lunedì 6 giugno 2016

RECENSIONE | "Fragili verità" di Bruno Morchio

Carissimi lettori, avete trascorso un weekend rilassante e piacevole? Vi sentite pronti per iniziare una nuova settimana piena d’impegni? Prima di tuffarmi, scusate il “verbo” prettamente estivo ma ieri ho trascorso la  giornata al mare, nel tran tran quotidiano, vorrei informarvi che non esistono più granitiche verità. No, state tranquilli, non ho preso un colpo di sole ma, proprio ieri, ho finito di leggere un romanzo che mi ha coinvolta particolarmente. I temi trattati caratterizzano la nostra complessa società e sono i pilastri su cui si basa una storia che ha un protagonista davvero speciale: Bacci Pagano, l’investigatore dal cuore d’oro. Se già non lo conoscete, ve lo presenterò con vivo piacere. Conoscerete un uomo cinico e pungente ma pronto a difendere i più deboli e i perdenti.

Fragili verità
Bruno Morchio

Editore: Garzanti
Pagine: 350 
Prezzo: € 16,90

Sinossi: Giovanni ha 16 anni, ed è scomparso. Il suo è un passato di degrado nelle favelas colombiane: un terribile modo di essere bambini che, attraverso l'adozione internazionale, i suoi genitori italiani hanno cercato di cancellare. Ma ora Giovanni sembra vittima di un destino che torna a riaffìorare con violenza. A Bacci Pagano tocca un compito piuttosto semplice: rintracciare il ragazzo, il lavoro ideale per rimettersi in sella dopo la pericolosa indagine che gli è quasi costata la vita. Ma quando, ritrovato Giovanni, Bacci intravede le tracce di un traffico di droga legato alla causa delle FARC, sente crescere un senso di responsabilità. Non lascerà il giovane in balìa di chi vuole usare il romantico ricordo di un padre guerrigliero per strumentalizzare un minorenne. Soprattutto perché Bacci, con il suo mai sopito spirito rivoluzionario, quel gioco lo capisce fin troppo bene.


STILE: 8 | STORIA: 8 | COPERTINA: 8

Il nostro tempo, quello delle certezze granitiche e delle asserzioni definitive, è passato per sempre. Invecchiando abbiamo capito che la verità è un’essenza fragile, da maneggiare con cura. Per la sua natura così aleatoria e perché può diventare pericolosa per coloro che vi sono implicati.
Genova, estate del 2015.

Giovanni, sedici anni, è scomparso da diversi giorni. Il ragazzo ha un passato difficile è cresciuto nelle favelas di Santiago di Cali, una delle città più povere e violente della Colombia. All’età di otto anni, grazie all’adozione internazionale, Giovanni ha dei nuovo genitori italiani che faranno di tutto per cancellare il suo passato. In Colombia il ragazzo ha conosciuto la povertà più nera, la droga, la criminalità. Tutte esperienze terribili per un bambino, esperienze che hanno segnato i primi anni della sua esistenza. I genitori adottivi temono per la sua vita e si rivolgono a Bacci Pagano per ritrovarlo. Il compito non è complicato, Bacci ritrova il ragazzo in breve tempo. Tuttavia Giovanni è implicato in un pericoloso traffico internazionale di droga, forse legato alla causa delle FARC, le forze armate rivoluzionarie colombiane. Bacci non se la sente di voltare le spalle a un ragazzo, anzi a una famiglia, che ha bisogno di aiuto.

“Fragili verità” è un romanzo che ha due protagonisti, Bacci Pagano e la città di Genova. Ho letto con piacere l’avvicendarsi degli eventi che diventano un tutt’uno con la città, i suoi vicoli, il porto.

Di Bacci Pagano conosco poco ma quel poco mi piace. L’investigatore privato fuma la pipa, uno dei suoi romanzi preferiti è “Il Maestro e Margherita” di Bulgakov. È stato in prigione, in un carcere di massima sicurezza, per cinque anni con l’accusa di essere un terrorista rosso. È divorziato, con lui vive la figlia Aglaja fidanzata con Essam, un giovane mussulmano. Ama il mare e la buona tavola, viaggia su una Vespa e sta sempre dalla parte dei perdenti.

A dir il vero quest’ultima è la caratteristica di Bacci che più adoro. Schierarsi dalla parte dei perdenti non è mai facile e richiede sensibilità, impegno, coraggio. Nascere in un Paese poverissimo, senza un futuro, con la criminalità che ti fa da mamma e papà, è una terribile situazione che rende Giovanni un perdente fin dalla nascita. L’adozione è una possibilità per cambiare, per gridare al mondo: “Ci sono anch’io!”

