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venerdì 14 marzo 2025

RECENSIONE | "Una mente assassina" di Angela Marsons

"Una mente assassina" (traduzione di Anna Ricci per Newton Compton) è l'attesissimo nuovo thriller della bestsellerista inglese Angela Marsons. Si tratta del tredicesimo capitolo della saga che vede protagonista la detective Kim Stone, comparsa per la prima volta nel romanzo giallo "Urla nel silenzio" (2016, Newton Compton).

Questa volta Kim e la sua squadra dovranno vedersela con una comunità apparentemente pacifica dentro cui si annidano il male e un assassino spietato.


STILE: 7 | STORIA: 8 | COVER: 7
Una mente assassina
Angela Marsons

Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo: € 12,90
Sinossi

Quando la detective Kim Stone viene chiamata a casa di Samantha Brown, trova la giovane donna distesa sul letto con la gola tagliata e un coltello in mano. Senza segni di effrazione o lotta, Kim classifica la sua morte come un tragico suicidio. Ma una visita ai genitori di Samantha fa scattare in Kim dei segnali d'allarme: è sicura che non le stiano dicendo tutta la verità. Grazie a un dettaglio nascosto in una fotografia, la detective si rende conto di aver commesso un gigantesco errore. Samantha non si è tolta la vita, è stata assassinata. Quando in un lago della zona viene trovato il corpo di un giovane, anche lui con la gola tagliata, Kim capisce che c'è un collegamento tra questa nuova vittima e Samantha. In comune hanno un soggiorno a Unity Farm, un ritiro per persone che vogliono abbracciare uno stile di vita alternativo. Sotto la facciata accogliente del luogo, la detective e la sua squadra scoprono una comunità sinistra che si nutre delle vulnerabilità emotive dei suoi adepti. Kim sa che mandare uno dei suoi agenti sotto copertura alla Unity Farm è rischioso, ma sa anche che è l'unica possibilità per catturare l'assassino prima che un'altra vita venga spezzata...  Una comunità apparentemente pacifica dentro cui si annidano il male e un assassino spietato. Un nuovo caso per la detective Kim Stone.





Aveva bisogno di qualcosa che la convincesse a darle il permesso di indagare al meglio sulla morte di Samantha. Continuò a scorrere le foto. La posizione. Il coltello. Il sangue. La mano. Maledizione, non c'era nulla che non fosse già presente nei suoi ricordi.

"Una mente assassina" non lascia tempo agli indugi e catapulta subito il lettore sulla scena di un crimine dove è stato simulato il suicidio di una ragazza. Il corpo senza vita è quello di Samantha Brown. La ragazza è distesa sul letto, impugna un coltello, ha la gola tagliata, ovunque schizzi di sangue. Non ci sono segni di autodifesa o di violenza. Tuttavia Kim non riesce ad archiviare il caso come suicidio. Qualcosa le dice che le apparenze possono ingannare. Occorre comprender le ragioni celate ed è proprio nei dettagli, in ciò che risulta invisibile ma c'è, che si nasconde l'indizio che farà crollare la prima ricostruzione dei fatti. Il finto suicidio è in realtà un omicidio che darà il via a un'indagine appassionante non scevra da pericoli. Quando in un lago della zona viene trovato il corpo di un giovane, anche lui con la gola tagliata, Kim capisce che c'è un collegamento tra questa nuova vittima e Samantha. In comune hanno un soggiorno a Unity Farm, un ritiro per persone che vogliono abbracciare uno stile di vita alternativo. Sotto la facciata accogliente del luogo, la detective e la sua squadra scoprono una comunità che si nutre delle vulnerabilità emotive dei suoi adepti. Una comunità apparentemente pacifica, dove tutti sono felici. Tuttavia fra tanta serenità si annidano il male e un assassino spietato. Kim sa che per scoprire qualcosa deve mandare uno dei suoi agenti sotto copertura alla Unity Farm. Sa che è rischioso. Ma sa anche che è l'unica possibilità per catturare l'assassino prima che un'altra vita venga spezzata.

Angela Marsons è una scrittrice che arricchisce da sempre i suoi scritti affrontando temi anche molto delicati, di carattere sociale, culturale o educativo.

"Una mente assassina" non fa eccezione rivestendo il duplice ruolo di strumento di svago e occasione di riflessione. Con la detective Kim Stone esploreremo il mondo oscuro e angosciante delle sette. Non si tratta di sette religiose ma di gruppi che rispondono a esigenze affettive di persone in difficoltà. Persone vulnerabili che fanno scelte opinabili e dettate dal desiderio di sentirsi accettate e amate.

La storia camaleontica porta il lettore a uscire dalla sua comfort zone mentale per entrare in un territorio oscuro che genera una sensazione di pericolo imminente.

La scrittrice permette al lettore di camminare al fianco di Kim e della sua squadra. Ciò crea una tensione costante in un susseguirsi di eventi imprevedibili. Ci si muove tra protagonisti fragili che devono superare ostacoli emotivi e non sanno cosa fare. Ed è proprio sulla pelle di queste persone che vivono momenti di difficoltà affettiva che viene costruito un mondo oscuro dove la manipolazione psicologica regna sovrana. La linea di confine tra ciò che costituisce una setta e ciò che è socialmente accettabile è sottilissima. Nel romanzo ripercorreremo le tappe che portano alcune persone ad allontanarsi dalla famiglia per entrare in un'altra "famiglia" che ti parla di serenità, sicurezza e protezione, mentre ti isola, ti manipola, espropria i tuoi bene.

Nel thriller "Una mente assassina" non tutto è come sembra. Come una sarta, l'autrice cuce più storie insieme realizzando un romanzo in cui l'esca ha il sapore dolce della comprensione e dell'ascolto, ma cela un leader carismatico di vitale importanza sia per la sopravvivenza della setta, sia per la trama del romanzo. Kim dovrà procedere con molta cautela se vuole portare a galla la verità. La sua sarà una strada in salita tra personaggi misteriosi molto abili a confondere le indagini.

Quello che rende unica Angela Marsons è il suo abile intreccio di trama e personaggi complessi che si muovono in una fitta rete di intrighi e di menzogne. Ogni libro è un nuovo caso, una nuova sfida per Kim e il suo team. Io, come sempre, mi sono goduta questo viaggio emozionante nel mondo oscuro del Male. Ogni capitolo contribuisce al buon ritmo del romanzo e non si ha mai un attimo di tregua. Anche perché in parallelo alla storia principale si sviluppa anche un'altra vicenda che vede il sergente Bryant alle prese con un suo vecchio caso: lo stupro e l'omicidio della quindicenne Wendy Harrison. L'omicida, Peter Drake, sta per ottenere la libertà vigilata e Bryant è convinto che ucciderà di nuovo.

La serie di Kim Stone si legge con vero piacere. Mi piace l'aria di cooperazione che si respira nel suo team. Tutti partecipano alla risoluzione dei casi, ognuno con i propri talenti sempre pronti ad aiutarsi a vicenda. Anche la protagonista ha smussato qualche angolo del suo carattere, è amata e rispettata dai suoi colleghi.

