delle proprie possibilità, cercando di fare un passo dopo l’altro.
È un ragazzo adorabile, brillante e saggio, che desidera conquistare un po’ d’indipendenza anche se la sua autonomia spaventa chi lo ama. Ma Tommaso è un ragazzo coraggioso, cosciente delle sue difficoltà, consapevole che la vita inizia quando si oltrepassa la zona di sicurezza. Vedete questo personaggio mi ha fatto riflettere. Tutti siamo alla ricerca di un ruolo nella società. Alcuni sono più coraggiosi altri hanno bisogno di un incoraggiamento ma è in noi la consapevolezza che la vita inizia quando finisce la paura. È difficile per noi genitori affrontare il momento in cui i nostri figli spiccano il volo verso la vita, lo è ancor di più per genitori di bambini disabili. Il troppo amore, come accade a Giulio, può trarci in errore. Abbiamo paura delle difficoltà, siamo disposti a tutto per evitare, ai nostri cari, la sofferenza dell’insuccesso. Ma Tommaso, personaggio emblema di tutti coloro che cercano di superare la paura “del fare”, è un iniezione di coraggio. Vuole essere indipendente, lavorare e vivere l’amore. Ha bisogno dei suoi spazi e di mettersi alla prova. Sa che deve affrontare una strada in salita ma ciò non lo spaventa. Vivere è anche affrontare i problemi man mano che si presentano.

“La poesia dell’anima” è un romanzo che cela, tra le righe, molti e vari spunti di riflessione. Leggendo il libro si comprende subito la passione e l’impegno con cui Patrisha Mar scrive dando vita a personaggi che non hanno paura di mostrare le loro debolezze e fragilità. Godetevi questo romanzo con tranquillità vivendo le emozioni che nascono capitolo dopo capitolo. La storia regala sorrisi e lacrime per una lettura che rimarrà a lungo nel mio cuore di lettrice.

lunedì 17 novembre 2014

RECENSIONE "La mia eccezione sei tu" di Patrisha Mar

Buon lunedì, cari lettori :) Oggi vorrei parlarvi di un romanzo che coniuga amore e brio, un romanzo che narra dell’impossibile che diventa realtà, del destino che si diverte a mescolare le carte, di una favola moderna che trasmette buon umore. Tutto ciò lo troverete in "La mia eccezione sei tu" di Patrisha Mar, una tra le mie autrici preferite perché riesce a trasmettere, con i suoi romanzi, mille emozioni. 

La mia eccezione sei tu
Patrisha Mar

Sinossi: 
Daniel Gant è un modello di successo, bello, sexy, amato dalle donne di tutto il mondo, abituato a stare al centro dell'attenzione. Per uno strano scherzo del destino, il giovane irrompe nella vita della simpatica e tranquilla Sara De Michele, una ragazza in cerca di lavoro e del grande amore che la salvi da una serie infinita di primi appuntamenti terrificanti.

Sullo sfondo di una Roma complice, tra schermaglie verbali, gossip, incontri romantici e situazioni comiche, nasce una storia d'amore da favola. 

Ma i problemi non tardano ad arrivare: velenose ex, fotografie osé e la terribile Spank. I mondi di Daniel e Sara sono forse destinati a scontrarsi?
Un romanzo divertente che si legge in un soffio, un amore che conquista per la sua appassionata tenerezza, due personaggi che vi faranno sognare.



STILE: 8
STORIA: 8
COPERTINA: 7


 "CITAZIONE   “Poteva la giornata cominciare nel peggiore dei modi?
La risposta era ovviamente si, e non le era successo niente di tanto romantico come un tacco incastrato in un tombino e un figo mondiale che correva a soccorrerla prima di essere investita da un cassonetto dei rifiuti in mortale pendenza, o uno scroscio d’acqua che la infradiciava tutta sapendo che il suo Mark Darcy l’avrebbe accolta in un abbraccio, nonostante fosse inzaccherata peggio di un netturbino che si era rotolato nell’immondizia.
No, qui si trattava della sfortuna più semplice di tutte, quella che cominciava con la sveglia che non suonava, l’autobus che arrivava alla fermata con tre minuti di anticipo per ripartire senza di lei a bordo, il traffico che intasava la via…
Sara continuava a fissare imperterrita il suo orologio, un piccolo dischetto d’oro che le ricordava di essersi laureata due anni prima alla facoltà di non trovo nessun lavoro a cui potrei aspirare con questo pezzo di carta.”