Giovanni però non può e non deve cancellare il suo passato. Sicuramente l’adozione è un momento di cambiamento. Una nuova lingua in un Paese diverso dal proprio, nuovi affetti, usi e costumi diversi. Pensare di cancellare il passato con un colpo di spugna è sbagliato. I genitori di Giovanni proiettano su di lui i loro desideri e vedono il figlio non per quello che è ma come vorrebbero che fosse. Una rinascita dalle ceneri della povertà per incarnare il figlio che tutti vorrebbero. Sbaglia Giovanni a temere i suoi ricordi, non può vivere il presente e costruire il futuro se non fa pace con il suo passato.
I ricordi sono come le cose: se te ne prendi cura, tornano a brillare.
I genitori adottivi mi stavano inizialmente antipatici, il loro comportamento verso Giovanni è apparso subito superficiale e viziato da una incapacità di comunicazione non solo con il figlio ma anche tra di loro. Bacci Pagano si rende subito conto delle difficoltà che attanagliano la famiglia e prende a cuore la sorte del ragazzo. 

Sofferenza, rabbia, disillusione e recriminazioni si aggrovigliano nella vita dei complessi personaggi di questo romanzo che trasmette, tra le righe, un messaggio importante per tutti: mai dimenticare la speranza. Non si nasce con un destino già scritto. A volte si parte con forti penalità, tutto sembra più difficile confronto a chi ha una bella e agiata famiglia alle spalle. Nella vita non ci sono ferree verità ma è importante la ricerca della verità per dare un senso alla vita di coloro che sono o credono di essere dei perdenti.
Il fatto è che non possiamo essere totalmente coscienti delle ragioni che muovono le nostre scelte. Del resto, la consapevolezza alza tra noi e le nostre azioni una barriera fragile come cristallo, e basta poco a mandarla in frantumi. Perciò la vita è per gran parte impegnata nell’ingrata occupazione di raccogliere cocci. Forse siamo più vulnerabili di quanto vogliamo credere, e le verità che sostanziano il nostra sapere sono anch’esse fragili e troppo astratte per regolare la complessità dell’esistenza.
Mi piace pensare all’uomo come essere vulnerabile, siamo ragione e cuore, dubbio e certezza, luci ed ombre.

Non conoscevo lo scrittore Bruno Morchio, “Fragili verità” si è rivelata una lettura ricca di riflessioni. Tra le sue pagine sono evidenti molti messaggi sociali che vanno a braccetto con gli intrighi polizieschi. In tutto il romanzo si percepisce in modo netto il senso di appartenenza dello scrittore alla propria terra. Genova non viene narrata come una città da cartolina, le sue bellezze s’intrecciano con le sue debolezze rivelando un'anima complessa nelle sue mille sfaccettature. Poiché ho molto apprezzato questo libro, mi sono informata e ho scoperto che sono molti i romanzi che hanno come protagonista Bacci Pagano. Devo recuperarli assolutamente. Mi piace l’idea di scoprire altri lati del carattere di questo investigatore privato fermamente convinto che tutti abbiano diritto a una seconda possibilità. 

venerdì 3 giugno 2016

RECENSIONE | "Dimmi la verità, tutta la verità" di Jane Lythell

Carissimi lettori, se vi è capitato di guardare in televisione un vecchio film poliziesco della serie “Perry Mason”, avrete sicuramente ascoltato i testimoni giurare, in tribunale, prima della loro deposizione. La formula così recitava: “Giuro di dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità.” La falsa testimonianza era ed è un grave reato severamente punito.  Se io fossi un giudice punirei molti dei personaggi che danno vita a un romanzo che pone, per ben due volte, la parola “verità” nel titolo e poi la dimentica per l’intera storia. Siete curiosi di sapere a quale libro mi riferisco? 

Dimmi la verità, tutta la verità
Jane Lythell (traduzione di Di Falco D.)