Quindi se amate le storie che vi catapultano sulla scena del crimine, se volete indagare quanto sia profondo l'abisso del Male, allora non vi resta che lasciarvi affascinare dalla serie poliziesca bestseller di Angela Marsons. Da leggere tutto d'un fiato!  

giovedì 30 maggio 2024

RECENSIONE | "La mossa dell'assassino" di Angela Marsons [Review Party]

"La mossa dell'assassino" di Angela Marsons è l'undicesimo volume della brillante serie di Kim Stone e della sua squadra investigativa. Il thriller, pubblicato da Newton Compton Editori nella traduzione di Anna Ricci, affronta un tema delicato ma molto interessante, i bambini gifted. Si tratta di bambini plusdotati e la storia ci permette di conoscere, almeno in parte, il modo in cui vivono, i metodi di educazione e gli effetti di tanta pressione e attenzione nelle fasi delle loro vite. Naturalmente il tutto è adattato a un romanzo poliziesco in cui l'unica regola è la sete di vendetta, perché anche il più innocente dei giochi si può trasformare in una trappola mortale.


STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 8
La mossa dell'assassino
Angela Marsons

Editore: Newton Compton
Pagine: 352
Prezzo: € 9,90
Sinossi

Una tarda sera d’estate, la detective Kim Stone arriva a Haden Hill Park sulla scena di un orribile delitto: una donna è stata legata a un’altalena con del filo spinato e ha una X incisa sulla parte posteriore del collo. La vittima si chiamava Belinda Evans ed era una professoressa universitaria di psicologia infantile ormai in pensione. Perquisendone l’abitazione, Kim e la sua squadra trovano una valigia pronta e indizi di un complesso rapporto tra Belinda e la sorella Veronica. Quando vengono rinvenuti altri due cadaveri con gli stessi segni distintivi, Kim capisce di avere a che fare con un serial killer rituale. Indagando sulle vittime, individua un comun denominatore: tutte e tre erano coinvolte in tornei per bambini prodigio e si stavano recando all’evento annuale. L’assassino è uno dei più spietati che Kim abbia mai incontrato, e l’unico modo per scovarlo è indagare su ogni bambino che ha partecipato alle gare nei decenni addietro. Di fronte a centinaia di potenziali piste e a una sorella in lutto che si rifiuta di collaborare, riuscirà Kim a entrare nella mente del killer e a impedire un altro omicidio prima che sia troppo tardi?





Perché non vieni a giocare con me?

Una tarda sera d'estate, la detective Kim Stone arriva a Haden Hill Park sulla scena di un orribile delitto: una donna è stata legata a un'altalena con del filo spinato e ha una X incisa sulla parte posteriore del collo. 

La vittima si chiama Belinda Evans ed era una professoressa universitaria di psicologia infantile ormai in pensione. Perquisendo l'abitazione Kim e la sua squadra trovano una valigia pronta e indizi di un complesso rapporto tra Belinda e la sorella Veronica. Quando vengono rinvenuti altri due cadaveri con gli stessi segni distintivi, Kim capisce di avere a che fare con un serial killer rituale. Indagando sulle vittime si scopre che tutte e tre erano coinvolte in tornei per bambini prodigio e si stavano recando all'evento annuale. L'unico modo per fermare il killer è indagare su ogni bambino che ha partecipato alle gare nei decenni addietro. Di fronte a centinaia di potenziali piste e a una sorella in lutto che si rifiuta di collaborare, riuscirà Kim a entrare nella mente del killer e a impedire un altro omicidio prima che sia troppo tardi? 

Dopo aver letto tutti i romanzi della serie sono sempre convintissima che Angela Marsons sia proprio brava nel scrivere thriller che indagano il lato oscuro dell'uomo. La scrittrice ci porta a scoprire quanto l'abisso può essere profondo. Sicuramente i personaggi imperfetti son un punto di forza di questi romanzi e dopo ben 11 storie mi sembra di conoscerli da sempre. Iniziare a leggere un thriller Marsons è come essere catapultati direttamente sulla scena del crimine e per la detective Kim Stone non è raro trovarsi di fronte a brutali casi di omicidio, ma ogni volta c'è qualcosa di diverso che cattura l'attenzione del lettore. 

"La mossa dell'assassino" parte subito mostrandoci un omicidio raccapricciante. Innocenti giochi d'infanzia come l'altalena, la campana, un gioco da tavolo, diventano scene del crimine e Kim, con la sua squadra, avrà un bel da fare perché i sospettati sembrano moltiplicarsi e così anche le piste investigative. 

Quindi, ancora una volta, per ottenere dei risultati è necessario un lavoro di collaborazione di tutti i componenti della squadra. Tutti tranne Penn costretto a presentarsi in tribunale, con la sua vecchia squadra, per poter assistere a un processo riguardante un caso da loro risolto e tutto, proprio tutto, andrà storto. Così in "La mossa dell'assassino" i casi raddoppiano e anche la mia curiosità è aumentata, soprattutto quando il Killer inizia a sfidare la polizia e Penn vede il castello delle accuse franare miseramente. Due belle e intriganti storie da seguire! 

Un'altra cosa che ho sempre ammirato nei romanzi firmati da Angela Marsons è la sua capacità di svelare sempre microcosmi nuovi e affascinanti. Questa volta la trama coinvolge bambini gifted e un torneo che mette alla prova le loro abilità. É interessante scoprire la loro psicologia, le scelte genitoriali, le alte aspettative che gravano su di loro. Questi bambini hanno un quoziente intellettivo molto superiore alla norma o mostrano un talento particolare in una o più aree dello sviluppo. I loro rapporti sociali non sono semplici soprattutto se hanno alle spalle "la genitorialità tigre" ossia dei genitori rigorosi fortemente intenzionati a garantire il successo dei propri figli. I bambini cresciuti da genitori tigre possono subire minacce emotive e punizioni. 

"La mossa dell'assassino" è una matassa di rivalità, abbandoni, crudeltà e bugie, depistaggi e colpi di scena. I capitoli sono brevi, dinamici, tentacolari e carichi di suspense. Una narrazione trascinante per un altro capitolo irrinunciabile della storia di Kim e della sua squadra. Angela Marsons ci sa fare con le parole e sa come catturare il lettore, dalla prima pagina fino all'ultima, con un bel mix tra casi e vite personali. 

Anche se i libri possono essere letti singolarmente, consiglio vivamente di leggerli in ordine per poter meglio apprezzare le storie personali di Kim e dei componenti del suo team. Per quanto mi riguarda non vedo l'ora di sapere cosa accadrà nel prossimo libro.



giovedì 5 gennaio 2023

RECENSIONE | "Promessa mortale" di Angela Marsons [Review Party]

Buongiorno care lettrici e cari lettori. Auguro a tutti voi un buon anno nuovo! Spero che il 2023 sia un anno piacevolissimo, ricco di salute, prodigo di soddisfazioni e affetto. Tra le novità letterarie vorrei proporvi “Promessa mortale” (edito da Newton Compton) di Angela Marsons, la regina del giallo.

“Promessa mortale” è il nono capitolo della serie che vede protagonista la detective Kim Stone impegnata a indagare su omicidi particolarmente crudeli. È stato facile, per me, affezionarmi al personaggio di Kim. Ogni sua indagine è una storia nera, un’indagine in cui più storie si intrecciano esplorando i temi più oscuri della nostra società.


STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 6
Promessa mortale (Serie di Kim Stone #9)
Angela Marsons 

Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Prezzo: € 9,90
Sinossi
Per la detective Kim Stone non è raro trovarsi di fronte a brutali casi di omicidio, ma stavolta c’è qualcosa di diverso. La vittima infatti è il dottor Gordon Cordell, un uomo dal passato oscuro coinvolto in una precedente indagine, e Kim continua a domandarsi chi potesse desiderarne la morte. Uno strano senso di inquietudine la accompagna mentre muove i primi passi a ritroso nella vita della vittima. Quando il figlio di Cordell finisce in coma in seguito a un drammatico incidente e, pochi giorni dopo, viene rinvenuto il corpo di una donna morta in circostanze sospette, Kim non può fare a meno di ipotizzare un collegamento tra le vittime. Tutti gli indizi sembrano puntare verso il Russells Hall, l’ospedale dove Gordon Cordell lavorava, su cui aleggia un’oscura e impenetrabile rete di segreti e omertà. Se i sospetti della detective Stone dovessero rivelarsi fondati, ad attenderla potrebbe esserci il più spietato serial killer che abbia mai incontrato.


E poi è tutto finito. La bara è nella terra. Mani rassicuranti e confortanti si posano sulle mie spalle. Alcune solo per un istante, altre più a lungo. Tutti vogliono offrire qualcosa, un segnale, una testimonianza del loro dolore. A me, però, non frega niente. Non è da loro che posso trarre conforto. Il mio conforto viene dalla rabbia, la collera calda e bianca che ribolle in ogni poro del mio corpo, in ogni atomo del mio essere. Scaturisce dal mio piano. E dalla mia consapevolezza. La consapevolezza che tutti i responsabili moriranno.

Il male si chiama Vendetta e non ci sarà alcuna pietà per nessuno. Come un vento impetuoso che spazza via ogni cosa, così la squadra di Kim Stone dovrà affrontare le conseguenza della tragica fine dell’indagine precedente, “ Vittime innocenti “, affrontando un serial killer spietato. Chi ha letto l’ottavo capitolo della serie conosce già la tragedia che ha colpito la squadra di Kim, ai pochi che ancora non l’hanno fatto consiglio di recuperare subito il romanzo per meglio comprendere il dolore che offusca gli animi di uomini e donne che lottano quotidianamente contro assassini e criminali ma hanno un cuore. Ogni componente della squadra investigativa elabora il dolore a modo suo. L’evento tragico ha sconvolto tutti e alterato gli equilibri faticosamente raggiunti. Kim si rinchiude in se stessa, non si confida con nessuno e a nessuno dice come si sente mentre lotta ogni giorno con i suoi sensi di colpa. Lei si preoccupa sempre di proteggere la sua squadra come se fosse la sua famiglia.

Aveva fatto quello che faceva sempre, si era ritirata nella sua zona di comfort. Come una tartaruga che ritrae la testa e si rinchiude nel suo guscio.

Tuttavia non c’è tempo per placare il dolore, la lotta contro il male non conosce sosta ed è complicato impegnarsi nelle indagini  quando si ha dentro un turbinio di emozioni che non riescono a venir a galla per infrangere quel silenzio che le amplifica ancor di più. Non parlare di ciò che è successo vuol dire poter continuare a fingere che nulla sia successo. Ma la dura e spietata realtà non fa sconti a nessuno e per la detective Kim Stone è giunto il momento di ritornare in prima linea nella lotta contro la criminalità.  Un brutale caso di omicidio richiama Stone e la sua squadra in servizio. La vittima è il dottor Gordon Cordell, un uomo dal passato oscuro coinvolto in una precedente indagine, e Kim continua a domandarsi chi potesse desiderarne la morte. Uno strano senso di inquietudine l’accompagna mentre muove i primi passi a ritroso nella vita della vittima. Quando il figlio di Cordell finisce in coma in seguito a un drammatico incidente e, pochi giorni dopo, viene rinvenuto il corpo di una donna morta in circostanze sospette, Kim non può fare a meno di ipotizzare un collegamento tra le vittime. Tutti gli indizi sembrano puntare verso il Russells Hall, l’ospedale dove Gordon Cordell lavorava, su cui aleggia un’oscura e impenetrabile rete di segreti e omertà. Se i sospetti della detective Stone dovessero rivelarsi fondati, ad attenderla potrebbe esserci il più spietato dei serial killer che abbia mai incontrato.

“Promessa mortale” è un romanzo dove misteri e sentimenti si incrociano mantenendo viva una suspense ininterrotta fino ai numerosi colpi di scena finali. Una punizione bagnata dal sangue versato da un misterioso serial killer che vuol seppellire “tutti i colpevoli”, per placare la sua sete di vendetta. Due i percorsi narrativi. Da una parte c’è l’indagine per catturare l’assassino seriale, dall’altra c’è la scomparsa di una ragazzina gravemente malata.

“Promessa mortale” è una storia intrigante che affronta il tema della perdita e della gestione umana del dolore. Come sempre i romanzi scritti da Angela Marsons hanno il pregio di andare oltre i casi da risolvere. Sono storie che affrontano temi importanti, fanno riflettere ed emozionare. L’autrice relega quasi in secondo piano gli eventi criminali lasciando la scena alle fragilità e alle emozioni dei personaggi. Incisivi e ricchi di pathos sono i capitoli in cui “prende la parola” lo stesso serial killer per raccontare il lato oscuro della sua rabbia. È una trappola perfetta per il lettore, un microcosmo di dolore e violenza che rappresenta un controaltare alla vita, al perdono e alla speranza. La storia, lo sappiamo, è finzione ma c’è un retrogusto amaro che ci porta a riflettere sulle scelte drammatiche che potremmo, mi auguro mai, esser chiamati a compiere.

Con “Promessa mortale” si conclude un altro viaggio emozionante nel mondo del crimine. Arrivederci alla prossima avventura!

venerdì 16 dicembre 2022

RECENSIONE | "Vittime Innocenti" di Angela Marsons

“Vittime innocenti” è un gran bel thriller scritto da Angela Marsons e pubblicato da Newton Compton Editori nella collana Nuova narrativa. Ritroviamo, con mio gran piacere, il personaggio seriale della detective Kim Stone e con lei iniziamo un viaggio che ci porterà oltre la linea immaginaria che divide il bene dal male. Il crimine sarà il nostro punto di partenza, in un attimo oltrepasseremo la soglia dell’incubo più nero e fate molta attenzione perché la Morte sarà nostra fedele compagna. Qualcuno potrebbe non tornare indietro!


STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 6
Vittime Innocenti (Serie di Kim Stone #8)
Angela Marsons (traduzione di E. Farsetti)

Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo: € 9,90
Sinossi
La giovane Sadie Winters era un’adolescente “problematica”. Per questo il suo salto nel vuoto dal tetto dell’esclusiva scuola privata che frequentava viene rapidamente classificato come suicidio. L’ultimo gesto disperato di una ragazza fragile. Quando però un altro studente resta vittima di un fatale incidente nella stessa scuola, la detective Kim Stone fatica a credere che possa trattarsi di una tragica coincidenza. Tanto più che, nel corso delle indagini, Kim si rende conto che sull’istituto aleggia una pesante cappa di segreti e omertà, che non risparmia neppure gli insegnanti. Nessuno parla, nessuno sa nulla. Solo una professoressa sembra disposta a rompere il muro di silenzio, ma proprio quando Kim crede di essere vicina a ottenere le risposte che cerca, la donna viene trovata morta. Ormai è chiaro che, finché l’assassino non verrà fermato, nessuno dei ragazzi della scuola sarà al sicuro. Possibile che il responsabile di quegli efferati delitti si nasconda tra loro?


La perfezione non è reale. È solo lo stato esteriore, sotto al quale si nascondono le brutture.

La giovane Sadie Winters era un’adolescente “problematica”. Per questo il suo salto nel vuoto dal tetto dell’esclusiva scuola privata che frequentava viene rapidamente classificata come suicidio. L’ultimo gesto disperato di una ragazza fragile. Quando però un altro studente resta vittima di un fatale incidente nella stessa scuola, la detective Kim Stone fatica a credere che possa trattarsi di una tragica coincidenza. Neppure i genitori di Sadie credono in un omicidio ma continuano a sostenere l’ipotesi del suicidio. Nessuno vuole credere ai sospetti di Kim, malgrado dall’autopsia siano emerse prove di una caduta non accidentale dalla torre. Durante le indagini, Kim si rende conto che sull’istituto aleggia una pesante cappa di segreti e omertà, che non risparmia nemmeno gli insegnanti. Nessuno parla, nessuno sa niente. Solo una professoressa sembra disposta a collaborare con la polizia, ma proprio quando Kim crede di essere vicina a ottenere le risposte che cerca, la donna viene trovata morta. Nella scuola nessuno è al sicuro. Un assassino seriale si muove nel buio e tende sempre più la sua ragnatela. Per chi come me ha letto tutti i romanzi precedenti, vi segnalo il ritorno di un personaggio già incontrato, una figura inquietante, una psichiatra molto particolare.

“Vittime innocenti”non è solo un thriller ma anche un noir psicologico che racconta il lato oscuro della mente umana, la paura del fallimento e il disagio di chi non può essere come la società lo vuole. È l’ottavo volume della serie di Kim Stone. Ambientato in una scuola d’élite, dove avvengono una serie di delitti e dove nulla è ciò che sembra. Un ambiente dove nessuno vede o sente qualcosa, un muro d’omertà rende l’indagine, di Kim Stone e della sua squadra, alquanto complicata soprattutto quando, per determinati comportamenti, si comincerà a parlare di sociopatia.

Angela Marsons, in questo romanzo, pone l’attenzione sulle scuole private di prestigio inglesi con rette elevatissime. Scuole dove le famiglie ricche e potenti, iscrivono i loro figli che formeranno le èlite che governeranno la nazione. Ma attenzione, non è tutto oro ciò che luccica. I ragazzi frequentano queste scuole nella convinzione di essere superiori a chi non ha una famiglia potente alle spalle. Il bullismo regna rigoglioso, i segreti si nascondono nelle aule e nei corridoi. L’ipocrisia regna sovrana e i meriti sono cartastraccia mentre contano competizione e posizione sociale. Su tutto aleggia l’ombra delle confraternite che ricoprono un ruolo importante condizionando i vari aspetti della società. Nella scuola dove Kim indaga, la Heathcrest Academy, ci sono quattro società segrete. Cuori e quadri per le ragazze, fiori e picche per i ragazzi. Per farvi parte occorre eccellere in ambito sportivo o scolastico oppure avere genitori molto famosi. È qui che si forma la futura classe dirigente della Black County. Gli studenti sono pronti ad affrontare con coraggio i riti d’iniziazione pur di entrare a far parte di una cerchia ristretta di eletti. Kim dovrà muoversi su un terreno minato, tra luci e ombre, paure e tormenti, segreti e vendette.

 Il passato non rimane mai nel passato.

Angela Marsons è tra le mie autrici preferite del genere thriller, non delude mai le mie aspettative e mi piace il modo in cui caratterizza i personaggi. Nei libri della serie trovi segreti, intimidazioni, intrighi e bugie. Nessuno è mai veramente al sicuro o al di sopra di ogni sospetto. Kim, con la sua determinazione, riesce a svelare orribili verità e non ha pace finchè non rende giustizia alle povere vittime. Inoltre ogni romanzo affronta un aspetto diverso della società inglese e descrive dinamiche diverse in cui il lato oscuro della vita viene alla luce. Adoro entrare nella mente dei malvagi, comprendere le loro motivazioni, il loro passato, le radici da cui deriva il loro dolore che spesso si trasforma in violenza. È interessante scorgere il percorso che conduce alcune persone a commettere azioni orribili. Proprio a causa del suo tragico passato, Kim è stata abbandonata durante l’infanzia, la detective sente il bisogno di proteggere i vulnerabili.

Quando inizio a leggere un thriller di Angela Marsons, io perdo la cognizione del tempo. Non riesco a smettere prima di giungere alla resa dei conti. In “Vittime innocenti” il finale mi ha colta del tutto impreparata non tanto per la scoperta del colpevole quanto per il risvolto drammatico che mi ha lasciata in balia di un forte impatto emotivo.

Forse questa volta la verità è più spaventosa di ogni immaginazione, districare un’oscura rete di segreti sepolta nel passato di coloro che frequentano la Heathcrest  e delle loro famiglie potrebbe essere la chiave per risolvere questo caso intriso di suspense. La selezione naturale del male diventa, nel romanzo, una realtà. Anime inquiete lottano per il potere, il più forte e crudele si fa strada. Un gioco mortale rasenta la follia, il jolly è la vendetta, una pulsione orribile che spalanca le porte dell’inferno. Un libro da non perdere.

lunedì 25 novembre 2019

RECENSIONE | "Le verità sepolte" di Angela Marsons

Se avete dato un’occhiata alle nuove pubblicazioni della Newton Compton Editori, avrete certamente notato il nuovo thriller di Angela Marsons. “Le verità sepolte” è il sesto volume della serie che vede come protagonista la detective Kim Stone sempre alle prese con casi inquietanti che non smettono mai di stupire. In questa nuova storia c’è un elemento nuovo che innescherà dinamiche pericolose: Kim non lavorerà con la sua squadra ma indagherà con il suo ex collega Tom Travis. La collaborazione non sarà facile, tra i due c’è una vecchia ruggine che ha trasformato l’amicizia in profonda incomprensione.

STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 6
Le verità sepolte (Serie di Kim Stone #6)
Angela Marsons (traduzione di N. Giugliano)

Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo: € 9,90
Sinossi
Quando, durante uno scavo archeologico, vengono rinvenute alcune ossa umane, uno sperduto campo della black country si trasforma improvvisamente nella complessa scena di un crimine per la detective Kim Stone. Non appena le ossa vengono esaminate diventa chiaro che i resti appartengono a più di una vittima. E testimoniano un orrore inimmaginabile: ci sono tracce di fori di proiettile e persino di tagliole da caccia. Costretta a lavorare fianco a fianco con il detective Travis, con il quale condivide un passato che preferirebbe dimenticare, Kim comincia a investigare sulle famiglie proprietarie e affittuarie dei terreni del ritrovamento. E così, mentre si immerge in una delle indagini più complicate mai condotte, la sua squadra deve fare i conti con un’ondata di odio e violenza improvvisa. Kim intende scoprire la verità, ma quando la vita di una sua agente viene messa a rischio, dovrà capire come chiudere al più presto il caso, prima che sia troppo tardi.


