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venerdì 13 settembre 2024

BLOGTOUR | "Solo un'altra persona scomparsa" di Gillian McAllister | I 5 motivi per leggere il romanzo

I thriller psicologici di Gillian McAllister hanno conquistato un buon pubblico di lettori. Se non li avete ancora scoperti è arrivato il momento giusto. Dopo "Posto sbagliato, momento sbagliato", il 17 settembre arriva "Solo un'altra persona scomparsa". Entrambi i romanzi sono editi da Fazi Editore, nella splendida collana Darkside.

Le premesse per un'ottima lettura ci sono tutte, eccovi cinque motivi per inserire "Solo un'altra persona scomparsa" tra le vostre prossime scelte.



Solo un'altra persona scomparsa
Gillian McAllister

Editore: Fazi
Pagine: 384
Prezzo: € 19,00
Sinossi
Da genitore, cosa saresti disposto a fare per salvare tuo figlio? Olivia, una ragazza di ventidue anni, è stata avvistata l’ultima volta dalle telecamere a circuito chiuso mentre entrava in un vicolo cieco. Non ne è mai uscita. È scomparsa. Nessuno ha sue notizie da ventiquattro ore, e più passa il tempo, più diminuiscono le possibilità di ritrovarla sana e salva. Lo sa bene Julia, l’irreprensibile e instancabile ispettrice a cui è stato affidato il caso. Non è una situazione nuova per lei: una famiglia disperata, il ticchettio implacabile dell’orologio, lunghe ore di lavoro lontana dal marito e dalla figlia. Ma questa volta è diverso, e Julia non ha idea di quanto questa indagine, invece, la condurrà verso i suoi cari. Là fuori c’è un uomo pericoloso, che ha a disposizione l’arma più temibile di tutte. Non è una pistola, né un coltello: è un segreto. Il segreto più oscuro di Julia. L’unico. E da subito è chiaro che la sicurezza della sua stessa famiglia è appesa a un filo, e tutto dipende da lei, che si trova di fronte a un ricatto impossibile: non deve scoprire cosa è successo davvero a Olivia, e deve far ricadere la colpa della scomparsa su un innocente. Non sempre chi scompare dovrebbe essere ritrovato… Trovare Olivia potrebbe essere il suo più grave errore.



I 5 motivi per leggere il romanzo

1. Perchè Gillian McAllister ci propone un'immersione negli abissi più profondi della vita familiare e firma un intrigante thriller psicologico basato sul fascino oscuro dei segreti di famiglia. La trama è ben congegnata, una intrigante ragnatela di eventi caratterizzati da colpi di scena e rivelazioni che vi sorprenderanno. 

Da genitore, cosa saresti disposta a fare per salvare tuo figlio?

Olivia, una ragazza di ventidue anni, è stata vista l'ultima volta dalle telecamere a circuito chiuso mentre entrava in un vicolo cieco. Non ne è mai uscita. Nessuno ha più sue notizie e il tempo che passa riduce drasticamente le possibilità di ritrovarla sana e salva. Lo sa bene Julia, l'irreprensibile ispettrice a cui è stato affidato il caso. Non è una situazione nuova per lei: una famiglia disperata, il ticchettio implacabile dell'orologio, lunghe ore di lavoro lontana dal marito e dalla figlia. Ma questa volta è diverso. Là fuori c'è un uomo pericoloso, che ha a disposizione l'arma più temibile di tutte. Non è una pistola, né un coltello, è un segreto. Il segreto più oscuro di Julia. L'unico. E da subito è chiaro che la sicurezza della sua stessa famiglia è appesa a un filo, e tutto dipende da lei, che si trova di fronte a un ricatto impossibile: non deve scoprire cosa è successo davvero a Olivia, e deve far ricadere la colpa della scomparsa su un innocente. Non sempre chi scompare dovrebbe essere ritrovato. Trovare Olivia potrebbe essere il suo più grave errore. 