E’ così che Sara, la protagonista, si presenta a noi lettori: in poche righe si comprende l’andamento vivace del romanzo permeato da un’ironia sottile che lega, con un patto di complicità, scrittrice e lettore.

“La mia eccezione sei tu” è un romance contemporaneo realizzato con una scrittura maliziosa che induce al sorriso. Patrisha, donna sensibile e scrittrice poliedrica, ci presenta Sara, moderna Cenerentola con la fissa “del controllo su ogni cosa”, e Daniel, principe-modello-superfigo. 
Due mondi lontanissimi che, grazie a un destino birichino, entrano in collisione. 
Cosa accadrà tra il modello più famoso al mondo, bellissimo esemplare di maschio sicuro di sé, e  la simpatica Sara, ragazza intelligente che non ha un buon feeling con gli imprevisti?

L’andamento della storia ha un buon ritmo, i personaggi sono ben delineati e interagiscono fra loro creando un rigoglioso substrato su cui si sviluppano molte vicende. 
La scrittrice si riconferma un’ottima autrice che dedica sempre molta attenzione alla sfera dei sentimenti, alle riflessioni, ai pensieri dei suoi protagonisti. In questo romanzo ogni personaggio si mostra con i propri limiti e fragilità. 
Scopriremo che il bel Daniel Grant non è solo “corpo”, non è un “uomo narciso”: è capace di dare amore a chi gli sta accanto svelando il suo vero “io”. 
Identificheremo Sara come una moderna ragazza che tende a voler pianificare ogni cosa, una ragazza che sorride di sé. 
In questa favola moderna l’ironia diventa il tramite per non rimanere schiacciati dagli stereotipi della società.
Tutto ciò rende il romanzo una piacevolissima lettura da assaporare pagina dopo pagina, appuntamento dopo appuntamento, per apprezzare, ancora una volta, una scrittrice che ama le sfide.

Ho conosciuto Patrisha Mar come autrice, insieme con la sua amica e collega Angela C. Ryan, con lo pseudonimo di Katherine Keller, della serie paranormal romance “The Shadows Saga”. 
L’ho seguita con ammirazione nella sua pubblicazione,come scrittrice solista, della duologia fantasy “I Protettori dell’Oracolo”. L’ho ritrovata, più brava che mai, con “La mia eccezione sei tu”.
Ogni suo romanzo è il riflesso dell’amore per la scrittura che l’autrice riversa nelle sue opere, complice una prosa intensa. 
E’ evidente il suo coinvolgimento emotivo: Patrisha trasmette le sue emozioni che arrivano limpide e dirette al cuore dei lettori. Ogni romanzo è una sfida con se stessa, è la dimostrazione che non bisogna mai porsi dei limiti e non si deve temere il “rischio”. Anzi le sfide danno energia alla creatività, creano la sensazione di poter osare nel cimentarsi con generi letterari diversi. 

La scrittrice trasforma, nel suo ultimo romanzo, un incontro casuale nella realizzazione di un sogno: tutti fantastichiamo sul vero amore, ma “cuore” e “ragione” non sempre vanno a braccetto. Sara e Daniel vivranno un’intensa storia d’amore ma troveranno, sul loro cammino, dubbi e paure. Esiste l’anima gemella?  L’amore è il protagonista di questa commedia romantica che vi conquisterà.
Patrisha non ha paura di mettersi in discussione e infonde, nei suoi scritti, simpatia e divertimento, sentimento e curiosità. Quindi, per me, Patrisha ha vinto questa sfida e sono proprio curiosa di vedere con quale genere si cimenterà in futuro. Magari un bel thriller! 




Ed ecco una una bella notizia che ho letto proprio sul blog dell'autrice:
Il romanzo non si trova più in vendita negli stores on-line in quanto è stato acquisito da una casa editrice. Appena potrò vi darò notizie. Grazie a tutti per aver creduto con me e i miei personaggi a questo piccolo sogno!

Tantissimi complimenti a Patrisha :D




"La mia eccezione sei tu" è stato pubblicato il 2/07/2015 dalla CE Newton Compton :)



lunedì 21 aprile 2014

RECENSIONE "I protettori dell'oracolo - Luce" di Patrisha Mar

Le grandi storie lasciano sempre un segno nel cuore di noi lettori che rimaniamo incantati e commossi. Scrivere è un’arte che coinvolge mente e cuore, c’è impegno e dedizione, c’è il voler trasmettere qualcosa di se, c’è il desiderio di voler affidare parte di noi all’eternità. Scrivere è una sfida continua, una sfida che Patrisha Mar ha vinto. Come? Superando se stessa con il secondo e conclusivo volume della duologia paranormal romance “I Protettori dell’Oracolo”.  Il primo romanzo “I Protettori dell’Oracolo-Buio” aveva lasciato tutti noi sotto l’effetto di una magia di parole e di emozioni. 
Luce è il continuum: intrigante e coinvolgente. 
Luce è il destino che si avvera.