L’oscurità della sua stessa anima gli aveva tolto il respiro. Si era trasformato in un mostro e non sarebbe finita con lui. In realtà, era solo l’inizio. Sarebbero arrivati l’odio e la morte, e Justin era troppo vigliacco per fermarli. Mise il messaggio per la madre sul cuscino e riprese il coltello. Con impugnatura ferrea e mano salda, si concentrò sulla vena del polso. Squarciò la pelle con la lama. Questa volta, faceva sul serio.
Con un prologo accattivante, Angela Marsons cattura l’attenzione del lettore e lo proietta in una storia ricca di emozioni forti. I personaggi sono molti e vari, si presentano in una girandola di eventi che creano un clima di crescente tensione. Non aspettatevi serial killer e scie di sangue nel consueto modo d’intendere un thriller. Questa volta il Male si nasconde nel grande oceano dei social.

Durante uno scavo archeologico, vengono rinvenute alcune ossa umane. Durante le prime rilevazioni, appare evidente che le ossa appartengono a ben tre vittime. Il loro attento studio rivela un orrore inimmaginabile: ci sono tracce di fori di proiettile e persino di tagliole da caccia. Kim dovrà lavorare fianco a fianco con il detective Travis, con il quale condivide un passato che preferirebbe dimenticare. L’indagine appare subito complessa e lei sarà costretta ad allontanarsi dalla sua squadra che dovrà fare i conti con un’ondata di odio e violenza improvvisa.

È un romanzo profondo e con personaggi ben caratterizzati. La trama non è sibillina nell’intreccio ma confonde per l’intensità della cattiveria umana che trascina verso abissi oscuri che tolgono il respiro perché, amici miei, sono reali più che mai. Una fitta nebbia di omertà circonda inizialmente il ritrovamento delle ossa. Non sarà facile scoprire a chi appartengono. Dopo aver scoperchiato il vaso di pandora del male vi renderete conto che l’oscurità dell’anima si mostra anche in pieno giorno. Il male è in agguato, nelle idee e nelle azioni, e far luce sulle verità sepolte può essere molto pericoloso. Così come pericolosa è l’escalation di violenza d’odio che sta attraversando la nostra società e che spesso si finge di non vedere. Nel romanzo, come nella vita, troverete situazioni apertamente razziste e xenofobe.  Il rispetto della dignità di ogni persona si perde nell’odio nei confronti di individui giudicati diversi e si inorridisce leggendo ciò che accade nel libro. Non mi meraviglierei se ciò si verificasse anche nella realtà grazie a uomini senza scrupoli che urlano ai quattro venti di essere razzisti e uomini subdoli, forse i più pericolosi, che continuano a negarlo ma che ufficiosamente condividono questa marea d’odio. Kim dovrà affrontare una sfida irta di pericoli, seguire il suo istinto sarà un’arma vincente ma il costo emotivo da pagare sarà altissimo. Entreremo con lei nel mondo virtuale. Facebook, Snapchat ci accoglieranno mostrandoci il lato oscuro della rete dove rigogliosa cresce l’erbaccia dei crimini d’odio. Entreremo nel mondo del Knock out game (filmati di aggressioni casuali, violente e gratuite). Assisteremo alla moda del momento con il gioco dei pugni in faccia o degli schiaffi agli sconosciuti. Tutto ciò sarà la cornice in cui Kim si muoverà, dovrà attraversare un territorio minato da un’assurda follia e da una profonda repulsione verso la diversità per razza, nazionalità, orientamento sessuale e disabilità.

“Le verità sepolte” è un thriller in cui il Male si guarda allo specchio e moltiplica la sua faccia deforme. Un concentrato d’odio innesca crimini d’odio e un’entità malvagia, che si pensava ormai sepolta nel passato, risorge e inizia “la caccia”.

Devo confessare che leggere questo thriller non è stato facile proprio per i temi trattati. Quando leggo di omicidi e serial Killer mi piace pensarli racchiusi tra le pagine di un libro. I crimini d’odio sono, oggi più che mai, reali. È il passato che ritorna, è la dimostrazione di come l’uomo non abbia imparato nulla dagli errori fatti.
Nessuno nasce fanatico. Ci si diventa…
Tutto ciò genera una nuova paura perché il crimine d’odio assume un significato diverso da quello di una comune aggressione. Kim scoprirà orrori degni dei lager nazisti. Annientare l’identità di persone discriminate per vari motivi diventa un orribile gioco ma la nostra amata detective non getta mai la spugna e lotterà per difendere i più deboli.

“Le verità sepolte” è un thriller che non delude, è una lettura in compagnia di emozioni forti che vi travolgeranno fino al movimentato finale. L’autrice affronta temi duri ma attuali creando una tensione che corre ininterrotta attraverso tutte le pagine del libro. È impossibile smettere di leggere e anche se non è difficile scoprire i colpevoli, la storia riesce a intrappolarti in una ragnatela dove umiliazioni, odio, morte e assenza di pietà ti travolgono. Brava Kim e brava Angela! Alla prossima lettura con un’altra intrigante storia tutta da scoprire.

lunedì 1 luglio 2019

RECENSIONE | "Linea di sangue" di Angela Marsons

Carissimi lettori, che cosa prevedono i vostri piani di lettura per questo luglio infuocato? Se avete voglia di emozioni forti, sappiate che Angela Marsons vi aspetta nelle librerie con “Linea di sangue”, edito Newton Compton, il nuovo caso della detective Kim Stone, un personaggio femminile sfaccettato e imprevedibile.

STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 6
Linea di sangue (Serie di Kim Stone #5)
Angela Marsons

Editore: Newton Compton 
Pagine: 384 
Prezzo: € 12,00
Sinossi
Quando la polizia ritrova il cadavere di un assistente sociale ucciso da un'unica letale coltellata, tutto fa pensare a una rapina andata male. Ma per la detective Kim Stone qualcosa non torna. Pochi giorni dopo, un tossicodipendente della zona viene ucciso nello stesso identico modo. L'istinto di Kim le suggerisce che dietro c'è la mano dello stesso assassino. Eppure non c'è niente a collegare le due vittime, a eccezione dell'inquietante precisione con cui sono state uccise: una singola coltellata al cuore. Mentre Kim è alle prese con il caso, un fantasma del suo passato torna a farle visita con un'inquietante lettera che riapre antiche ferite del passato, mai del tutto cicatrizzate. Se vuole davvero fermare l'assassino prima che il numero delle vittime cresca ancora, dovrà rimanere vigile per districarsi nella fitta rete di intrighi e di bugie che le si sta stringendo attorno... anche se significa mettere in grave pericolo la sua stessa vita.