2. Perché Gillian McAllister torna a narrare delle paure del nostro tempo, penetrando nell'animo dei suoi personaggi per metterne a nudo il lato oscuro. I personaggi sono molteplici e si alternano nel raccontare lo sviluppo della storia secondo il loro punto di vista. Julia, la protagonista, è una donna complessa e tormentata. In lei il ruolo di madre e di professionista sono in competizione. La sua vita è nel caos, sia familiare che lavorativo. Suo marito Art, anche se sono sposati da vent'anni, non la sostiene nelle sue scelte lavorative e i conflitti hanno segnato un solco profondo che li ha allontanati l'uno dall'altra. 

Emma, altro personaggio dalle mille sfaccettature, è una mamma single, protettiva verso il figlio. 

Lewis è un papà disposto a tutto pur di ritrovare la figlia scomparsa. 

Tutti i personaggi sono ben caratterizzati. Conosceremo la loro quotidianità, dove vivono, cosa indossano e cosa mangiano. La loro vulnerabilità li ancora alla realtà in una sequenza di situazioni sempre emotivamente coinvolgenti. 

3. Perché questo romanzo non è soltanto un thriller travolgente ed emozionante, ma è anche un gioco a sfidare il lettore. Ogni capitolo contiene rivelazioni e indizi per svelare il geniale e imprevedibile finale. Qui nessuno dice la verità, la scomparsa di Olivia svela segreti più profondi e oscuri che portano a scelte morali davvero difficili. Tuttavia oltre all'atto criminale, possiamo confrontarci con tematiche importanti mettendoci nei panni dei protagonisti. I riflettori sono puntati su temi della maternità, della conciliazione famiglia lavoro, dei dilemmi etici che mostrano quanto possa essere confusa la distinzione tra giusto e sbagliato. Questo romanzo ci porta a comprendere l'angoscia e i dubbi che si possono provare di fronte a una crisi esistenziale. Il disagio di natura interiore si nasconde dietro comportamenti che portano la storia in un intricato labirinto affinché il finale possa poi coinvolgere con il suo inaspettato esito. 

4. Perché questo è il secondo libro che leggo di questa autrice che non mi ha delusa. "Posto sbagliato, momento sbagliato" (recensione) pone una domanda che sfida la ragione: "Si può impedire un omicidio che è già avvenuto?" Crediamo di conoscere le persone che amiamo, ma è proprio in famiglia che si nascondono i segreti più inconfessabili. Un thriller affascinante che vi invito a leggere per il suo meccanismo geniale. 

"Solo un'altra persona scomparsa" è un viaggio verso l'oblio che si trasforma in un'odissea disperata. La schiera di personaggi che popolano questa storia danno vita a un drammatico percorso in un gioco di specchi ambiguo e allucinato, dove la verità si nasconde tra vite violate e dilemmi. 

L'autrice riesce a coinvolgere emotivamente il lettore per poi lasciarlo alle sue riflessioni. Si è sospesi tra passato e presente, tra bene e male, tra paure e ombre. Ci si ritrova in un castello di bugie con il ponte levatoio sospeso su un fossato di inganni, menzogne e manipolazioni. Così mentre Diogene con la lanterna cercava l'uomo, nel romanzo il lettore è alle prese con la scomparsa moralità. Cosa succederebbe se la società non aderisse più all'etica morale? 

5. Perchè "Solo un'altra persona scomparsa" è un thriller dal cuore tenero. Nei contrasti familiari o relazionali non ci sono scontri violenti ma mostrano un'attenzione particolare alla genitorialità. Viene sottolineato come ogni matrimonio è un campo minato e nessuna coppia è perfetta. Si è disposti a tutto per proteggere i propri figli ed è così tenero vedere i personaggi che ricordano la loro giovinezza, i loro sogni, le loro speranze. Il romanzo è un palcoscenico di varie identità e relazioni non scontate. Genitori, figli, amici e fidanzati, si proteggono a vicenda, si cercano, si parlano, si sostengono. Quando l'imprevedibile accade, l'autrice mescola le carte e tira fuori dal cilindro un altro pezzo del puzzle che verrà completato nell'ultimo capitolo con piena soddisfazione del detective che è in me. 