I Protettori dell’Oracolo - Luce

Autrice: Patrisha Mar

  DUOLOGIA I Protettori dell'Oracolo  
#1 Buio [recensione]
#2 Luce

Editore:Youcanprint
Pagine: 196 p.
Prezzo: € 14,00 Cartaceo | € 2,99 Ebook

Trama: La guerra contro i Notturni si fa più sanguinosa. Qualcuno trama nell'ombra, un nemico misterioso e mortale che con il suo potere vuole distruggere i Protettori. I cacciatori non possono abbassare la guardia, possono solo combattere con tutte le loro forze l'oscuro pericolo. 
Ma per i fratelli Nicholls è anche giunto il momento di guardare in faccia la realtà, di prendere decisioni vitali per la loro sopravvivenza, decisioni che segneranno il loro cammino. 

Potrà l'amore per Joseph Fitzroy domare il cuore impavido di Bernadette e permetterle di lasciarsi andare con fiducia e passione ai propri sentimenti? 

E la forza interiore e la dolcezza di Cassandra Philps potranno fare breccia nel cuore di Benjamin e portare la luce nel buio della sua anima?

Sacrificio, potere, amore, passione, sofferenza, coraggio e lealtà sono gli ingredienti di questo secondo e conclusivo romanzo de "I Protettori dell'Oracolo". Scoprite insieme ai suoi personaggi l'avvincente epilogo di una duologia che vi rimarrà nel cuore. 



STILE: 9
STORIA: 9
COPERTINA: 8




“E venne il giorno della guerra, una guerra combattuta in segreto…il mistero divenne leggenda, e la leggenda un ricordo lontano.”


Leggere le opere di Patrisha è sempre un piacere perché tra le pagine si evince il suo amore per la scrittura, il suo esprimersi fluido e travolgente, il suo modo di dar vita a dei personaggi che sembrano reali, perfettamente creati da una mente brillante  che riesce a stabilire un rapporto diretto con il lettore. 

Mi piace leggere Patrisha perché riesce a trasformare i suoi pensieri fantasiosi in trame letterarie. La scrittrice ha la capacità di creare molte “figure umane” diverse tra loro, ma narrate con dolcezza e vigoria. Dalle pagine del romanzo si sprigiona un fluido magnetico, ipnotico, che seduce il lettore che non oppone alcuna resistenza a tale fagocitosi letteraria. 

Ripercorriamo la traccia narrativa: in una Londra vittoriana avevamo lasciato i Protettori, Bernadette e Benjamin Nicholls, che combattevano i Notturni, entità mostruose e misteriose  “in evoluzione”. Ora, in Luce, assistiamo al destino che si compie attraverso la passione, il coraggio, l’amore che tutto rende possibile. Bernadette e Joseph Fitzroy, Cassandra e Benjamin sono i nostri eroi: fragili e forti, dal cuore puro ma impulsivi e affascinanti, passionali e romantici, pronti a tutto per porre fine a una guerra che ha origini misteriose. La storia evolve con ritmo serrato, molti i colpi di scena, vengono svelati fatti che appartengono a un passato lontano, un passato che si ripercuote nel presente come un folle gioco tra amanti lontani. Non c’è sicurezza alcuna, il Male non conosce divieti, ma aspetta che la sua vittima ritorni tra le sue braccia. A cosa mi sto riferendo? Parafrasando Battisti: “Lo scoprirete solo leggendo”.

“Luce” merita la vostra attenzione e vi accorgerete di come questo romanzo dosi in modo perfetto amore e guerra, lealtà e tradimenti, sospetti e certezze. L’excipit è soddisfacente ma ho subito percepito un’acuta nostalgia per quel mondo, fantasioso eppur così reale, racchiuso tra le pagine del libro.  