Trova i punti deboli e controllerai la marionetta.
Un’assistente sociale e una giovane tossicodipendente vengono uccisi nello stesso identico modo. La detective Kim Stone sospetta che dietro questi omicidi ci sia la mano dello stesso assassino. Eppure nulla collega le vittime, a eccezione dell’inquietante precisione con cui sono state uccise: una singola netta coltellata. Mentre Kim indaga, un fantasma del suo passato torna a farle visita con un’inquietante lettera che riapre antiche ferite, mai cicatrizzate. Nessuna distrazione per Kim, l’aspetta una fitta rete di intrighi e di bugie.

“Linea di sangue” è una storia in cui è tangibile un senso di minaccia, di pericolo, di violenza imminente. Il lettore entra, a occhi aperti, in un incubo e vi rimane incastrato fino all’ultimo capitolo. Questo thriller, con la sua visione dicotomica della vendetta, ci mostra due binari paralleli di eventi. Da una parte c’è l’indagine per gli omicidi, dall’altra c’è una storia che coinvolge Kim in modo personale. A complicare il tutto ci pensano alcuni capitoli, misteriosi ad alto tasso di inquietudine, che danno voce a un diario presagio di cattivi pensieri e ancora più spregevoli azioni.

Ho letto questo libro in breve tempo e ho ritrovato tutte le caratteristiche per cui adoro i thriller scritti da Angela Marsons. È una storia dal ritmo serrato dall’inizio alla fine. I personaggi si muovono decisi nel campo dell’investigazione. La squadra di Kim ha una divisione dei settori investigativi ben precisa, ognuno eccelle in un determinato lavoro e insieme riescono a portare avanti la ricerca della verità per dare giustizia alle vittime. Con una scrittura fluida, Angela ci attira in un thriller ben strutturato che vede il ritorno di un personaggio, la psicologa psicopatica, che abbiamo conosciuto nel precedente volume “Il gioco del male” (recensione). Ricco di colpi di scena, “Linea di sangue” coinvolge il lettore e mostra come la vendetta sia violenta e abietta. Mi piace ritrovare il personaggio di Kim in storie sempre diverse ma che hanno “ il male” come comune denominatore. La detective e la dottoressa psicopatica non si risparmiano in questo capitolo del loro confronto e ne vedremo delle belle. Alexandra è veramente cattiva e vedrete cosa escogiterà per la detective dall’istinto infallibile. Manipolazione è la parola “magica” per portare Kim sull’orlo di un baratro psicologico che ha radici nella sua vita tormentata. Kim ha due grandi debolezze: il rapporto con sua madre e il rimorso per non esser riuscita a salvare suo fratello gemello Mikey.

Kim, per chi non la conoscesse, è una donna intelligente che ha indossato una maschera da “dura” per nascondere un cuore capace di slanci gentili verso chi ha bisogno d’aiuto. Ama il suo lavoro, ha un forte senso del dovere e nulla la ferma quando deve risolvere un caso. Non si nasconde dietro inutili giri di parole, è caparbia e scontrosa.
La scontrosità è come una seconda pelle: ti cresce addosso per tener fuori qualcos’altro. E, di solito, lo fa per un motivo ben preciso.
Si porta dietro un gran senso di colpa per ciò che è successo nella sua infanzia, il dolore è il suo fedele compagno ma lei reagisce con una grande forza d’animo e lotta per la giustizia. Ama le motociclette e ha un conto in sospeso con le emozioni.

Attraverso i canoni del thriller, la scrittrice, affronta temi interessanti come le tecniche di manipolazione. Le azioni di alcuni personaggi innescano un uragano di emozioni in cui si rincorrono rabbia, rancore, odio e vendetta. Le ossessioni si muovono libere tra i capitoli di questo libro e non lasciano presagire nulla di buono. Questo nuovo romanzo ci offre la possibilità di conoscere più a fondo il rapporto di Kim con la madre e così facendo riusciamo a comprendere meglio la donna che è poi diventata. Naturalmente non tutto è svelato, l’indagine verrà portata a buon fine, il colpevole arrestato ma alcuni fili sanguinanti non sono stati riannodati e ciò mi fa pregustare il prossimo capitolo della serie che vede, la detective Kim a cui mi sono affezionata, in lotta continua con il male e le sue mille trasformazioni.

sabato 3 novembre 2018

RECENSIONE | "Una morte perfetta" di Angela Marsons

Con “Una morte perfetta”, edito da Newton Compton, la scrittrice inglese Angela Marsons aggiunge un nuovo capitolo alla serie di libri che vede come protagonista la detective Kim Stone. 

Io ho letto i romanzi precedenti e Kim è diventata un’amica dal carattere spigoloso e dal cuore tenero. Sono sicura che con questo romanzo non vi annoierete,  anzi vi consiglio di allacciare le cinture di sicurezza perché questa volta entreremo in una storia che non ammette distrazioni. 

Aprite gli occhi e seguitemi nel lato oscuro di un’esistenza sospesa tra incubi e realtà per comprendere, per oltrepassare un confine insanguinato, per entrare nella mente di un serial Killer.


STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 6
Una morte perfetta
(Serie di Kim Stone #4)
Angela Marsons (traduzione di E. Farsetti e C. Nubile)


Editore: Newton Compton | Pagine: 382 | Prezzo: € 9,90
Sinossi
Il laboratorio di Westerley non è un posto per i deboli di cuore. Si tratta di una struttura che studia i cadaveri in decomposizione. Ma quando la detective Kim Stone e la sua squadra scoprono proprio lì il corpo ancora fresco di una giovane donna, diventa chiaro che un assassino ha scoperto il posto perfetto per coprire i suoi delitti. Quanti dei corpi arrivati al laboratorio sono sue vittime? Mentre i sospetti di Kim si fanno inquietanti, una seconda ragazza viene aggredita e il suo corpo è ritrovato con la bocca riempita di terra. Non c'è più alcun dubbio: c'è un serial killer che va fermato prima possibile, o altre persone saranno uccise. Ma chi sarà la prossima vittima? Appena Tracy Frost, giornalista della zona, scompare improvvisamente, le ricerche si fanno frenetiche. Kim sa bene che la vita della donna è in grave pericolo e intende setacciarne il passato per trovare la chiave che la condurrà all'assassino. Riuscirà a decifrare i segreti di una mente contorta e spietata, pronta a uccidere ancora?


Ancora prima di toccarla sapevo che era morte, eppure la toccai. La pelle era fredda al tatto, mentre seguivo la curva dell’avambraccio con l’indice. Mi soffermai sul neo sotto il gomito: non l’avrei mai più visto ingrandirsi a ogni suo movimento; né l’avrei visto quando lei si avvicinava con le braccia tese verso di me per avvolgermi in un caldo abbraccio… Non lasciarmi… Che ne dici se metto su il tè, mamma? Possiamo andare di là e giocare al nostro gioco preferito. Preparo tutto il necessario. Mamma svegliati. Ti prego, mamma. Non voglio che tu te ne vada… Dai mamma giochiamo: uno a te e uno a me!
Il laboratorio di Westerley non è un posto per i deboli di cuore. Si tratta di una struttura in cui si compiono ricerche per studiare sia l’attività degli insetti sia gli effetti delle condizioni climatiche sui cadaveri umani. I cadaveri vengono donati legalmente alla scienza, il loro numero è minuziosamente registrato e quando i conti non tornano non resta che chiamare la polizia. La detective Kim Stone entra in azione, c’è il corpo ancora caldo di una donna senza vita nascosto tra i cadaveri in decomposizione. Westerley appare un posto perfetto per coprire i delitti di un killer. Mentre Kim muove i primi passi investigativi, una seconda ragazza viene aggredita e rinvenuta in fin di vita con la bocca piena di terra. Bisogna fermare questi agghiaccianti delitti. Per far ciò Kim dovrà riuscire a decifrare i segreti di una mente contorta e spietata. Ma chi sarà la prossima vittima?