"Solo un'altra persona scomparsa" mostra come essere perfetti non è possibile, ma gli errori non hanno sempre risultati orribili. Una storia oscura e intensa che vi conquisterà.  



venerdì 30 giugno 2023

BLOGTOUR | "Posto sbagliato, momento sbagliato" di Gillian McAllister | Recensione in anteprima

Nelle librerie dal 4 luglio, “Posto sbagliato. Momento sbagliato” (Fazi Editore) di Gillian McAllister, autrice bestseller di fama internazionale che firma un thriller imperdibile per gli amanti del brivido. L’architrave portante della trama è un mistero che si annida tra le mura domestiche e si svela pian piano in un crescendo di tensione. La particolarità, l’originalità del romanzo, è tutta nell’indagine condotta a ritroso nel tempo. L’incipit ci svela subito chi è l’omicida e chi la vittima. Il “perché”, il movente, si nasconde nelle pieghe del tempo e quindi siate pronti a entrare con la protagonista in un loop temporale utilizzato come escamotage narrativo. No, miei cari lettori, non siamo in presenza di un giorno che si ripete, non rivivremo in continuazione vicende già avvenute. Sappiate che la validità scientifica dei loop temporali, nonché la loro ammissibilità teorica, è stata ipotizzata nel 1937 dal matematico olandese Willem van Stockum.

Quindi tutto è possibile, date un arrivederci al vostro presente e insieme varchiamo la soglia di una prigione temporale apparentemente senza fine. 



STILE: 8 | STORIA: 9 | COVER: 7
Posto sbagliato, momento sbagliato
Gillian McAllister

Editore: Fazi
Pagine: 372
Prezzo: € 18,50
Sinossi

È appena scoccata la mezzanotte nei tranquilli sobborghi di Liverpool. Jen, affacciata alla finestra, sta aspettando che il figlio diciottenne torni a casa. Non ha rispettato il coprifuoco. A un certo punto ecco che il ragazzo compare, ma non è solo: si sta avvicinando a qualcuno, e ha qualcosa in mano. Impietrita, nel giro di pochi secondi Jen assiste a una scena che non si sarebbe mai immaginata: suo figlio accoltella un uomo. Non riesce a crederlo. Todd, un adolescente spiritoso e felice, ha appena ucciso uno sconosciuto, proprio lì, sulla strada di casa, sotto ai suoi occhi. Non sa chi sia. Non sa perché. Sa soltanto che il suo futuro è distrutto. Diverse ore più tardi, si addormenta sul divano, stremata. Ma quando si sveglia… è il giorno precedente. La scena da incubo a cui ha assistito non ha ancora avuto luogo. Questo strano viaggio a ritroso nel tempo comincia a ripetersi a ogni risveglio: è l’occasione, per Jen, di ripercorrere la loro vita familiare alla ricerca di indizi. Tassello dopo tassello, emergono dei particolari su suo figlio di cui era completamente all’oscuro, e la faccenda si fa sempre più inquietante. Da qualche parte, nascosta nel passato, c’è una soluzione, e Jen non ha altra scelta: deve trovarla.





C’è qualcosa che non va. Sta per succedere qualcosa. Jen ne è sicura, pur senza essere in grado di dire cosa; una specie di sesto senso che si attiva quando c’è un pericolo… Che cos’è questa sensazione? Non sa spiegarlo. Todd sta correndo e, nel giro di qualche secondo, stringe in pugno la parte davanti della giacca con il cappuccio dello sconosciuto. Si sta preparando ad affrontarlo, le spalle in avanti, il corpo vicinissimo a quello di lui. Lo sconosciuto s’infila una mano nella tasca. «Todd, no», grida. Ed è in quel momento che Jen vede il coltello. Una pugnalata rapida, netta. E poi tutto rallenta.

La storia inizia il giorno zero, fine ottobre. Mezzanotte passata, nei tranquilli sobborghi di Liverpool. Jen, dalla finestra, vede suo figlio Todd uccidere un uomo. Non riesce a crederlo: Todd, un adolescente spiritoso e felice, ha appena ucciso uno sconosciuto, proprio lì, sulla strada di casa. Non sa chi sia. Non sa perché. Quando arriva la polizia suo figlio viene arrestato, accusato di omicidio. È in possesso del coltello, ha le mani e i vestiti sporchi del sangue della vittima. Caso chiuso? No, per nulla.

