venerdì 10 febbraio 2017

RECENSIONE | "Il collezionista di quadri perduti" di Fabio Delizzos

Carissimi lettori, in questo periodo la mia attenzione è rivolta ai romanzi storici caratterizzati da misteri e azione con venature thriller. Un bell’insieme di emozioni, suspense e intrighi che si evolvono in ben precisati momenti storici. Oggi voglio presentarvi un grande thriller storico accolto da un buon successo di critica e di pubblico.

STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 7
Il collezionista di quadri perduti
(Trilogia di Raphael Dardo #1)
Autore: Fabio Delizzos

Editore: Newton Compton 

Pagine: 384 


Prezzo: € 9,90 cartaceo
Sinossi
Roma, primavera del 1555. Mentre si attende con ansia che il conclave elegga un nuovo pontefice, la Città Eterna è teatro di inquietanti omicidi, apparentemente legati al mondo dell'arte. Il collezionista Raphael Dardo, insieme ad Ariel Colorni, alchimista e geniale inventore, è alla ricerca di quadri considerati eretici dall'Inquisizione, per salvarli dal rogo. È interessato, in particolare, a un pittore noto come "l'Anonimo", i cui dipinti, che si distinguono per un realismo mai visto prima, si dice siano opera del diavolo. Raphael si troverà pericolosamente sulla stessa strada dell'implacabile inquisitore del Santo Uffizio, Girolamo Arquez, da tempo sulle tracce del pittore maledetto. Bellissime modelle, artisti folli, collezionisti stravaganti, eretici satanisti: quella di Raphael sarà una ricerca molto più rischiosa del previsto, che lo condurrà fra monasteri e bordelli, osterie e labirinti sotterranei, fino alla scoperta di una verità sconvolgente...

A fulgure et tempestate libera nos Domine.

La grande campana oscillava possente stagliandosi contro un cielo dello stesso colore. Il battaglio colpiva con forza il bronzo facendo vibrare le frasi che vi erano incise, dando loro voce.

Soli Deo honor et gloria.

Un rintocco per scacciare gli eserciti ostili e tutte le insidie del demonio, un altro per allontanare il fragore della pioggia di ghiaccio, un altro ancora contro il turbine degli uragani, l’impeto delle tormente e dei fulmini e i tuoni minacciosi, per fermare il vento vorticoso, debellare e vincere gli spiriti delle tempeste e le potenze dell’aria.

Exaudi Domine vocem popoli tui et libera eum ab omni malo.

Ma il maligno pareva attratto dalle preghiere rivolte a Dio.
Roma, 18 maggio 1555. Dopo la misteriosa morte di papa Marcello II, a Roma si svolge un nuovo conclave per eleggere il suo successore al soglio pontificio. Il ritrovamento del cadavere di una bella ragazza, ripescato dalle acque del Tevere, è solo l’inizio di una lunga scia di omicidi tutti legati, così sembra, al mondo dell’arte. Intanto giunge in città Raphael Dardo, collezionista, inviato da Cosimo de’ Medici per trovare i più bravi pittori da convocare a corte. Dardo, però, ha una missione segreta da svolgere. Egli cerca le migliori opere considerate eretiche dall’Inquisizione per salvarle dalla distruzione. Nella sua ricerca appare sempre più importante la figura di un pittore noto come l’Anonimo. I suoi quadri sono talmente realistici da far mormorare che siano realizzati con l’aiuto del diavolo. L’Inquisizione ha un ruolo determinante nella storia e si mostra nelle sembianze del domenicano Girolamo Arquez, uomo implacabile. Tutti cercano l’Anonimo. Anche dal conclave, luogo isolato per antonomasia, giungono gli ordini del potente cardinale Carafa. Cosa si nasconde dietro la lotta ai nemici della fede? 