Editore: Newton Compton

Pagine: 320

Prezzo:  € 9,90

Sinossi: Kathy è l’immagine perfetta di una donna moderna, felice e brillante. Ha un bellissimo bambino, un marito rispettoso, intelligente e bello e un lavoro glamour e dinamico. Ma non tutti si lasciano ingannare dalle apparenze. Heja, una dipendente di Kathy, conosce la verità: le crepe nel matrimonio del suo capo, la sua insicurezza, la paura del fallimento sul lavoro. Heja è nella posizione ideale per distruggere la vita di Kathy. E se ci riuscirà, potrà prendersi la cosa che desidera di più…



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STILE: 7 | STORIA: 7 | COPERTINA: 7

Heja
“Kathy pensa di avere tutto: il lavoro, il bambino, gli amici e lui. Ma non ha la mia forza di volontà. Con lei tutto è alla luce del giorno. Non ha luoghi nascosti. Non è a conoscenza del proprio lato oscuro, né di quello di altri. Vede sempre il meglio in ognuno.”

Kathy
“Sono tornata al lavoro da tre settimane, ormai, ed è molto più difficile di quanto avessi immaginato. Sento la stanchezza fin dentro le ossa ed è come se il mondo fosse avvolto da un qualcosa di confuso e ovattato che mi taglia fuori e devo mettercela tutta per penetrare questo strato isolante.”
Kathy e Heja sono le protagoniste di questo romanzo in cui i segreti diventano un’arma a doppio taglio. A capitoli alterni, le due donne ci raccontano il loro presente con numerose incursioni nel passato. Kathy è una perfetta donna moderna che riesce a conciliare famiglia e lavoro. Ha un bellissimo bambino, un marito architetto, bello e intelligente, un lavoro da editor per la rivista di architettura più prestigiosa che ci sia in Gran Bretagna. Tutto perfetto, quasi perfetto.

Heja, bellissima donna, lavora alle dipendenza di Kathy e conosce i segreti che si celano dietro la perfezione del suo capo. L’ insicurezza, la paura di fallire sul lavoro, i primi scricchiolii del suo matrimonio, sono indizi che Heja raccoglie nella sua personalissima sfida a Kathy. Una sfida senza regole, ad armi impari. Heja vuol distruggere la vita di Kathy per prendersi la cosa che desidera di più…

“Dimmi la verità, tutta la verità” è un thriller dalla voce femminile. Due donne si alternano nel racconto degli avvenimenti. Le prime quaranta pagine scorrono via in modo tranquillo poi s’innesca una reazione a catena di menzogne e piccoli brividi che movimentano la lettura. La trama, anche se non troppo originale, è ben narrata e i protagonisti si svelano pian piano dando corpo alle dinamiche della storia. Molta attenzione è posta nel descrivere il lato psicologico dei personaggi. Ognuno nasconde qualcosa. La verità è sepolta sotto una montagna di bugie e ciò porterà a momenti di tensione. Elemento importante della storia è l’ossessione che rasenta la follia e conduce a comportamenti estremi. 

Chi mi segue conosce il mio perituro amore per i thriller e devo dire che il lavoro di Jane Lythell si è rivelato una lettura piacevole pervasa da una tensione mai eccessiva ma dosata in modo da condurre, con curiosità, il lettore verso un finale che rivelerà non poche sorprese. Lo scontro tra protagonista e antagonista ricorda una partita a scacchi, a ogni mossa corrisponde una contromossa. Buona la caratterizzazione dei personaggi che si rivelano con molte ombre e poche luci. Tutto il romanzo è pervaso da una sensazione di attesa e di mistero che viene svelato centellinando, pagina per pagina, i vari indizi. 
Tra i personaggi maschili non mi ha entusiasmata Markus, marito di Kathy, uomo riservato e perfezionista. Non ama parlare del suo passato e rimane sempre in secondo piano anche quando l’azione si concentra e coinvolge la sua famiglia. In questo romanzo non ci sono efferati delitti né scie di sangue. Fin dalla prima pagina ho assistito direttamente alla preparazione del crimine, ai meccanismi psicologici che portano a prendere determinate situazioni. Ho apprezzato la doppia narrazione che rende tutto più avvincente e completo. Sono rimasta piacevolmente coinvolta dalla personalità di Heja, dal suo modo di interagire con gli altri personaggi. Con abilità la scrittrice riesce a dare una parvenza di normalità dove invece regna il caos assoluto. Un intrigo di sentimenti e passioni mai sopite, la ricerca di una via di fuga da una verità a cui nessuno può sottrarsi. Con rabbia e determinazione la verità riuscirà ad emergere impiegando poco più di trecento pagine. Ancora una volta i segreti diventano armi che inevitabilmente finiscono nelle mani delle persone sbagliate. Quando ho terminato la lettura di questo thriller mi sono posta una domanda che ora rivolgo a voi. Sono curiosa e vorrei conoscere la vostra opinione.