Jen pensa a suo figlio. Quella notte si addormenta disperata ponendosi mille domande: Perché lo ha fatto? Perché aveva un coltello con sé? Chi era la vittima, quell’uomo adulto che probabilmente suo figlio ha ucciso? Tutto è perduto. Finché non si sveglia… ed è ieri. E poi si svegli di nuovo… ed è l’altro ieri. Ogni mattina si sveglia un giorno prima, un altro giorno prima dell’omicidio e comprende di avere una possibilità per fermarlo. Da qualche parte nel passato c’è la risposta. Una possibilità per ripercorrere la loro vita famigliare, per cercare l’innesco di questo crimine e lei non ha altra scelta che trovarlo. Tassello dopo tassello, emergono dei particolari sulla vita di Todd di cui era completamente all’oscuro. La faccenda si fa sempre più inquietante, finché Jen non fa la scoperta peggiore di tutte.

È il Giorno Meno Uno. È il Giorno Meno Due. È il Giorno Meno Tre. È il Giorno Meno Quattro…

Con Jen, in questo viaggio emotivo a ritroso nel tempo, ci siamo anche noi lettori per risolvere un crimine facendo giri tortuosi caratterizzati da incredulità e tensione. Todd è un bravo ragazzo, ragionevole e affabile, ma, direbbe Hercule Poirot, il mondo è pieno di brave persone che fanno brutte cose.

Ho adorato il fatto che fin dall’inizio sappiamo chi sia il colpevole ma non sappiamo il motivo dell’omicidio. Con Jen scopriremo un mare di bugie convincenti dette da bugiardi quasi perfetti. È quel “quasi” a far emergere le prime crepe dei segreti nascosti in bella vista. Per Jen è doloroso e difficile affrontare tutto ciò:

Com’è sinistro rivivere la propria vita al contrario. Vedere cose che la prima volta non si erano viste. Capire l’orribile significato di eventi che non si aveva idea si stessero svolgendo tutto intorno. Scoprire bugie raccontate… Ma i bravi bugiardi non danno tutti l’impressione di essere le persone più sincere di questo mondo?

Il viaggio delle seconde possibilità è una corrente sotterranea che dimostra come tante piccole cose sommate possano produrre un evento disastroso. Tuttavia trovare il peccato originale che ha portato all’accoltellamento di un uomo, non è l’unico obiettivo della storia. Si parla di genitorialità, della forza di una madre pronta a tutto per proteggere il proprio figlio e dei sensi di colpa.

“Posto sbagliato. Momento sbagliato” è un romanzo dal fascino irresistibile, un rompicapo che sgretola le certezze e che vi conquisterà piano piano con la sua trama originale. Inizialmente il narrare è lento, ci sono alcune ripetitività, poi tutto cambia e le basi poste con meticolosità si trasformano in un trampolino di lancio verso un passato che ci permetterà di comprendere il presente. Le supposizioni scientifiche del loop temporale in cui si muove Jen sembrano valide e sicuramente sono affascinanti e quindi si sorvola su elementi che possono sembrare inverosimili. Le linee temporali intrecciano una storia avvincente sulla maternità, le seconde possibilità e la difesa di coloro che amiamo. Non si sa mai cosa sia successo prima o sarebbe successo poi, le mie celluline grigie sono andate per un momento in confusione per poi imboccare la via giusta e di salto in salto, naturalmente sono salti temporali, sono giunta all’epilogo che finalmente ha svelato l’arcano.

Leggere “Posto sbagliato. Momento Sbagliato” è stato come percorrere un itinerario tumultuoso seguendo le persone, frugando tra le cose altrui e ascoltando di nascosto qualunque conversazione. Mi sono davvero divertita in questo viaggio improbabile quanto inimmaginabile. Si entra in un mondo alla rovescia dove ci aspetta una lista nera di tradimenti, nessuna amante però, che mettono in primo piano il lato oscuro della vita. Spesso noi ci rifiutiamo di vedere la realtà, ci creiamo la nostra piccola bolla di serenità dove viviamo felici pensando di lasciare il male fuori. Lo scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry scriveva che si vede bene solo con il cuore e aveva ragione. “Posto sbagliato. Momento sbagliato” nasconde un gran cuore che, infrangendo la barriera di bugie, alla fine emergerà e spunterà un bellissimo germoglio.