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martedì 25 ottobre 2022

RECENSIONE | "La biblioteca segreta di Einstein" di Fabio Delizzos

Dopo il successo del romanzo “L’inganno Machiavelli”, Fabio Delizzos torna nelle librerie con “La biblioteca segreta di Einstein”, Newton Compton Editori.


STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 7
La biblioteca segreta di Einstein
Fabio Delizzos

Editore: Newton Compton
Pagine: 352
Prezzo: € 9,90
Sinossi

Autunno 1921. Il celebre fisico Albert Einstein arriva in Italia per tenere una serie di conferenze, ma il soggiorno non comincia sotto i migliori auspici: alcuni suoi appunti vengono rubati dalla casa della sorella a Fiesole, mentre nel Paese si sta diffondendo un forte antisemitismo, alimentato dalla pubblicazione dei controversi Protocolli dei Savi Anziani di Sion. Nello stesso periodo, una serie di strani omicidi sconvolge Bologna. Ciò che lascia perplesso l’investigatore capo Leonida Pardo, chiamato a indagare, sono alcuni dettagli inspiegabili: un giornale datato 1945 nella tasca della prima vittima, la formula “E=mc2” scritta sul corpo della seconda, una banconota sempre del 1945 recapitata a un giudice... Cosa significa tutto questo? È possibile che i crimini siano in qualche modo legati a Einstein e alle sue scoperte? Lo scienziato e l’investigatore uniranno le forze per risolvere il sanguinoso enigma. Un rompicapo che sembra sfidare le leggi del tempo e della fisica, e che pare affondare le radici in un segreto sepolto nel passato di Einstein…


Forse vi deciderete a credere a quel che vi dico: io ho portato con me dal futuro questo calendario e questo biglietto da dieci lire. Sono stato là, nell’anno 1945, e ho solcato il mare del tempo con una macchina inventata, neanche a dirlo, da ebrei. Tutti devono sapere: il nostro futuro prossimo è dominato da Serpente Simbolico. Cambiare il presente è il solo modo per avere un domani libero dal subdolo nemico ebreo.

Autunno 1921.

Il celebre fisico Albert Einstein arriva in Italia per tenere una serie di conferenze, ma il soggiorno non comincia sotto i migliori auspici: alcuni suoi appunti vengono rubati dalla casa della sorella a Fiesole, mentre nel Paese si sta diffondendo un forte antisemitismo, alimentato dalla pubblicazione dei controversi “Protocolli dei Savi Anziani di Sion”. Il famigerato libro, un falso storico compilato dalla polizia segreta zarista, narra la cospirazione ebraica per il dominio della Terra attraverso società segrete, finanza e mass media. Nel libro gli ebrei vengono indicati come i responsabili del male in tutto il mondo. Il testo chiave della propaganda antisemita ispirò Hitler nella pianificazione dello sterminio degli ebrei.

Nello stesso periodo, una serie di strani omicidi sconvolge Bologna. Ciò che lascia perplesso l’investigatore capo Leonida Pardo, chiamato a indagare, sono alcuni dettagli inspiegabili: un giornale datato 1945 nella tasca della prima vittima, la formula “E=mc2” (La formula che stabilisce la relazione tra l’energia e la massa di un sistema fisico) scritta sul corpo della seconda, una banconota da dieci lire sempre del 1945 recapitata a un giudice.

Cosa significa tutto questo? È possibile che i crimini siano in qualche modo legati a Einstein e alle sue scoperte? Lo scienziato e l’investigatore uniranno le forze per risolvere il sanguinoso enigma. Un rompicapo che sembra sfidare le leggi del tempo e della fisica, e che pare affondare le radici in un segreto sepolto nel passato di Einstein.