“Il Collezionista Di Quadri Perduti” è un romanzo affascinante che corre, come scrive Marcello Simoni, per i neri sentieri della storia. Mi piace l’alchimia creata dall’intreccio tra Storia e thriller. Prendi personaggi realmente esistiti, falli incontrare con figure misteriose frutto della fantasia, mescola il tutto con intrighi e misteri collocati in contesti storici ben ricostruiti, aggiungi qualche orribile omicidio e otterrai tutta la mia attenzione. Poca cosa mi direte! Invece no, miei cari lettori. Infatti ho notato ultimamente che il romanzo storico sta, in un certo qual modo, cambiando pelle. Suspense, azione e intrighi riescono a catturare l’attenzione del lettore, la mia senza alcun dubbio, e mi piace, attraverso la storia, compiere viaggi immaginari. Quindi è con piacere che ho letto questo romanzo di Delizzos che narra di delitti diabolici che si consumano all’ombra del conclave nella Città Eterna. Tanta la mia curiosità nel tentare di scoprire il nome del pittore maledetto. Per fortuna ogni cosa viene svelata nel finale a cui giungerete dopo aver letto ben 85 capitoli che volano via in un batter di ciglia grazie a una scrittura fluida e accattivante. Scoprirete molte notizie e curiosità legate a una ricostruzione storica accurata. Gli animi sensibili forse non apprezzeranno i dettagli sugli strumenti di tortura e sui roghi che facevano piazza pulita di persone. Roma è descritta con il suo intreccio di monasteri e bordelli, osterie e labirinti sotterranei dove è facile incontrare donne diaboliche e artisti folli. Vi sorprenderà sapere che nel menu del banchetto in casa Strozzi compaiono i carciofi tra i dolci. Queste sono piccole anticipazioni,nel romanzo troverete molto di più. La Chiesa non fa una bella figura in questa storia ma ricordiamo che non tutti i prelati sono soggetti di corruzione e cupidigia. I religiosi onesti dediti alle opere di bene esistevano anche allora.

Vi suggerisco anche di prestare attenzione alla Nota dell’autore, sarà una lettura molto interessante. Seguirò con vivo interesse lo scrittore Fabio Delizzos. Ho visto che ha già pubblicato, con grande successo, altri romanzi storici grazie alla Newton Compton. Mi piacerebbe poter leggere ogni pubblicazione, se voi avete già letto qualche altro romanzo di Delizzos ditemi pure il vostro parere. Io vi lascio alla Città Eterna e ai suoi misteri. Da leggere.

mercoledì 8 febbraio 2017

BLOGTOUR "Il marchio perduto del templare" di Giuliano Scavuzzo | Terza Tappa - I luoghi e i personaggi del romanzo

Buongiorno carissimi lettori. Oggi sono felice di ospitare sul blog, la terza tappa del blogtour  organizzato per farvi conoscere un romanzo che ha mi ha sorpreso molto per la sua capacità di catturare l’attenzione del lettore fin dalle prime pagine. Si tratta di un romanzo storico con venature esoteriche e una buona dose di psicologia. 

Il marchio perduto del templare

Autore: Giuliano Scavuzzo
Editore: Newton Compton 
Pagine: 288 | Prezzo: € 9,90 cartaceo
Sinossi 
Nella Roma medioevale di Innocenzo III, una città in piena decadenza vessata dal malaffare e dal crimine, sei cavalieri templari, che durante la prigionia in Terra Santa hanno votato l’anima al diavolo, sono pronti a sacrificare due piccoli gemelli e a scatenare l’Apocalisse. Il loro capo, Lucifuge, ha bisogno di un antico libro, la Clavicula Salomonis, per compiere la cerimonia finale. Uno dei templari, Shane de Rue, ha però rubato e nascosto il prezioso grimorio, tradendo i suoi compagni e privandosi poi dei propri ricordi per impedire a chiunque di ritrovarlo. Ma le immagini di una battaglia cruenta in Terra Santa continuano a tormentarlo, come una maledizione. Solo Lilith, una strega dai poteri straordinari, potrebbe liberarlo dall’anatema che lo ha colpito: parola di Don Graziano, un prete che ha chiesto l’aiuto di Shane per fermare l’uccisione dei gemelli. Quando i due si recano al Colosseo per incontrare la donna, ecco che Lucifuge li sorprende…



I luoghi e i personaggi del romanzo

Sei templari, sei assassini, sei demoni: 666.
666, il numero della Bestia. Nella Roma di Innocenzo III, sei cavalieri templari, che durante la prigionia in Terra Santa hanno votato l’anima al diavolo, sono pronti a sacrificare due piccoli gemelli e a scatenare l’Apocalisse. Questo accenno di trama  ha subito risvegliato in me la lettrice che si lascia affascinare dai romanzi storici che si rivelano capaci di mutar veste, capitolo dopo capitolo, offrendo una lettura ricca di suspense ed emozioni. La scelta tra il bene e il male, il destino, il libero arbitrio, la magia nera e molto di più sono gli elementi che rendono questo romanzo avvincente e intrigante. Per stimolare un po’ la vostra curiosità vi parlerò dei luoghi e dei personaggi che danno vita a questo romanzo.