“Meglio una verità che uccide o una bugia che illude?”

mercoledì 1 giugno 2016

IN LIBRERIA #17 | A giugno in libreria (prima parte)

La via del male
Robert Galbraith

Editore: Salani | Pagine: 608 | Prezzo: € 18,60 | Dal 9.06

Il terzo libro della serie che ha per protagonista Cormoran Strike. 

Sinossi: 
Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L’investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili – e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo…

Recensione primo libro: IL RICHIAMO DEL CUCULO  |  Recensione secondo libro: IL BACO DA SETA



Newton Compton 
€ 7,90 | 288 pg | Dal 09.06
Newton Compton 
€ 9,90 | 224 pg | Dal 09.06
Newton Compton 
€ 7,90 | 336 pg | Dal 16.06
Il giorno in cui è costretto ad andare in pensione per colpa del suo cuore malato, l’ispettore Ashwin Chopra eredita due misteri del tutto inaspettati. Il primo è il caso di un ragazzo annegato, una morte avvenuta in circostanze sospette che nessuno sembra voler chiarire. Il secondo riguarda l’affidamento di un cucciolo di elefante, ma è davvero difficile scoprire chi possa avergli lasciato un’eredità tanto bizzarra e… ingombrante! La ricerca di indizi lo porta di vicolo in vicolo per la brulicante città di Mumbai, dai lussuosi grattacieli fino ai bassifondi, e Chopra comincia a sospettare che tutto quello che ha creduto fino a quel momento sulla colorata città indiana non sia che una pallida imitazione della verità. Chopra, nonostante la sua aria stralunata e il piccolo elefante sempre tra i piedi, imparerà che quando il gioco si fa duro rimanere un uomo tutto d’un pezzo non è poi così semplice… 
La vera storia di Syvia Perlmutter: un racconto di coraggio, disperazione e sopravvivenza

Nel 1945 la guerra finisce. I tedeschi si arrendono e il ghetto viene liberato. Su 250.000 persone se ne salvano circa 800. Tra queste ci sono 12 bambini. Io sono una di loro.

Per oltre cinquant’anni dalla fine della guerra, Syvia, come tanti altri sopravvissuti all’Olocausto, si rifiuta di parlare del tempo trascorso nel ghetto di Łódz, in Polonia. Seppellisce il passato e guarda avanti. A un certo punto, però, si rende conto che è importante condividere la sua esperienza e così inizia a raccontare la sua storia alla nipote: dalla vita tranquilla nel ghetto, ai primi rastrellamenti degli ebrei, al tentativo del padre di nasconderla in una buca scavata nel cimitero e sottrarla così alla ferocia nazista. Fino a quando l’intera famiglia sarà in pericolo e Syvia rischierà la vita. Una storia vera, di disperazione e di salvezza insieme.
Prophetiae Saga Vol.1

Avignone. Nel canale della storica rue des Teinturiers viene trovato il cadavere barbaramente trucidato di una giovane donna, Danielle Gassonet, agente letterario di molti scrittori di successo. A capo dell’indagine c’è il commissario François Ozouf che intuisce subito un possibile movente. La Gassonet, infatti, lavorava per Luc Ravel, un misterioso autore di thriller a tutti noto solo attraverso i primi due libri di una trilogia da milioni di copie. Romanzi che sembrano contenere delle autentiche profezie sul destino del mondo. Affiancato dall’ispettore Picard e dall’esperta di terrorismo Khadija Moreau, Ozouf avvia un’indagine lampo per trovare l’oscuro scrittore e costringerlo a collaborare con le forze dell’ordine. L’obiettivo è incastrare l’assassino di Danielle Gassonet, ma anche impedire che si avveri un funesto presagio, contenuto proprio tra le pagine dei libri di Ravel. Una tremenda catastrofe che minaccia di abbattersi su tutta l’Europa. È una vera e propria caccia all’uomo, che conduce i protagonisti tra le calli di una Venezia avvolta nell’inquietante atmosfera di un freddo Carnevale, una corsa contro il tempo e un crescendo di tensione: il mondo è in pericolo, ma tra le righe dei romanzi di Ravel è nascosta la chiave per la salvezza. 