“La biblioteca segreta di Einstein”, rispetto ai precedenti romanzi di Delizzos, è un romanzo ambientato in un’epoca molto più recente e con temi nuovi come l’antisemitismo e gli effetti devastanti della Grande Guerra che causò milioni di morti oltre alla devastazione materiale ed economica di interi continenti. È importante ricordare che il conflitto e la pace controversa che lo seguì lasciarono un’eredità che contribuì alla nascita di ideologie totalitarie, come il fascismo e il nazismo, e aprì le porte alla Seconda Guerra Mondiale e all’Olocausto.

In quel clima di fermento politico un assassino firmava i propri omicidi con la formula della relatività. Leonida Pardo, durante i primi passi dell’indagine, pensava che gli omicidi fossero stati commessi da un uomo o una donna che la Grande Guerra aveva cambiato.

La Grande Guerra aveva ucciso, insieme alle persone, anche l’ottimismo, la fiducia nel valore dell’individuo, la tolleranza, la razionalità… cose che, rispetto agli edifici bombardati, erano difficili da ricostruire. Forse chi aveva ucciso era il risultato di tutto questo. Solo uno dei tanti frutti avvelenati prodotti dalla guerra.

Pardo è un investigatore deciso, coraggioso che “nel marciume del mondo si sente a casa”. La sua determinazione sarà l’arma vincente per risolvere un mistero che si infittisce scivolando tra i meandri dello Spazio e del Tempo.

Il tempo è un’illusione. Sei tu a fare il tempo, sono i sensi le sfere dell’orologio. Ferma il bilanciere, e il tempo non c’è più. Non contare l’eternità come annoluce dopo anno. Un passo attraverso quella linea chiamata tempo, ed ecco l’eternità.

Non sarà facile conciliare l’equazione della relatività ristretta di Einstein con gli omicidi e i simboli che fanno della scena del crimine un linguaggio cifrato che indica la fine di un percorso. Pardo dovrà ricostruire quel percorso per capire da dove l’incubo abbia avuto origine.

Affascinante è scoprire come, con il naturale fluire degli eventi, il lettore avrà a disposizione molte informazioni e assisterà a una storia che vede prevalere l’azione ma che porta a profonde riflessioni. Il vero mistero in questa storia è quello della natura umana, dell’amore, dell’odio, della follia. Incontreremo personaggi spietati guidati dal Male che dovranno affrontare le forze del Bene e non sempre lo scontro sarà equo.

Per sollevare il velo del mistero, occorrerà un’indagine non scevra da pericoli e l’investigatore Pardo avrà un bel da fare a scoprire e a collocare le tessere del mosaico. Per affrontare il Male occorre essere decisi e coraggiosi affrontando di petto gli eventi perché, se l’umanità vuol sopravvivere, c’è un solo possibile vincitore.  

“La biblioteca segreta di Einstein” è un libro che riesce a fondere thriller, Storia, scienza e religione. Un viaggio affascinante dove i dati scientifici sono veri ma innestati su una storia romanzata. Una buona storia, scritta bene, con personaggi, reali e immaginari, che interagiscono perfettamente tra loro. Basti pensare alla determinazione di Pardo e alla simpatia e semplicità di Einstein. Insieme formeranno una coppia investigativa di tutto rispetto. Ognuno eccelle nel suo campo, insieme sono una forza.

Ho molto apprezzato la Nota Dell’Autore che racconta al lettore alcuni elementi di verità contenuti nel libro, separandoli con chiarezza dalla finzione letteraria.

Sicuramente questo romanzo sarebbe piaciuto a Einstein che scrisse:

L’immaginazione è più importante della conoscenza. Perché la conoscenza è limitata, mentre l’immaginazione abbraccia il mondo intero.