Il romanzo ci offre subito la cartolina di una città in putrefazione: Roma
Roma aveva perso la magnificenza del passato, era una città moribonda, a causa, così si diceva, delle fazioni che vi si scontravano. L’Urbe era ormai in rovina, povera di denaro e disprezzata dal pontefice e dai sovrani.
Ma la Città Eterna era sempre amata e rispettata in tutto il mondo cristiano anche se la Santa Inquisizione  incuteva paura.
Le prigioni dell’Inquisizione, un tetro edificio, sembravano più un castelletto fortificato che un edificio della Chiesa. Era sovrastato da tre torri alte almeno quaranta braccia, slanciate e con guglie sottili. Decine di statue di varie dimensioni l’adornavano, gargolle che sembravano avere il compito di proteggerlo. Sulle mura esterne spiccavano bassorilievi con scene di guerra, simboli esoterici e moniti in latino contro i peccatori.
La narrazione, articolata e accattivante, sposta spesso il fulcro del racconto. Così, senza neanche accorgervene, vi ritroverete in Terra Santa sui campi di battaglia.
Dopo la prima carica della cavalleria dell’Ordine la formazione della fanteria degli infedeli era ormai in rotta. La vista di duecento cavalieri in armatura di maglia con lance e scudi era sufficiente per far fuggire un’intera guarnigione.
Mentre la furia dei cavalieri dell’Ordine si abbatte sugli infedeli, con un bel balzo temporale ritorniamo nell’Urbe. Scopriremo una Roma sotterranea e ci aggireremo nel Pantheon, il tempio di tutti gli dei. Non solo. In questo romanzo troverete la descrizione di alcuni luoghi come il Colosseo, Castel Sant’Angelo così come poteva vederli il visitatore del 1200.


Dopo avervi indotto in tentazione mostrandovi i bellissimi, a volte temibili, luoghi in cui potrete vivere mille emozioni è giunto il momento di presentarvi i personaggi che animano questo romanzo.

“Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam”
è il motto dei Cavalieri Templari e significa: 
“Non a noi, o Signore, non a noi, ma al tuo nome da’ gloria”.

Il protagonista ha un nome che è tutto un programma: Ombra. È un assassino che non ricorda quasi nulla del suo passato. È coraggioso, autoritario, spesso assume atteggiamenti di superiorità. È un uomo crudele che ripone cieca fiducia solo nelle sue fedeli compagne: due daghe nere e affilate. Scopriremo che un tempo è stato un templare che ha tradito i suoi compagni. Il perché lo lascio scoprire a voi.

Conosciamo, poi, Don Graziano. Anche lui era stato in Terra Santa come cappellano del Sacro Ordine Templare. Chiederà l’aiuto di Ombra per salvare due gemelli, destinati, da un uomo malvagio, a una morte orrenda.

Il mio personaggio preferito è Lilith, una strega dai poteri straordinari. Governa il mondo misterioso sorto nel ventre insanguinato del Colosseo. In lei si agitano passione e vendetta, amore e odio.

E poi c’è lui, il super cattivo, il Grande Inquisitore Tito. Potremmo definirlo “l’anima nera della chiesa”. Appare calmo e paziente ma dietro quella coltre di gentilezza si nasconde ferocia e crudeltà.

Un po’ di bontà viene portata nella storia dal personaggio di Gabriel Hill. Il suo nome vi ricorderà il nome di un angelo.

Personaggi complessi, misteriosi, forti e fragili allo stesso tempo per un romanzo che vi conquisterà con il suo intreccio di uomini, demoni e streghe. Buona lettura.



Buon proseguimento e buona lettura :)

lunedì 6 febbraio 2017

BLOGTOUR "L'estraneo" di Poznanski e Strobel | #4 TAPPA - Approfondimento sull'amnesia

Buon lunedì, cari lettori e benvenuti alla quarta tappa del blogtour dedicato ad un romanzo in cui la verità è una chimera, l’intrigo è in ogni dove e l’amnesia rappresenta il volano che attrae i protagonisti in un affascinante ma pericoloso incubo. Pubblicato il 18 gennaio 2017 da Giunti Editore, nella collana M, “L’Estraneo”, scritto a quattro mani da Ursula Poznanski e Arno Strobel, è un thriller psicologico che abbraccia il lettore in una morsa di paranoia e follia.

