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venerdì 1 novembre 2013

RECENSIONE "Corella - L'ombra del Borgia" di Federica Soprani


Cari lettori, oggi voglio invitarvi a leggere una biografia narrata con maestria attraverso un percorso ricco di personaggi, eventi, alleanze e giochi di potere. Si tratta di 
“Corella. L’ombra del Borgia” 
di Federica Soprani, Edizioni Mondoscrittura per la Collana “La Macchina del tempo”.

Autore: Federica Soprani

Genere: Romanzo

Editore: Mondoscrittura
Prezzo: 12,00 € (Cartaceo)
1,99  € (Ebook)
 
Trama: Roma, 1505. In un cupo sotterraneo di Castel Sant’Angelo, Niccolò Machiavelli visita un prigioniero spagnolo, Michele Corella. Il suo corpo è stato devastato dalla tortura, ma la sua mente ancora vigile e colma di ricordi trascina il letterato in un viaggio nel tempo, sulle tracce di un’avventura tanto grandiosa quanto effimera: l’ascesa e la caduta di Cesare Borgia, all’ombra del quale Corella ha vissuto, custode e araldo di un sogno non suo. Le vicende della famiglia Borgia si snodano lungo tredici anni di guerre, intrighi, matrimoni e delitti, facendo emergere uomini e donne in un susseguirsi di grandezza e miseria che trascende la storia, riportando personaggi celebri al ruolo di comuni mortali. Alla fine, non più protetto dal nome dei Borgia, non più tenuto a preservare la loro ambizione, Corella dovrà fare i conti con la propria vita e le proprie scelte.


STILE: 10
STORIA: 9
COPERTINA:9

 
Siamo nel 1505, Castel Sant’Angelo, le prigioni:


“Le pareti della cella stillavano un’umidità antica, che precipitava in gocce fredde sul pavimento. Acqua sporca, gravida di ogni sozzura accumulata ai piani superiori, che laggiù si raccoglieva in pozzanghere maleodoranti, incapace di cadere più in basso”.
…”Che cosa vi hanno fatto povero Michele?”


Inizia così il romanzo di Federica Soprani che narra di un’anima divisa tra l’amore per la letteratura, per la poesia e l’ammirazione incondizionata verso i Borgia, in modo particolare verso Cesare Borgia. Si tratta di Corella, si tratta di un incontro tra Cesare e Michele che avrebbe segnato le loro vite caratterizzate da passioni e morte.


“E sia come dici, Michele Corella, tu che con le parole convinceresti il diavolo a consegnarti le chiavi dell’inferno. Io sarò tutto ciò che vorrò essere e tu sarai con me, al mio fianco, in terra, in cielo o ovunque i miei passi mi porteranno”.


Micheletto è un freddo e spietato esecutore di ordini, un anticipatore dei desideri di vendetta di una famiglia potente, è il “sicario umanista”. Micheletto è soprattutto un uomo che ha abbandonato i propri sogni per seguire un sogno non suo, vivendo all’ombra di altri. Il suo “signore” è Cesare Borgia, uomo impulsivo, egoista, privo di scrupoli, assetato di potere.

Corella è l’ombra che tutti conoscono e temono, è l’uomo senza remore, ma è anche una persona che ama, che prova sentimenti forti riuscendo a segregarli in un angolo del suo cuore di cui la “Morte” non possiede le chiavi. Micheletto ama Lucrezia Borgia “struggendosi per un ideale puro e irraggiungibile” e desidera Caterina Riario Sforza perché lei “dava voce e forma al desiderio della carne. Era l’anelito dell’anima che si confondeva, nell’oblio dei sensi…”

Caterina donna forte e coraggiosa con idee ben solide:


“Posso solo augurarmi di essere d’esempio per altre donne che verranno dopo di me. Costrette a rammollirsi nel latte dell’apparente rassegnazione femminile, mentre i loro mariti e padri compiono le più ignobili angherie”.


Tra alleanze, assedi e scontri cruenti, il sogno di Cesare sembra avverarsi: edificare in Romagna un proprio regno è ciò che desidera, nulla e nessuno lo può fermare. Nessuno? Il giorno in cui muore il Papa Alessandro VI, suo padre, è l’inizio della fine per i Borgia. Tutti voltano le spalle alla famiglia Borgia, tutti tranne Corella di cui Machiavelli tesse le lodi dicendo:


“Ci vuole un gran coraggio a seguire i propri sogni, a giocare il tutto per tutto per realizzarli, ma ce ne vuole ancora di più a mettere in gioco la propria stessa esistenza in nome di un sogno non nostro”.