Tutti noi dobbiamo sapere, in questi tempi così difficili, dove andare e cosa vogliamo realmente fare. Pardo, nel romanzo, troverà la sua strada al fianco della donna amata. Forse per noi sarà più difficile, ma unendo curiosità, immaginazione e consapevolezza possiamo trasformare il mondo in un luogo migliore, parola di Albert Einstein.

giovedì 19 settembre 2019

RECENSIONE | "Il quadro segreto di Leonardo" Fabio Delizzos

Oggi, 19 settembre 2019, esce in libreria il thriller storico “Il quadro segreto di Leonardo” di Fabio Delizzos, pubblicato dalla Newton Compton. Dopo aver letto alcuni grandi successi dell’autore, ho iniziato la lettura del suo ultimo lavoro con la certezza di avere tra le mani una storia affascinante e misteriosa. Infatti questo romanzo è come una macchina del tempo che mi ha catapultata attraverso i secoli fino a giungere al Rinascimento che mi ha accolta con le sue luci e ombre destando il mio interesse per gli eventi narrati e per i protagonisti magistralmente descritti dall’autore. Essere, seppur con la fantasia, al fianco del grande Leonardo da Vinci è stata una grande emozione ed è coinvolgente vedere come fin dalle prime pagine fanno capolino il coraggio e il mistero che segneranno un susseguirsi di eventi travolgenti.

STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 7
Il quadro segreto di Leonardo
Fabio Delizzos

Editore: Newton Compton
Pagine: 336
Prezzo: € 9,90
Sinossi
Roma, 1516. Nella vita di Leonardo da Vinci c’è una donna, affascinante e misteriosa. Una donna con un dono speciale che, insieme alla sua bellezza, suscita le brame di uomini potenti. Leonardo fa di tutto per proteggerla e spera di riuscire presto a portarla con sé in Francia. Una notte, nei pressi di Castel Sant’Angelo, è testimone involontario di un omicidio. Sulle prime sembrerebbe un caso di ordinaria criminalità, ma qualcosa di oscuro si sta invece muovendo nell’ombra: un antico segreto è stato violato e un oggetto molto prezioso è stato rubato da un monastero. Leonardo è chiamato dal cardinale Bernardo Dovizi da Bibbiena a indagare sull’accaduto, per rintracciare gli artefici del furto: ma più scava in quel mistero, più si convince che c’è un collegamento tra i furti e l’omicidio cui ha assistito. Eventi terribili stanno per abbattersi su Roma e la donna che ama potrebbe essere in serio pericolo. Ha così inizio, per Leonardo, una corsa contro il tempo tra tetre sale anatomiche, meandri di antichi monasteri e misteri biblici. Riuscirà a scongiurare la minaccia che incombe sulla Città Eterna e sulla donna che ama?


Quale mistero nasconde il ritratto più enigmatico di Leonardo da Vinci?
Roma, 1516. Il cuore di Leonardo da Vinci batte per una donna affascinante e misteriosa. Una donna con un dono speciale che suscita le brame di uomini potenti. Leonardo fa di tutto per proteggerla e vorrebbe portarla con sé in Francia. Le cose si complicano quando Leonardo è testimone involontario, nei pressi di Castel Sant’Angelo, di un omicidio che ha la parvenza di un caso di ordinaria criminalità. Così non è. Un antico segreto è stato violato e un oggetto molto prezioso è stato rubato da un monastero. Per far luce sull’accaduto, il cardinal Bernardo Dovizi chiama Leonardo che inizia a sospettare un collegamento tra il furto e l’omicidio a cui ha assistito. Eventi terribili stanno per travolgere la Città Eterna e per Leonardo inizia una corsa contro il tempo tra tetre sale anatomiche, meandri di antichi monasteri e misteri biblici. Riuscirà a salvare Roma e la donna che ama?