Patrisha è una scrittrice dalla mente brillante e creativa, lei sogna a occhi aperti e trasmette le sue emozioni nei personaggi che assumono vita propria, si evolvono, e riescono a sprigionare mille emozioni. La scrittrice è una narratrice di emozioni, “mostra” le sue storie con uno stile diretto creando un filo diretto tra lettore e scrittore. Le parole di Patrisha volano nel mondo della poesia e si fermano nei nostri cuori dove rimarranno per sempre, attenti custodi di emozioni. “Luce” è un romanzo-incantatore, io l’ho letto con l’avidità di chi vuol “sapere” e con la tristezza del distacco. Ho già scritto che questo romanzo chiude la duologia “I Protettori dell’Oracolo” e mi dispiace dire addio ai Protettori, a The Phoenix, ai Notturni. Si, avete letto bene, anche i Notturni hanno un loro fascino tenebroso ma pur sempre di fascino si tratta. Mi piacerebbe se Patrisha scrivesse un altro romanzo sviluppando i frammenti di storie che ha seminato lungo il cammino. Infatti i ragazzi, protagonisti di “Luce”, sono un ottimo esempio di come, nella vita, non bisogna mai arrendersi davanti alle difficoltà, fisiche e materiali, che rendono arduo il cammino verso la realizzazione di se stessi. 

Sicuramente sentiremo ancora parlare di questa scrittrice che mette il cuore nei suoi romanzi. Possiamo affermare che Patrisha ha talento ma questo “dono” è coltivato con uno studio continuo fatto di dedizione, passione, determinazione. Scriveva Joseph Joubert:

“Per scrivere  un bel libro sono necessarie tre cose: il talento, l’arte e il mestiere; cioè la natura, l’operosità e l’abitudine.”

Patrisha Mar racchiude in se questi talenti e io le auguro “Nulla dies sine linea” “Nessun giorno senza una linea (Plinio il Vecchio)” Nessun giorno senza scrivere. Dulcis in fundo vorrei ringraziare la scrittrice per aver citato il mio blog al temine del suo libro”I Protettori dell’Oracolo-Luce”. E’ stata una piacevole sorpresa e un sussulto d’orgoglio. Grazie :)

lunedì 4 novembre 2013

RECENSIONE "I Protettori dell'Oracolo - Buio" di Patrisha Mar

Carissimi amici, molti di voi conoscono la scrittrice Patrisha Mar che, insieme alla sua amica Angela C. Ryan, ha pubblicato due romanzi con lo pseudonimo di Katherine Keller: “Black Shadow” e “Crimson Shadow, entrambi appartenenti alla saga “The Shadows Saga”.

Forte del suo amore per la scrittura, Patrisha ha voluto cimentarsi, come penna solista, nella realizzazione di un romanzo, il primo di una duologia, paranormal romance:

I Protettori dell’Oracolo - Buio

Autrice: Patrisha Mar

  DUOLOGIA I Protettori dell'Oracolo  
#1 Buio
#2 Luce [recensione]

Editore: Autopubblicato; 
eBook e Cartaceo su Amazon
Pagine: 182 p.
Prezzo: 2,99 ebook - 14,00 cartaceo

Trama:
Bernadette e Benjamin Nicholls sono fratelli, nati per essere Protettori e per combattere i Notturni, mostri nascosti nell'oscurità della notte londinese. Sentono di non avere scelta. La loro vita è votata al sacrificio e alla caccia. Ma un giorno saranno costretti a rimettere in discussione il loro credo e le parole dell'Oracolo, il testo sacro dei Protettori. Due storie d'amore volute dal destino. Due grandi sentimenti che si intrecciano sullo sfondo di una guerra combattuta nell'ombra. Quattro personaggi indimenticabili che vi accompagneranno in un viaggio alla ricerca della verità e della realizzazione dei rispettivi sogni e desideri. Passione, amore, fiducia, dolore e voglia di riscatto nel primo romanzo di una duologia paranormal romance tutta da scoprire.

STILE: 8
STORIA: 8
COPERTINA: 8

 
Segreti, passioni, destino, sono i pilastri su cui si basa questa storia che nasce dalla necessità che tutti abbiamo di essere amati.

“E’ così sbagliato amare qualcuno diverso da noi?”