Bruges la morta
Georges Rodenbach

Editore: Fazi | Pagine: 106 | Prezzo: € 15,00
Dal 9 giugno in libreria

Sinossi: 
Incapace di superare il lutto per la morte della giovane e bellissima moglie Ofelia, Hugues Viane si trasferisce, insieme ai cimeli della defunta, a Bruges, dove vive nel ricordo e nella nostalgia della donna perduta. Esce di casa soltanto quando si fa buio e passeggia tra le stradine malinconiche della città, che alimentano ulteriormente la sua tenace, invincibile tristezza. Una sera, per caso, incontra una donna, Jane Scott, che sembra la copia esatta della moglie. Con il passare del tempo, però, si rivela molto diversa da lei: capricciosa, irrequieta, futile, amante del lusso e della ricchezza, Jane ha assai poco da spartire con l’anima, la grazia, la dolcezza di Ofelia. E l’insana relazione fra i due, nutrita soltanto di false illusioni, prenderà presto una piega del tutto inaspettata. 

Fazi
€ 15,00 | 200 pg | Dal 16.06
Fazi
€ 18,00 | 300 pg | Dal 23.06
Fazi
€ 18,00 | 250 pg | Dal 23.06
Dopo la morte della madre, Pierre Fauré lascia Parigi per trascorrere il mese d’agosto in Provenza da François, un vecchio amico ritrovato per caso. L’incontro con la foresta, i suoi sentieri, la sua luce, la sua immutabilità e il suo silenzio fa intuire a Pierre – un uomo semplice, contabile di una piccola impresa – l’esistenza di un regno insospettato dove il tempo, lo spazio e le sensazioni sembrano essersi immobilizzati in bilico fra sogno e realtà. Ma c’è un altro incontro ad attenderlo: è Marie, che un giorno appare sulla soglia della stanza che lo ospita, un «povero animale malato» che François ha trovato sul ciglio della strada nell’estate del 1940 e ha salvato dall’internamento in manicomio. È lei a innescare in Pierre un moto di rivolta per l’inutilità della propria vita. Contro il parere di tutti decide di portarla con sé a Parigi, dove per mesi si ostina a cercare di far uscire la giovane donna dal limbo dell’inconsapevolezza e dell’oblio nel quale è sprofondata. Solo un miracolo potrebbe salvarla. E così accade: grazie alla dedizione a alla pazienza di Pierre, Marie riuscirà a ritrovare la sua umanità, la sua memoria, il suo passato. E a uscire dall’oblio saranno in due: Pierre scoprirà il senso della vita e deciderà di ricominciare, salvato dal suo stesso miracolo.
America, anni Quaranta. Due sorellastre, Eva, schiva dodicenne abbandonata dalla madre, e Iris, ragazza fascinosa, cinica e aspirante attrice, si ritrovano inaspettatamente a convivere sotto lo stesso tetto: quello del padre Edgar, ex insegnante di letteratura inglese e vedovo da poco. Dopo l’inizio complicato, tra le due s’instaura un profondo affetto e insieme decidono di partire alla volta di Hollywood, dove Iris spera di lavorare nel mondo dello spettacolo.
La ragazza piace e il lavoro non manca, ma tutto precipita quando, a una festa per sole donne, ad accorgersi di lei sarà la bellissima Rose Sawyer, attrice sulla cresta dell’onda, che diventa la sua amante: i paparazzi però sono dietro l’angolo e, in un paese dove aleggia ancora lo spettro del proibizionismo, è importante che la relazione non venga allo scoperto. Così Iris ed Eva sono costrette a fuggire a New York, dove devono inventarsi una nuova vita. Ma anche qui le insidie sono imminenti.
In un’esistenza governata dal caso, tra riavvicinamenti col padre squattrinato, incendi, incarcerazioni, cartomanzia e rapimenti di bambini, le due ragazze cercheranno la loro strada senza perdere mai il sorriso. Sullo sfondo, i discorsi di Roosevelt, la seconda guerra mondiale e il jazz. 
Un uomo, alla soglia dei quarant’anni, si affaccia sulla terrazza di quella casa che è stata, ed è, della sua famiglia e si interroga sul futuro e sul presente. Siamo in un piccolo paese delle Marche nascosto in una valle all’ombra dei monti Sibillini. Il paesaggio è quello dell’infanzia: il canto degli uccelli, le montagne, gli alberi piantati dal padre innamorato di quei luoghi e che conosce l’inglese per essere stato prigioniero degli americani durante la guerra. È l’umile e fiera Italia. La natura, però, non è soltanto un’immagine di quiete, ma la scintilla da cui nasce il racconto che si svolge tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta. Dalle proprie origini, pur spostandoci, non ci si allontana mai veramente.  