Fabio Delizzos ci fa incontrare il più grande genio rinascimentale di tutti i tempi, affidandogli il ruolo di investigatore, con un thriller ambientato nella Città Eterna. Intorno a Leonardo da Vinci sono nate tante leggende e storie fantastiche. Egli amava l’impossibile, le sfide erano il suo pane quotidiano quindi figuratevi la sua curiosità nel trovarsi di fronte a un omicidio e a un’antichissima e misteriosa ampolla luminosa contenente uno strano olio custodito in segreto all’interno di un monastero. Leonardo affronta gli eventi con mente aperta, non si sottomette ai potenti e si mostra nelle sue mille sfaccettature: pittore e scultore, inventore e scienziato. Anche nella finzione letteraria Leonardo paleserà il suo ingegno alle prese con le fragilità umane ma soprattutto condividerà con noi l’attimo irripetibile della creazione di alcune sue opere immortali.

Alchimia, morti sospette e donne bellissime si rincorrono con fascino nero tra le pagine di questo romanzo che unisce la Storia con la fantasia dell’autore, fornendo una nuova chiave di lettura del quadro più famoso dell’artista, a 500 anni dalla sua morte. Leonardo affronterà eventi inspiegabili e mentre tutti guarderanno con sospetto alla magia, lui sosterrà con granitica fermezza che la magia non esiste perchè la scienza è l’unica risposta. Ciò che non si riesce a spiegare è solo una scoperta che non è ancora avvenuta. Allucinazioni e visioni guideranno Leonardo tra oscuri intrighi di corte, congiure e altre bassezze umane.

Delizzos si conferma ottimo autore di romanzi storici, abile narratore e miscelatore di fatti reali e immaginari che prendono vita nei suoi libri grazie a una scrittura intensa e a un ritmo che concilia momenti di quiete a rocambolesche avventure. Sicuramente non vi annoierete leggendo questo romanzo intrigante e affascinante che mi è piaciuto anche per lo stile asciutto e coinvolgente. La storia si legge con molta curiosità perché lo scrittore riesce a stuzzicare il lettore nascondendo storie nelle storie. Leonardo da Vinci si troverà, infatti, coinvolto in una ricerca avventurosa, tra indizi e inganni, magie e ostacoli, nemici e insospettabili alleati. Per portare a termine la sua missione dovrà scoprire cosa si cela dietro al mistero  della “Rugiada di Luce”.

“Il quadro segreto di Leonardo” è un romanzo in cui pericolo e morte sono sempre in agguato e fanno da seconda pelle a personaggi che si completano a vicenda come i tasselli di un puzzle. Se ancora non avete letto i romanzi di Fabio Delizzos, questa è l’occasione giusta per iniziare. Una gran bella lettura vi aspetta!

lunedì 3 settembre 2018

RECENSIONE | "La cattedrale dei vangeli perduti" di Fabio Delizzos

Buongiorno, miei cari lettori :) Dopo una breve pausa estiva, la vostra Aquila Reale è tornata al nido. Si ricomincia con uno dei miei generi preferiti: il thriller storico.

Al fascino del passato non posso resistere e sono sempre pronta a iniziare una nuova avventura, quindi è con gran interesse e curiosità che ho letto “La cattedrale dei Vangeli perduti” di Fabio Delizzos, Newton Compton Editori, in libreria dal 30 agosto. La storia è ambientata nel Rinascimento che si mostra in tutta la sua bellezza ma non nasconde il lato oscuro intessuto di violenza, giochi di potere e avidità. È stato intrigante individuare, nel romanzo, i fatti storici reali separandoli dagli eventi frutto dell’immaginazione dell’autore. Un bel mix di violenza e mistero, la realtà ispira lo scrittore e nascono, così, alcuni personaggi di questa storia: i sicari che cancellavano i nomi sulla pergamena col sangue delle loro vittime, e poi con lo stesso sangue disegnavano una croce sulla loro fronte. Sulle orme di questi sicari ho scoperto come sangue, religione e avidità proiettino forti emozioni negli uomini di tutti i tempi.

STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 6
La cattedrale dei vangeli perduti
(Trilogia di Raphael Dardo #3)
Fabio Delizzos

Editore: Newton Compton
Pagine: 332
Prezzo: € 9,90
Sinossi
Roma, dicembre 1564. Mentre in città un misterioso assassino traccia una croce di sangue sulla fronte delle sue vittime, in Vaticano qualcuno sta tramando per uccidere il papa. Raphael Dardo, agente segreto del duca Cosimo i de' Medici, è a Roma con una missione: proteggere la vita di Pio IV a tutti i costi. Tocca a lui scoprire chi muove i fili la della congiura. L'indagine lo porterà a fare ricerche tra "cavatori di tesori", maghi, profeti eretici, nobili indebitati e potentissimi cardinali; dai piani alti del potere fin nelle profondità labirintiche delle catacombe paleocristiane. Chi trama per eliminare il Santo Padre? Chi è l'assassino della croce di sangue? Cercare le risposte è solo una parte dell'enigma. Se vuole salvare se stesso, le persone che ama, il Papa e l'intera Chiesa di Roma, Raphael deve scoprire i segreti che il labirinto ha custodito per secoli. E deve farlo al più presto...


La missione era compiuta. Per volere di Dio.

Si chinò, pulì il pugnale sulla coscia del morto, poi si tolse dalla tasca della giubba una cartellina rossa, chiusa da un nastro dello stesso colore, e slegò il nodo con i denti. Conteneva una piccola pergamena, sulla quale era vergato un elenco di nomi. Il primo Iacomo Barbieri, era seguito dalla nota: eretico, cavatore di tesori, noto come l’Antiquario. Il prete intinse il dito nel sangue e lo passò sull’intera riga cancellando il nome. “Amen”, disse alla fine, e con lo stesso dito e altro sangue tracciò una croce calda sulla fronte del cadavere.
Roma, dicembre 1564.

Nella città eterna un assassino traccia croci di sangue sulla fronte delle sue vittime, mentre in Vaticano qualcuno sta tramando per uccidere il papa. Raphael Dardo, agente segreto del duca Cosimo I de Medici, è chiamato a proteggere la vita di Pio IV e scoprire chi muove i fili della congiura. L’indagine è complessa. Le ricerche porteranno Dardo tra cavatori di tesori, maghi, profeti, eretici, nobili indebitati e potentissimi cardinali. È subito evidente che qualcuno è disposto a tutto per recuperare ciò che è nascosto nei cunicoli labirintici delle catacombe paleocristiane. A Raphael il difficile e pericoloso compito di scoprire cosa si nasconde nel ventre di Roma.

Lo scrittore Fabio Delizzos, autore di numerosi romanzi di successo tra cui “Il collezionista di quadri perduti” (recensione), ritorna nelle librerie con un thriller storico misterioso e leggendario. “La cattedrale dei Vangeli perduti” è un romanzo piacevole da leggere. Ogni capitolo assicura emozioni e il pericolo regna sovrano. Anche questo thriller, nella migliore tradizione del genere, inizia con un omicidio che getta le basi per una gran bella storia ricca di azione, colpi di scena e suspense. Lo scrittore è bravo nel fondere realtà e fantasia. La trama scorre con ritmi altalenanti che si susseguono velocemente catturando l’attenzione del lettore e coinvolgendolo in un viaggio con la fantasia e con il cuore nel Rinascimento. Roma ritrova la bellezza e la grandezza di un tempo. Le catacombe vengono riscoperte e spesso saccheggiate. Tutto ciò crea un buon coinvolgimento favorito dalla presenza di personaggi storici reali. Anche i personaggi di fantasia sono credibili, sono “persone” vive che provano sentimenti e non arretrano davanti al pericolo. Messer Dardo è un uomo tenace, pronto a tutto per difendere le persone a lui care. Non è “un perfetto eroe” e questa sua imperfezione lo rende amabile e affascinante. Al suo fianco si muove un personaggio femminile che mi ha conquistata con la sua forza e fragilità. Qualità perfette per una trama d’intrigo.