Tra le strade buie di una nebbiosa ed umida Londra Vittoriana, mostruose creature si aggirano in cerca di vittime. A loro si oppongono i Cacciatori, uomini e donne dal coraggio indomito, che decidono di dedicare la propria esistenza alla difesa della società ignara del tremendo pericolo. Bernadette e Benjamin Nicholls, fratelli gemelli, combattono contro i Notturni ma si rapportano con il loro ruolo in modo diverso. Bernadette crede nella loro Missione, crede nelle parole  dell’Oracolo, la sua “caccia” è un atto di fede in questa lotta secolare. Benjamin dubita che la vita possa essere solo una violenta caccia ai Notturni, ha molti dubbi che lo rendono irrequieto, alla ricerca di verità nascoste. Il capo dei Cacciatori è The Phoenix, uomo misterioso.
La storia si svolge in una società che vive un dualismo netto e inquietante: di giorno gli uomini sono preda dell’opportunismo e del perbenismo, di notte diventano le vittime di misteriose creature di cui non si conosce nulla. Londra è la città del mistero che si diffonde nel buio della notte dove Bernadette e Benjamin sono costretti a rapportarsi con la Morte. I due ragazzi, ogni notte, sfidano i propri limiti sempre pronti al sacrificio pur di evitare invasioni potenzialmente devastanti. E all’improvviso la passione entrerà in modo inaspettato anche nelle loro vite solitarie, il destino agirà travolgendo ogni resistenza. Così nella vita dei fratelli cacciatori compaiono Cassandra e Joseph.
Cassandra è cieca, vive nel buio, ma ha il dono di poter leggere nell’animo delle persone.

“Questa donna pulsava di vita vera, di passione sotto la superficie. Era come un lago ghiacciato che aspettava di sciogliersi per mostrare le sue acque nascoste. Nicholls sarebbe stato il sole che scioglieva il ghiaccio e il nuotatore che si tuffava”.

Cassandra e Benjamin, prigionieri delle loro solitudini, riusciranno a coronare il loro sogno d’amore?
Joseph Fitzroy è un giovane uomo che vede in Bernadette l’unica donna che potrà mai amare:

“Io ti aspetterò sempre, anche davanti a una porta chiusa. Sotto una finestra che ti cela a me. Nella solitudine di una casa che non è questa, aspetterò sempre di vederti varcare la soglia. Io ti sto promettendo amore e fedeltà e pazienza”.

Amore, fedeltà, pazienza: sarà vero? L’unica cosa certa è che i quattro ragazzi cercano disperatamente di capire qual è il loro ruolo nella società. La ricerca sarà ardua ma non impossibile.
Patrisha Mar ha dato vita a dei protagonisti “reali” mossi dalla voglia di crescere, impazienti di capire il proprio ruolo all’interno di una società in continua evoluzione. Con penna gentile e romantica, la scrittrice ha realizzato una storia in cui la passione avvolge le persone come “brezza lieve e impalpabile”. 
Passione che deve lottare con un destino forte e implacabile, passione che risveglia sentimenti sopiti e rende fragili coloro che, nella notte, sono forti e sicuri di se. Il buio è un elemento importante in questo romanzo che genera, nel lettore, tanta curiosità. Il buio della notte si intreccia con il buio degli occhi di Cassandra, ma cosa si nasconde dietro alle vite solitarie dei protagonisti? La scrittrice è stata molto brava nel creare un vortice di domande che lascia il lettore sospeso nel limbo delle supposizioni. 
E’ così che mi sento “sospesa” perché ho letto con avidità questo romanzo, ponendomi mille domande ma ricevendo zero risposte. Mi sembra di vedere l’autrice che sorride soddisfatta pronta a “future” spiegazioni. Per il momento faccio i miei complimenti alla scrittrice che ha saputo creare un romanzo in cui l’azione è incalzante, i personaggi reali e ben caratterizzati, i dialoghi esplicativi. In ogni pagina si può individuare una psicologia sottile ma incisiva. Consiglio questo libro a chi ama la fusione tra l’Ottocento inglese e il fantasy, a tutti coloro che amano l’azione e vogliono esplorare quel “pianeta” misterioso denominato “uomo”. 
Vorrei chiedere a Patrisha se il secondo libro della duologia sarà pronto a breve. Noi lettori affezionati vorremmo sapere chi è davvero The Phenix, chi sono i Notturni, cosa il destino ha in serbo per i nostri Cacciatori, se Cassandrà rimarrà ostaggio del buio, se… Mi fermo perché vorrei porvi un ultimo quesito. 
Osservate la splendida cover, le tante sfumature del rosso mi ricordano l’amore e il sangue. Secondo voi, chi è la fanciulla che china il capo abbassando lo sguardo? E’ Bernadette che sembra restia a voler vedere l’intensità dei suoi sentimenti o Cassandra affetta da cecità ma forte e coraggiosa? Nell’attesa di far “Luce” sui tanti quesiti vi invito, ancora una volta, a leggere questo romanzo appassionante, pieno di emozioni in cui quattro ragazzi, profondamente diversi, insegnano l’uno all’altro a mettersi in gioco perché vivere vuol dire rischiare in nome dell’amore.