Longanesi 
€ 13,90 | 400 pg | Dal 10.06
Longanesi 
€ 19,90 | 400 pg | Dal 10.06
Longanesi 
€ -- | --- pg | Dal 17.06
"Piranha" è ambientato nel 1902 sull’isola della Martinica. Una terribile e del tutto inattesa eruzione del vulcano La Pelée distrugge sotto la sua rovente colata la cittadina di Saint-Pierre. Insieme a centinaia di abitanti, l’eruzione uccide anche uno scienziato tedesco nascosto nell’isola, i cui studi sono alla vigilia di una svolta sorprendente.
Più di un secolo dopo, il capitano Juan Cabrillo, alla testa della sua ciurma ambientalista subisce l’attacco improvviso di un ammiraglio venezuelano. La supertecnologica nave di Cabrillo, la Oregon, viene colpita dal prototipo di un ordigno sottomarino, costruito apposta per raggiungere indisturbato le imbarcazioni e distruggerle. Dietro il prototipo si svelano avanzati studi americani; ma allora chi ha tradito e diffuso i progetti coperti dal segreto militare? E in che modo il progetto Piranha, questo il nome del micidiale ordigno, si collega agli studi segreti dello scienziato tedesco dei primi del Novecento?
Ancora una volta Cabrillo e i suoi dovranno muoversi in uno scenario pericolosissimo, contro un nemico astuto e pronto a tutto, che arriverà a prendere di mira addirittura l’Air Force One, l’aereo con a bordo l’uomo più potente al mondo: il Presidente degli Stati Uniti.
«Con le mani in tasca, Rebus si girò verso Cafferty. Erano due vecchi, ormai, stessa corporatura, un passato molto simile. Seduti insieme in un pub, allo sguardo di uno spettatore casuale potevano sembrare due amici che si conoscevano dai tempi della scuola. Ma avevano una storia molto diversa da raccontare.»

La vita da pensionato non soddisfa l’ispettore Rebus, che non è certo fatto per dedicarsi agli hobby, ai viaggi o ai piccoli lavoretti di casa. La vita da poliziotto è l’unica che conosce e l’unica che ha un senso per lui. Così quando Siobhan Clarke chiede il suo aiuto su un caso, Rebus non ci pensa due volte a tornare in gioco. Clarke sta indagando sull’omicidio di un anziano avvocato il cui corpo è stato trovato accompagnato da un biglietto minatorio. Dall’altra parte di Edimburgo, Big Ger Cafferty – il grande nemico di Rebus – ha ricevuto un biglietto identico, dopo che qualcuno gli ha sparato, senza colpirlo. Un chiaro avvertimento, ma da parte di chi? Perché? Chi vuole cambiare le carte in tavola nel mondo della malavita di Edimburgo? Toccherà a Clarke e Rebus collegare i puntini e fermare un assassino, in un mondo senza regole tranne una: che cane mangia cane, in città come in natura.
Thom e Jennifer Harlow sono una coppia perfetta con tre bambini adottati. Probabilmente due delle più grandi star mondiali del cinema, la loro vita si snoda tra red carpet, filantropia e una perfetta gestione familiare. La loro sparizione mette in moto la trama con l’intervento del detective privato Jack Morgan che si scontrerà presto con il muro mediatico e le false apparenze tipiche di una coppia cinematografica. Il mistero della loro scomparsa non è che la chiave d’accesso per un mondo ricco di contraddizioni e inganni. Un libro dalle trame molteplici che si intrecciano con armonia coinvolgendo il lettore pagina dopo pagina.



L'indizio
Helen Callaghan

Editore: Corbaccio | Pagine: 340 | Prezzo: € 16,90
Dal 30 giugno in libreria

Sinossi: 
Margot Lewis insegna all’Università di Cambridge e tiene una rubrica di consigli su un giornale locale. Quando viene a sapere che una sua ex studentessa è apparentemente fuggita di casa, non può non pensare al caso di Bethan, un’altra studentessa sparita quindici anni prima e di cui non si è mai saputo nulla. E quando poi incomincia a ricevere per lettera delle richieste di aiuto proprio da parte di Bethan, Margot si precipita dalla polizia sostenendo che c’è un collegamento fra i due casi e che Bethan è ancora viva. La polizia però è convinta che si tratti solo di un macabro scherzo. Ma Margot è disposta a tutto pur di arrivare alla verità, perfino a partecipare a una trasmissione televisiva, senza calcolare che la sua vita stessa verrà scandagliata, e il suo passato con tutte le sue zone d’ombra e i ricordi rimossi finirà sotto gli occhi di tutti. Compresi i suoi. 