Con una scrittura di qualità Fabio Delizzos ci propone un romanzo efficace e coinvolgente a testimonianza che l’uomo, nel passato come nel presente, è sempre in balia di forze misteriose e potenti che da sempre cerca di controllare. L’imprevisto, però, è spesso dietro l’angolo. Nel caso di questo thriller, l’imprevisto è in ogni capitolo presentandosi in compagnia dell’odio, della cupidigia e della violenza. Così, con fare sicuro, l’autore traccia una storia densa che ha il ritmo implacabile di un thriller da non perdere :)

venerdì 10 febbraio 2017

RECENSIONE | "Il collezionista di quadri perduti" di Fabio Delizzos

Carissimi lettori, in questo periodo la mia attenzione è rivolta ai romanzi storici caratterizzati da misteri e azione con venature thriller. Un bell’insieme di emozioni, suspense e intrighi che si evolvono in ben precisati momenti storici. Oggi voglio presentarvi un grande thriller storico accolto da un buon successo di critica e di pubblico.

STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 7
Il collezionista di quadri perduti
(Trilogia di Raphael Dardo #1)
Autore: Fabio Delizzos

Editore: Newton Compton 

Pagine: 384 


Prezzo: € 9,90 cartaceo
Sinossi
Roma, primavera del 1555. Mentre si attende con ansia che il conclave elegga un nuovo pontefice, la Città Eterna è teatro di inquietanti omicidi, apparentemente legati al mondo dell'arte. Il collezionista Raphael Dardo, insieme ad Ariel Colorni, alchimista e geniale inventore, è alla ricerca di quadri considerati eretici dall'Inquisizione, per salvarli dal rogo. È interessato, in particolare, a un pittore noto come "l'Anonimo", i cui dipinti, che si distinguono per un realismo mai visto prima, si dice siano opera del diavolo. Raphael si troverà pericolosamente sulla stessa strada dell'implacabile inquisitore del Santo Uffizio, Girolamo Arquez, da tempo sulle tracce del pittore maledetto. Bellissime modelle, artisti folli, collezionisti stravaganti, eretici satanisti: quella di Raphael sarà una ricerca molto più rischiosa del previsto, che lo condurrà fra monasteri e bordelli, osterie e labirinti sotterranei, fino alla scoperta di una verità sconvolgente...

A fulgure et tempestate libera nos Domine.

La grande campana oscillava possente stagliandosi contro un cielo dello stesso colore. Il battaglio colpiva con forza il bronzo facendo vibrare le frasi che vi erano incise, dando loro voce.

Soli Deo honor et gloria.

Un rintocco per scacciare gli eserciti ostili e tutte le insidie del demonio, un altro per allontanare il fragore della pioggia di ghiaccio, un altro ancora contro il turbine degli uragani, l’impeto delle tormente e dei fulmini e i tuoni minacciosi, per fermare il vento vorticoso, debellare e vincere gli spiriti delle tempeste e le potenze dell’aria.

Exaudi Domine vocem popoli tui et libera eum ab omni malo.

Ma il maligno pareva attratto dalle preghiere rivolte a Dio.
Roma, 18 maggio 1555. Dopo la misteriosa morte di papa Marcello II, a Roma si svolge un nuovo conclave per eleggere il suo successore al soglio pontificio. Il ritrovamento del cadavere di una bella ragazza, ripescato dalle acque del Tevere, è solo l’inizio di una lunga scia di omicidi tutti legati, così sembra, al mondo dell’arte. Intanto giunge in città Raphael Dardo, collezionista, inviato da Cosimo de’ Medici per trovare i più bravi pittori da convocare a corte. Dardo, però, ha una missione segreta da svolgere. Egli cerca le migliori opere considerate eretiche dall’Inquisizione per salvarle dalla distruzione. Nella sua ricerca appare sempre più importante la figura di un pittore noto come l’Anonimo. I suoi quadri sono talmente realistici da far mormorare che siano realizzati con l’aiuto del diavolo. L’Inquisizione ha un ruolo determinante nella storia e si mostra nelle sembianze del domenicano Girolamo Arquez, uomo implacabile. Tutti cercano l’Anonimo. Anche dal conclave, luogo isolato per antonomasia, giungono gli ordini del potente cardinale Carafa. Cosa si nasconde dietro la lotta ai nemici della fede? 