Senza alcun dubbio Michele ha, in piena libertà, fatto le sue scelte di vita basandosi su una fiducia e una fede in Cesare, senza limiti. Anche quando, in prigione, Micheletto viene torturato affinchè rivelasse notizie preziose su Cesare, egli tace. In cuor suo sa che non avrebbe mai rinnegato un solo si pronunciato in nome dei Borgia. Tradire “il suo signore” avrebbe significato tradire se stesso, la propria esistenza.

Questo romanzo, ammalia il lettore, lo guida attraverso i meandri dell’animo umano dove si nascondono sopite verità. L’autrice, con penna mirabile, conduce un’investigazione psicologica che vuol farci conoscere “il boia del Valentino” sotto un altro aspetto. Mi piace l’uso superbo che Federica fa dell’aggettivazione, mostrando una padronanza di linguaggio davvero notevole. Le descrizioni, mai banali, affascinano e le parole sono scelte con cura per creare una cornice perfetta di un ritratto difficile, infatti poco si sa di Corella. Si percepisce subito, nella cura dei dettagli, un profondo e preciso lavoro di ricerca che l’autrice ha svolto, con amore, tra la documentazione storica. 
Tuttavia la scrittrice non si è limitata a riportare notizie certe, sul canovaccio del reale ha intrecciato i fili della sua immaginazione creando un affresco storico emotivamente coinvolgente. Anche se nulla sapete dei Borgia, questo romanzo vi farà vivere momenti di dolcezza intercalati dalla violenza. E’ la Storia del passato che rivive nel presente con sentimenti vivi e struggenti a dimostrazione del fatto che la Storia è un racconto senza tempo.

“Corella” è il vincitore della prima edizione del Premio Letterario Mondoscrittura. Vorrei, anche, farvi notare la cover del libro: un’immagine suggestiva che ben rispecchia la personalità dello sgherro Corella. Complimenti a Monia Zanetti autrice dell’illustrazione.

Ora vi lascio salutandovi come farebbe l’illustre Federica:

“Madonne e Messeri,

onori e ossequi”.

venerdì 13 settembre 2013

Vi presento... "Corella. L'ombra del Borgia" di Federica Soprani

Buon pomeriggio cari lettori, finalmente settembre è arrivato e ha portato con se un abbassamento di temperature che io ho particolarmente gradito. Dovete sapere che la vostra Aquila Reale ama il clima freddo e aspetta a braccia aperte l'arrivo dell'inverno.
Oggi voglio presentarvi "Corella. L'ombra del Borgia" il primo romanzo di Federica Soprani, risultato vincitore del primo Premio Letterario Mondoscrittura.
Sicuramente già conoscete la scrittrice che, insieme a Vittoria Corella, ha dato vita alla serie Victorian Solstice. Vi lascio i link delle recensioni dei primi due episodi della serie:
2-  "La Lega dei Gentiluomini Rossi" ( recensione e intervista)

Ringrazio la scrittrice e la casa editrice per avermi gentilmente inviato una copia del romanzo.
Vi confesso che non vedo l'ora di addentrarmi nella lettura del libro e discuterne con voi. 


Corella
l'ombra del Borgia

Autrice: Federica Soprani vive a Parma con una famiglia che ha più zampe che gambe. È laureata in lettere moderne con una tesi dal titolo “La figura del Vampiro nel Teatro tra '800 e '900”. Da anni cerca di coniugare la passione per la scrittura col suo lavoro presso uno studio grafico. Fiera di essere geek ama i giochi di ruolo, il cinema, le serie televisive. I suoi racconti sono usciti su antologie, riviste e periodici. Da febbraio 2013 pubblica con Lite Editions gli e-book della serie Victorian Solstice, scritti con Vittoria Corella.   Questo è il suo primo romanzo. 
 
Prezzo: € 1,99 ebook  € 12,00 cartaceo
Pagine: 224
Editore: Edizioni Mondoscrittura

Trama: Roma, 1505.
In un cupo sotterraneo di Castel Sant’Angelo, Niccolò Machiavelli visita un prigioniero spagnolo, Michele Corella. Il suo corpo è stato devastato dalla tortura, ma la sua mente ancora vigile e colma di ricordi trascina il letterato in un viaggio nel tempo, sulle tracce di un’avventura tanto grandiosa quanto effimera: l’ascesa e la caduta di Cesare Borgia, all’ombra del quale Corella ha vissuto, custode e araldo di un sogno non suo. Le vicende della famiglia Borgia si snodano lungo tredici anni di guerre, intrighi, matrimoni e delitti, facendo emergere uomini e donne in un susseguirsi di grandezza e miseria che trascende la storia, riportando personaggi celebri al ruolo di comuni mortali. Alla fine, non più protetto dal nome dei Borgia, non più tenuto a preservare la loro ambizione, Corella dovrà fare i conti con la propria vita e le proprie scelte.


Vi lascio i link della PAGINA FACEBOOK e del SITO dedicati al libro.