Garzanti
€ 16,90 | 288 pg | Dal 09.06
Garzanti 
€ 16,90 | 306 pg | Dal 09.06
Garzanti
€ 18,60 | 432 pg | Dal 09.06
Seda non vorrebbe ricordare, ma il passato è tornato a parlarle della Turchia e delle sue radici, a farle sentire il profumo delle spezie e il rumore dei telai al lavoro nell’azienda di famiglia. Da lì proviene il giovane Orhan, che vuole da lei delle risposte. Perché suo nonno, Kemal, ha lasciato la loro vecchia casa a Seda, una sconosciuta che vive in America? Seda capisce che è arrivato il momento di scendere a patti con la memoria e con una colpa che non ha mai confessato a nessuno. Decide di affidare a Orhan la sua storia. La storia di lei ancora ragazzina, che si innamora di Kemal all’ombra di un albero di gelso i cui rami parevano voler raggiungere il cielo. Un amore spezzato dalle deportazioni degli armeni, all’alba della prima guerra mondiale. Un amore che ha costretto Seda a scelte difficili i cui rimpianti non l’hanno mai abbandonata.
Nell’affrontare l’autopsia dell’anziano Spartaco Guidi, ritrovato cadavere in aperta campagna, Ardelia Spinola sa che il suo compito è solo quello di decretare l’ora della morte e le sue cause, eppure non è facile zittire l’anima investigatrice che c’è in lei. In realtà avrebbe ben altro cui pensare: Arturo, l’affascinante apicultore (e amante dei gatti come lei) che da pochi mesi è nella sua vita, sembra nascondere qualcosa che le sfugge. Qualcosa che le fa temere di perderlo. Ma quando la casa di Spartaco Guidi viene messa sottosopra, tutta la sua attenzione torna sul caso. Scopre che l’uomo era tornato da poco ad Albenga, il suo paese d’origine, dopo anni passati in un ospedale psichiatrico per aver ucciso da giovane un amico. L’intuito di Ardelia non sbaglia mai e stavolta le dice che il passato della vittima è più intricato di quanto possa sembrare…
Il piccolo albergo ricoperto di edera domina il giardino. Il futuro di Libby riparte da lì. Trasferirsi a Longhampton per gestire la nuova attività non è stato facile, e i lavori di ristrutturazione sono sempre più complicati. E poi c’è un ospite di cui è impossibile liberarsi. Un ospite con due orecchie pelose e un muso sempre in cerca di carezze: è Bob, il cane della suocera. Libby non ha tempo per occuparsi di lui e vorrebbe non averlo sempre tra i piedi. Ma presto scopre che Bob ha una dote speciale: attraverso la pet therapy, aiuta le persone a ritrovare il sorriso. Da allora Libby non può più fare a meno di quegli occhi capaci di leggere nel profondo della sua anima. E tutto all’improvviso appare più semplice. Un giorno, davanti all’albergo, un’auto investe una donna che rimane ferita e perde la memoria. Libby decide di ospitarla, sperando che la vicinanza di Bob possa aiutarla come ha fatto con lei. E la magia si compie. Tra quelle stanze calde e rassicuranti, piano piano i ricordi riaffiorano. L’amicizia con quel cucciolo buffo e invadente dà alla sconosciuta una nuova speranza e il coraggio di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Ma quando arriva un uomo che si presenta come il fidanzato della giovane, Bob non si fida di lui. Libby non ha dubbi: il fiuto del suo caro amico non sbaglia mai. Insieme devono mettere in guardia la nuova amica. Perché il passato può nascondere delle ombre. Superarle può essere difficile, ma a volte il destino regala una seconda possibilità: una seconda possibilità per amare, per ritrovare la fiducia, per lasciarsi andare. Bisogna solo avere il coraggio di coglierla. 