“Il Collezionista Di Quadri Perduti” è un romanzo affascinante che corre, come scrive Marcello Simoni, per i neri sentieri della storia. Mi piace l’alchimia creata dall’intreccio tra Storia e thriller. Prendi personaggi realmente esistiti, falli incontrare con figure misteriose frutto della fantasia, mescola il tutto con intrighi e misteri collocati in contesti storici ben ricostruiti, aggiungi qualche orribile omicidio e otterrai tutta la mia attenzione. Poca cosa mi direte! Invece no, miei cari lettori. Infatti ho notato ultimamente che il romanzo storico sta, in un certo qual modo, cambiando pelle. Suspense, azione e intrighi riescono a catturare l’attenzione del lettore, la mia senza alcun dubbio, e mi piace, attraverso la storia, compiere viaggi immaginari. Quindi è con piacere che ho letto questo romanzo di Delizzos che narra di delitti diabolici che si consumano all’ombra del conclave nella Città Eterna. Tanta la mia curiosità nel tentare di scoprire il nome del pittore maledetto. Per fortuna ogni cosa viene svelata nel finale a cui giungerete dopo aver letto ben 85 capitoli che volano via in un batter di ciglia grazie a una scrittura fluida e accattivante. Scoprirete molte notizie e curiosità legate a una ricostruzione storica accurata. Gli animi sensibili forse non apprezzeranno i dettagli sugli strumenti di tortura e sui roghi che facevano piazza pulita di persone. Roma è descritta con il suo intreccio di monasteri e bordelli, osterie e labirinti sotterranei dove è facile incontrare donne diaboliche e artisti folli. Vi sorprenderà sapere che nel menu del banchetto in casa Strozzi compaiono i carciofi tra i dolci. Queste sono piccole anticipazioni,nel romanzo troverete molto di più. La Chiesa non fa una bella figura in questa storia ma ricordiamo che non tutti i prelati sono soggetti di corruzione e cupidigia. I religiosi onesti dediti alle opere di bene esistevano anche allora.

Vi suggerisco anche di prestare attenzione alla Nota dell’autore, sarà una lettura molto interessante. Seguirò con vivo interesse lo scrittore Fabio Delizzos. Ho visto che ha già pubblicato, con grande successo, altri romanzi storici grazie alla Newton Compton. Mi piacerebbe poter leggere ogni pubblicazione, se voi avete già letto qualche altro romanzo di Delizzos ditemi pure il vostro parere. Io vi lascio alla Città Eterna e ai suoi misteri. Da leggere.

mercoledì 11 gennaio 2017

BLOGTOUR "Il collezionista di quadri perduti" di Fabio Delizzos | Terza Tappa - L'arte e l'Inquisizione

Carissimi lettori, la neve è diventata una piacevole presenza, a intermittenza cade dal cielo per la gioia di grandi e piccini. Io amo il freddo ma, in questi gelidi giorni, preferisco rimanere al caldo nella mia casa e ne approfitto per realizzare la terza tappa del blogtour che pone sotto i riflettori un thriller storico, avvincente e misterioso. Il libro è “Il Collezionista Di Quadri Perduti” di Fabio Delizzos, edito Newton Compton.