Con una scrittura incisiva, attenta e scorrevole, Angela Marsons confeziona un thriller dal ritmo serrato in cui le emozioni si rincorrono dando corpo a una verità che emerge poco a poco in un quadro sempre più sconvolgente. Il modus operandi del Killer è così crudele e spietato da far dire a una delle sue vittime “Per favore, lasciami morire in pace.”

Come potete ben immaginare non c’è pace per le vittime, non c’è pace per Kim e non c’è pace per le ossessioni che danzano un sabba malefico nella mente del Killer. Se tutto ciò non vi basta, sappiate che potrete leggere dei capitoli scritti direttamente dal killer. Pagine in equilibrio tra follia e parvenza di normalità. Perché le cose non sono sempre bianche o nere!

Al di là dell’atto criminale in sé, mi sono lasciata sedurre dalla mente criminale, dal desiderio di dare una spiegazione al lato oscuro della realtà che può concretizzarsi in atti violenti. Noi, gente comune, non sappiamo cosa accade nella mente di un killer. Ho colto con piacere l’opportunità di scoprire questo territorio pericoloso ma tanto affascinante. Dall’interno le prospettive si capovolgono e tutto assume un gusto amaro percepito attraverso ricordi. C’è quasi una dolcezza perversa, una nostalgia per i tempi che furono, uno sguardo crudele al passato tagliente come la lama di un coltello.

Kim e la sua squadra dovranno faticare non poco per trovare il bandolo della matassa. Ritrovare la protagonista è stato come ritrovare una persona cara che si è persa di vista per un po’. Nulla è cambiato. Kim è sempre rude, non ama seguire le procedure e il suo lavoro è ormai una missione. Stabilisce con le vittime una forte empatia e trovare il colpevole è l’unico modo per rendere loro giustizia. È un impegno personale. Però Kim è molto di più. È una guerriera con un’armatura che nasconde le sue fragilità. È una donna dal passato tragico. È una donna appassionata, determinata, una vera paladina di giustizia.

“Una morte perfetta” è il quarto capitolo del viaggio di Kim. Un viaggio che la porta ad affrontare la vita a muso duro. Nelle mani dell’esistenza giacciono follia, vendetta, coraggio, dolore e all’orizzonte, ma molto lontano, un barlume d’amore.

L’ambientazione particolare, lo scenario da incubo, le ossessioni di una mente malata, le false piste, i rovesciamenti e i colpi di scena rendono questo thriller psicologico una storia nera perfetta per gli amanti del brivido. Non temete, entrate con me nella testa del killer, apriamo la porta di quella temibile stanza vuota che poi tanto vuota non è. Il mostro vive proprio lì e vuol giocare con noi.

martedì 26 settembre 2017

RECENSIONE | "La ragazza scomparsa" di Angela Marsons

Carissimi lettori, oggi vorrei parlarvi dell’ultimo romanzo scritto da Angela Marsons, una scrittrice inglese che sto imparando ad apprezzare attraverso i suoi lavori sempre avvincenti e ricchi di colpi di scena. Adoro il personaggio seriale della detective Kim Stone che si è presentata al pubblico dei lettori con “Urla nel Silenzio”, è cresciuta con “Il gioco del male” per affermarsi definitivamente con il nuovo thriller “La ragazza scomparsa”. 

STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 7
La ragazza scomparsa
(Serie di Kim Stone #3)
Angela Marsons (traduzione di E. Farsetti e R. Moro)

Editore: Newton Compton
Pagine: 382
Prezzo: € 9,90
Sinossi
Charlie e Amy, due bambine di soli nove anni, compagne di gioco, scompaiono all'improvviso. Un messaggio recapitato alle rispettive famiglie conferma l'ipotesi peggiore: le giovani sono state rapite. È l'inizio di un incubo. Poco tempo dopo, un secondo messaggio è ancora più mostruoso. I malviventi mettono le due famiglie l'una contro l'altra, minacciando di uccidere una delle due bambine. Per la detective Kim Stone e la sua squadra il caso è più difficile del solito. I rapitori potrebbero davvero trasformarsi in assassini spietati. Bisogna agire con rapidità e trovare la pista giusta. E Kim ha intuito che nel passato delle due famiglie si nascondono degli oscuri segreti...



Un singhiozzo disperato le sfuggì dalle labbra, e la bambina si mise a pregare affinché quel calvario finisse. In quel momento, all’improvviso, il furgone si fermò.

“Ti prego, m-mamma, vieni a prendermi”, bisbigliò, quando intorno a lei tutto piombò in un silenzio inquietante. Rimase appoggiata alla portiera, immobile. I tremori le avevano paralizzato le gambe. Non aveva più la forza di opporsi, rimase semplicemente lì, in attesa degli eventi.

Il suo carceriere aprì lo sportello, ed Emily sentì in gola il nodo della paura.
Charlie e Amy sono compagne di gioco. Entrambe hanno nove anni ed entrambe scompaiono all’improvviso. È subito chiaro che si tratta di un rapimento. Con un messaggio recapitato alle rispettive famiglie, inizia un incubo che vede i genitori delle bimbe, l’uno contro l’altro. Una sola bambina verrà liberata, l’altra sarà uccisa. La detective Kim Stone e la sua squadra iniziano subito le indagini. Non c’è tempo da perdere, il gioco al massacro è iniziato.

“La ragazza scomparsa” è un thriller che tratta argomenti duri e spietati resi, però, con rispetto e sensibilità. Per la serie “un altro capitolo e poi basta”, ho letto il libro provando una crescente inquietudine derivante dall’ansia di non sapere cosa fosse successo alle due bambine. Un macabro gioco di morte mi ha coinvolta, un gioco crudele al rilancio per la vita di due innocenti creature. Il mio istinto materno si è subito risvegliato pronto a contrastare chi prova piacere dal torturare le menti e chi gode dal causare dolore fisico. Tra i rapitori e Kim inizia una partita a scacchi, un gioco basato su strategie, attese, anticipazioni. Ogni mossa è studiata e non prevede una variazione.

Il solito thriller, mi direte. Un rapimento, un’indagine, un po’ di violenza e la giustizia che trionfa. No, miei cari! Il pregio di questo romanzo è che la trama non ha la funzione di catturare il lettore ma diventa un modo per mostrare il lato psicologico dei personaggi. Le azioni e i pensieri vanno di pari passo creando due piani narrativi che ben si sviluppano scivolando l’uno sull’altro. 