Nord
€ 16,90 | 336 pg | Dal 09.06
Nord 
€ 16,90 | 378 pg | Dal 16.06
Nord
€ 18,00 | 384 pg | Dal 23.06
Una mente. Una è morta.
La vede ovunque: al tavolino di un bar, alla fermata dell'autobus, al supermercato. Ogni volta, per un istante Abi dimentica l'incidente, dimentica che sua sorella Lucy è morta, dimentica il dolore che la consuma da oltre un anno. E, ogni volta, Abi rimane inevitabilmente delusa. Ha tagliato i ponti con la famiglia, si è isolata dagli amici e si è trasferita in un’altra città, nella speranza di cominciare una nuova vita, però è stato inutile: nessuno dovrebbe mai sopravvivere alla propria gemella. Eppure, quando incontra Bea, Abi ha l’impressione che il destino le stia finalmente dando una seconda occasione. Perché quella ragazza non solo è fisicamente identica a Lucy, ma le assomiglia pure nel modo di parlare e di vestirsi. Inoltre anche lei ha un gemello, Ben, perciò più di chiunque altro comprende il vuoto che sente Abi. E si propone di colmarlo, accogliendola nella grande casa che divide col fratello. Se con Bea è stata un’affinità istantanea, con Ben è amore a prima vista. Tuttavia, più tempo passa insieme con loro, più Abi si convince che ci sia qualcosa che non vada. All’inizio era solo una sensazione, ma poi sono arrivate le fotografie strappate e gli oggetti spariti dalla sua camera. Sono opera di Bea, gelosa per la relazione del fratello? Abi quasi spera che sia così. Altrimenti vorrebbe dire che qualcuno ha scoperto il suo segreto…
Le fronde degli alberi sono così fitte da coprire il chiarore della luna, rendendo la strada più buia della notte. Chucks sta rientrando a casa quando, all’improvviso, qualcosa sbuca dal bosco. È troppo tardi per frenare, l’impatto è inevitabile. Chucks scende dall’auto: sull’asfalto giace un uomo gravemente ferito, che mormora un’unica, enigmatica parola prima di morire. Terrorizzato, Chucks risale in macchina e scappa, ma poco dopo, in preda ai sensi di colpa, torna sul luogo dell’incidente. Il cadavere è svanito nel nulla.

Bert e Chucks non sono più i due ragazzi che suonavano insieme nei pub di Londra. Chucks è stato un idolo rock, per poi smarrirsi in un gorgo di alcol e disperazione. Bert invece ha scalato le classifiche col suo thriller d’esordio, rischiando però di rimanere schiacciato dalla responsabilità di scrivere altri bestseller. Invecchiati e in crisi, hanno deciso di unire le forze e di ricominciare nel Sud della Francia, lontano da ogni tentazione. Quindi Bert stenta a credere alla strana storia dell’incidente che gli racconta Chucks. Ma tutto cambia quando l’amico viene trovato morto nella sua villa. Per le autorità e i giornalisti, si tratta di un suicidio, la conclusione naturale di un’esistenza al limite. Per Bert invece i conti non tornano: Chucks non si sarebbe mai tolto la vita, ora che aveva finalmente inciso un nuovo disco. No, la verità è un’altra, e Bert è determinato a scoprirla, senza sapere di aver fatto il primo passo lungo una strada costellata di ombre, segreti e morte…
Due anziane vedove, un medico, un blogger spregiudicato, un ex poliziotto, una giovane steward, un marito infedele: ognuno di loro nasconde segreti oscuri. E la verità verrà a galla quando saranno messi di fronte all’impossibile…

Ai tremila passeggeri della Beautiful Dreamer, partiti da tre giorni per una crociera nel mar dei Caraibi, sembra davvero di vivere un sogno. Il quarto giorno, però, i motori all’improvviso smettono di funzionare, così come tutti i sistemi di comunicazione. Alla deriva in mezzo all’oceano, con le scorte di cibo e acqua che iniziano a scarseggiare e senza nessuna traccia di una missione di salvataggio, la situazione sembra volgere al peggio. Eppure non è finita. Una donna viene infatti trovata morta nella sua cabina e diverse persone lamentano i primi sintomi di una strana malattia. L’equipaggio cerca di mantenere la calma, tuttavia sempre più passeggeri vengono presi dal panico, mentre qualcuno arriva addirittura a ipotizzare che non ci sia niente di casuale in quell'avaria. Ma chi avrebbe potuto sabotare la nave? E per quale motivo, poi? Una sola cosa è certa: più passa il tempo, più nella mente di tutti si insinua il dubbio che qualcuno – o qualcosa – stia tramando nell’ombra perché nessuno esca vivo di lì…