L'estraneo
Ursula Poznanski e Arno Strobel

Editore: Giunti | Pagine: 416 | Prezzo: € 14,00

Sinossi
Immagina di essere sola in casa, avvolta in un accappatoio, mentre ti asciughi i capelli dopo un bagno caldo. Improvvisamente senti un rumore al piano di sotto, uno strano tintinnio, poi un cassetto che si apre e si richiude. Scendi le scale, ti avvicini alla porta della cucina e d'un tratto ti trovi davanti uno sconosciuto: occhi azzurri, capelli scuri, spalle larghe. Sei paralizzata dalla paura, inizi a gridare. Ma lui non scappa. E, cosa ancora più inquietante, ti chiama per nome, sostiene di essere il tuo fidanzato e non capisce come tu possa non riconoscerlo. Tu però sei certa di non averlo mai visto prima, afferri un fermacarte e glielo scagli contro. Chi è quell'uomo? Perché dice di conoscerti? Stai forse diventando pazza? Immagina di tornare a casa una sera e scoprire che la tua fidanzata non ti riconosce più. Comincia a gridare, è convinta che tu sia un ladro o un maniaco, ti scaglia addosso un fermacarte e corre a rinchiudersi in camera. Non riesci a capire, inizi a guardarti intorno e all'improvviso realizzi un fatto agghiacciante: le tue cose non ci sono più. Le tue giacche, che stamattina erano appese nel guardaroba, sono sparite. Non c'è più niente di tuo in quella casa. Stai forse diventando pazzo? Siete entrambi intrappolati in un incubo. E l'unico modo per uscirne è provare a fidarsi l'uno dell'altra...




Approfondimento sull'amnesia

La trama, ridotta ai minimi termini, vede una lei e un lui intrappolati in un incubo. Joanna si ritrova per casa un estraneo che dice di essere il suo fidanzato ma lei non lo riconosce. Per lei quell’uomo è un perfetto sconosciuto. Erik, lo sconosciuto, sostiene di essere il fidanzato di Joanna. Vivono insieme da molti mesi. Tuttavia nella casa di lei non c’è nulla che appartenga ad Erik.

Con queste premesse inizia “L’estraneo” che vi coinvolgerà in una lettura in cui l’amnesia si fa thriller. Sì, miei cari lettori, tutto ruota intorno all’amnesia di cui sembra soffrire la protagonista, quindi approfondiamo questa tematica sperando di non dimenticare nulla.


L’amnesia è un disturbo della memoria a lungo termine episodica. Joanna manifesta immediatamente un’amnesia dissociativa e più precisamente, un’amnesia sistematizzata. Andiamo con ordine e cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in un campo difficile e delicato.

L’amnesia dissociativa è un disturbo che causa l’improvvisa perdita di ricordi che appartengono alla propria storia personale. Può presentarsi in varie forme. Nel romanzo si fa riferimento all’amnesia sistematizzata. Una persona potrebbe non ricordare eventi legati a un conoscente, quindi potrebbe dimenticare ogni cosa riguardante questo conoscente. Potrebbe non ricordare la sua esistenza ricordando, invece, tutto ciò che non riguarda quella persona.

Nel romanzo, Joanna non ricorda nulla di Erik. Per lei è un estraneo. Ma cosa può scatenare tale amnesia? Leggete il thriller e lo scoprirete anche se l’arcano verrà svelato solo negli ultimi capitoli. Quindi armatevi di pazienza e lasciatevi condurre nei meandri di una mente che dovrà lottare per riconquistare l’equilibrio. Il finale a sorpresa potrebbe suscitare in voi ulteriori domande o curiosità sull’evoluzione della storia.

“L’estraneo” è un romanzo che si potrebbe definire “camaleontico”, abbiate un po’ di pazienza e ne riparleremo a breve nella mia recensione. Nel frattempo partecipate numerosi a questo blogtour, potreste vincere una copia cartacea del romanzo. Auguro a tutti voi buona fortuna :) 



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