Il collezionista di quadri perduti

Autore: Fabio Delizzos
Editore: Newton Compton 
Pagine: 384 | Prezzo: € 9,90 cartaceo
Sinossi 
Roma, primavera del 1555. Mentre si attende con ansia che il conclave elegga un nuovo pontefice, la Città Eterna è teatro di inquietanti omicidi, apparentemente legati al mondo dell'arte. Il collezionista Raphael Dardo, insieme ad Ariel Colorni, alchimista e geniale inventore, è alla ricerca di quadri considerati eretici dall'Inquisizione, per salvarli dal rogo. È interessato, in particolare, a un pittore noto come "l'Anonimo", i cui dipinti, che si distinguono per un realismo mai visto prima, si dice siano opera del diavolo. Raphael si troverà pericolosamente sulla stessa strada dell'implacabile inquisitore del Santo Uffizio, Girolamo Arquez, da tempo sulle tracce del pittore maledetto. Bellissime modelle, artisti folli, collezionisti stravaganti, eretici satanisti: quella di Raphael sarà una ricerca molto più rischiosa del previsto, che lo condurrà fra monasteri e bordelli, osterie e labirinti sotterranei, fino alla scoperta di una verità sconvolgente...



L'arte e l'inquisizione

Giusto per stuzzicare la vostra curiosità vi svelo alcuni punti chiave del romanzo. Il mercante d’arte di Cosimo De’ Medici è alla ricerca di dipinti condannati come eretici dall’Inquisizione. Mentre si svolge il conclave per l’elezione del nuovo Papa, a Roma accadono diabolici delitti che ruotano intorno al pittore maledetto conosciuto come l’Anonimo. Ma chi è in realtà l’Anonimo? Perché tutti gli danno la caccia?

Come potete vedere la trama del romanzo è intrigante e solca i sentieri bui della storia. Un tema prevale sugli altri ed è l’argomento che mi appresto a trattare: l’Arte e l’Inquisizione.

L’Inquisizione romana o Sant’Uffizio fu creata nel 1542 da Papa Lucio III con la bolla Licet ab initio. L’inquisizione era formata da un collegio permanente di cardinali e alti prelati dipendenti direttamente dal papa. Il suo compito esplicito era mantenere e difendere l’integrità della fede, esaminare e proscrivere gli errori e le false dottrine. A questo scopo fu anche creato l’indice dei libri proibiti. Sotto controllo erano anche gli artisti che si allontanavano dagli schemi del cattolicesimo.

Il romanzo “Il Collezionista Di Quadri Proibiti” delega un ruolo molto importante al rapporto tra pittura e censura del Sant’Uffizio. Lo scrittore narra, infatti, il Conclave del 1555 che eleggeva Gian Pietro Carafa al soglio pontificio con il nome di Papa Paolo IV. Carafa, prima di diventare papa, fu coinvolto in molti dei processi dell’Inquisizione contro i circoli degli spirituali, che erano religiosi accusati di essere vicini alla riforma.

Da Veronesi a Pontormo furono molti i pittori che finirono nel mirino del Sant’Uffizio. Nel Cinquecento anche la pittura fu soggetta a censura.

Nel romanzo vengono citati due quadri considerati eretici. Il primo è “La Vergine delle Rocce” di Leonardo da Vinci.

Poi si fa riferimento a un quadro dei fratelli Jan e Hubert van Eyck, “Il Polittico dell’Agnello Mistico”.

Il Sacro Tribunale accusa i pittori eretici di realizzare i loro quadri con la magia nera e con l’aiuto del diavolo.


Naturalmente nel romanzo troverete molti riferimenti a un pittore misterioso, l’Anonimo, ritenuto un artista sceso a patti con Belzebù. L’Inquisizione lo cerca ma non sarà facile trovarlo. Nessuno ne conosce il volto e le sue tracce si perdono fra i monasteri, i bordelli, le osterie e i labirinti della Città Eterna.

Se amate i thriller storici in cui finzione e realtà si mescolano abilmente,
non potete non leggere il romanzo di Delizzos. Unica avvertenza: attenti alla Santa Inquisizione!




Buon proseguimento e buona lettura :)