La mia attenzione è stata catturata dalla complessa figura della detective Stone che conosco da un po’, mi piace pensare a dei personaggi investendoli della mia amicizia e posso assicurarvi che per lei, seguire le regole, è un tormento. La pazienza non è il suo forte e “aborra il contatto fisico con gli sconosciuti, a meno che non li stia mettendo KO.” Kim si muove nei luoghi della Black Country, nelle Midlands occidentali inglesi, chiamati così a causa dell’inquinamento industriale che ricopre l’area di fuliggine nera. È impossibile non farsi coinvolgere dalla personalità di Kim risultante di un passato doloroso. L’attenzione della scrittrice non si focalizza solo sul crimine ma dedica ampio spazio alla scoperta delle motivazioni che sono alla base del misfatto. Questa indagine non coinvolge solo i cattivi ma tutti i protagonisti. Kim mostra le sue fragilità che spesso si rivelano punti di forza e non nasconde la rudezza del suo carattere. A rendere la detective Stone “umana” è la sua passione per la giustizia, la determinazione nel voler risolvere il caso, la formidabile capacità deduttiva. Quasi nessuno ha il coraggio di fronteggiarla. Quasi. Kim, infatti, spesso deve vedersela con un insidioso grillo parlante che risponde al nome del sergente Bryant. Lui è la voce della ragione, colui che pone un freno all’irruenza di Kim. Bryant fa parte della squadra investigativa, presta sempre molta attenzione alle parole di Kim, è sempre pronto a fare il suo dovere. È paziente e spesso rappresenta la diga che argina le acque agitate in cui Kim si dibatte.

Durante la lettura de “La ragazza scomparsa” noterete come si dissolve la netta divisione tra personaggi buoni e cattivi, tra criminali e persone oneste. Mi piace questa evoluzione del thriller, il crimine è solo il punto di partenza ciò che interessa è cosa si nasconde dietro le azioni malvagie. Crimine e psicologia camminano insieme. L’essenza del crimine affascina e scoprirne il mistero è appagante. Ora non mi resta che consigliarvi di leggere “La ragazza scomparsa” per proseguire con Kim il lungo viaggio oltre la linea immaginaria che divide il bene dal male.

lunedì 19 settembre 2016

RECENSIONE | "Il gioco del male" di Angela Marsons

Carissimi lettori, oggi vorrei proporvi la recensione di un thriller che potrei identificare con il detto: “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. Ringrazio la Newton Compton che mi ha dato la possibilità di conoscere la scrittrice Angela Marsons e la sua creazione letteraria: la detective Kim Stone.

Il gioco del male (Serie di Kim Stone #2)
Angela Marsons (traduzione di Farsetti e Ricci)

Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo: 9,90

Sinossi: Quando viene rinvenuto un cadavere mutilato, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare. Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l'omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c'è qualcuno con un piano preciso da realizzare. Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo. Contro un sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza, la detective Stone si rende conto che ogni mossa potrebbe esserle letale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale.

STILE: 8 | STORIA: 8 | COPERTINA: 6

Fin dal suo primo giorno di addestramento Kim aveva sempre creduto fermamente che la gente dovesse pagare per i crimini che aveva commesso. Durante la sua carriera, ogni caso rimasto insoluto era come una ferita aperta. Non credeva nelle circostanze attenuanti. Per lei era tutto bianco o nero, e si pagava un prezzo per le proprie azioni.
http://i.imgur.com/No0Tq9B.pngBianco o nero senza vedere le mille sfumature con cui le emozioni colorano la vita, così la detective ispettore Kim Stone affronta il suo lavoro e i rapporti umani.

Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Stone e il suo team sono chiamati a investigare. Inizialmente le indagini sembrano convergere su un caso di vendetta personale ma la scia di sangue non si ferma. I delitti diventano sempre più cruenti disegnando un progetto criminale studiato nei minimi particolari. Ben presto Stone si rende conto di aver a che fare con un sociopatico che sembra conoscere ogni recondita piega del suo passato.

Bisogna considerare ogni traccia,  ogni minimo dettaglio può rivelarsi risolutivo in questa massacrante lotta contro il tempo. Per fermare il massacro Kim dovrà ripercorrere il suo tragico passato, il male vuole giocare con la vita di Kim e lei accetta la sfida.


“Il gioco del male” è un thriller camaleontico in cui i ruoli spesso si confondono mischiando le carte in tavola e ponendo nella mente del lettore il seme del dubbio. Vittime che diventano carnefici in un’ escalation di violenza. La scrittrice pone subito in chiaro i ruoli principali assegnando a Kim il compito di assicurare il colpevole alla giustizia ma sulla sua strada pone un’antagonista di tutto rispetto. Vi consiglio di focalizzare la vostra attenzione su questi due personaggi che si sveleranno fin dall’inizio per cui assisterete a una difficile partita a poker con due giocatori d’eccellenza. Kim dovrà vedersela con un’altra donna pronta a tutto per realizzare il suo diabolico piano. Ho molto apprezzato questo scontro tra due personaggi femminili che si studieranno a pelle dando vita a una sfida senza esclusioni di colpi.

Kim è una donna intelligente, intuitiva,introversa, ama le motociclette e ha un conto in sospeso con le emozioni. Nel suo passato si nasconde un’immane tragedia che l’ha resa fragile e dura nello stesso tempo. Le sue paure sono nascoste in lei e dovrà prestare molta attenzione a coloro che le sono accanto perché il male è ovunque pronto a colpire.

Leggendo questo thriller ho trovato la storia ben costruita con un buon equilibrio tra le voci dei protagonisti. Mi è piaciuto conoscere fin dalle prime pagine i nomi dei buoni e dei cattivi lasciando ampio margine ai personaggi di mezzo che colorano di rosso le pagine del romanzo. Due poli, in questa narrazione, hanno catalizzato la mia attenzione. La necessità interiore di mostrarsi al mondo indossando una maschera e il grande mistero della mente umana. Il disprezzo per le leggi della società, l’indifferenza nei confronti dei sentimenti altrui, la mancanza di senso di colpa o di rimorso, saranno elementi importanti per l’evolversi della storia anzi delle storie che giocheranno con le vite e le emozioni delle persone. Kim Stone non è una donna perfetta, è decisa, bella ma dalla psiche fragile. Combatte il male con tutte le sue forze e  questa sua caratteristica mi ha ricordato un altro personaggio dei romanzi di Donato Carrisi. Si tratta di Mila Vasquez, esperta nella caccia alle persone scomparse. Entrambe, Kim e Mila, sono segnate da un tragico passato di abbandono e orfanotrofi, incapaci di mostrare emozioni, amano il loro lavoro e si confrontano con persone cattive e difficili.

Il finale non giunge inaspettato ma è perfettamente il linea con il romanzo ben scritto in cui ogni personaggio racconta la sua storia. A volte sono storie che portano sull’orlo del baratro, mai al lieto fine. Il male è un gioco diabolico che coinvolge e affascina. Se anche voi siete affascinati dal mondo del crimine non vi resta che leggere questo thriller e attenzione al passato che ritorna, crudele e travolgente come il gioco del male.

“La mente è la sede della felicità, e in se stessa può far 
dell’Inferno un Cielo, e del Cielo fare un Inferno” 
John Milton