"L'amuleto" è il romanzo d'esordio di Michael McDowell, maestro del Southern Gothic: il gotico rurale del Sud che mette in luce la violenza e la crudeltà come caratteristica della cultura del Sud.
McDowell intreccia egregiamente romanzo familiare, thriller e horror, in una cornice di vendetta, segreti e legami tossici. Il tutto è caratterizzato da atmosfere cupe, decadenza sociale e soprannaturale.
Conosciamo l'autore grazie alla casa editrice Neri Pozza che ha tradotto, per il pubblico italiano, i sei romanzi della saga horror-gotic "Blackwater", "Gli aghi d'oro", "Katie" e "Luna fredda su Babylon".
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![]() STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 9 |
Pagine: 480
Pine Cone, Alabama, 1965. Dean Howell sta per essere inviato in Vietnam, quando un orribile incidente lo riduce a un vegetale. Da quel momento, la vita di sua moglie Sarah diventa un inferno: oltre al marito, dovrà occuparsi anche della suocera, Jo, una donna pretenziosa e crudele da cui sgorga inesauribile un fiume di odio per la sorte capitata al figlio. Un giorno, Jo regala un amuleto a colui che ritiene il vero responsabile, e strani eventi si mettono in moto: una danza macabra di maledizioni e disgrazie, orrori e omicidi. Man mano che il panico dilaga, Sarah dovrà affrontare una realtà impossibile. E mettere le mani sull’amuleto: prima che le morti diventino una strage, che la vendetta rada al suolo l’intera città.

Quella collana continua a circolare, passando di mano in mano, e chiunque ne entri in possesso muore. È stata Jo Howell a iniziare tutto, e lei non intende fermarsi, perciò devo farlo io.
"L'amuleto" è una storia ambientata nell'Alabama del sud, terra corrotta dalla violenza. Siamo negli anni Sessanta e l'autore racconta la storia di Dean Howell, un giovane chiamato alle armi per la guerra nel Vietnam. Durante un'esercitazione a Dean esplode in faccia il fucile, sfigurandolo. Dopo le iniziali cure, il ragazzo, ridotto a una larva umana, è rimandato a casa dove lo aspettano la madre Jo, obesa e possessiva, e la moglie Sarah, che la suocera tratta come una schiava. Dean non poteva muoversi, non parlava ed era avvolto dalle bende. L'atmosfera in casa si fa subito pesante.
Jo era una donna "cattiva, cattiva dentro" e perciò Sarah rimase sbalordita quando vide la vecchia suocera regalare, al titolare della fabbrica di fucili che aveva realizzato l'arma esplosa in faccia a Dean, una collanina da donare a sua moglie. Si trattava di un amuleto nero. Iniziarono così raccapriccianti omicidi.
"L'amuleto" è un romanzo da gustare senza fretta. I primi capitoli sono lenti, descrivono la cittadina e i personaggi principali. Non ci sono dialoghi ma è tutto così attraente che non ci si annoia sicuramente. Poi avviene la svolta, la storia prende ritmo e accadono tante cose brutte.
Il corso degli eventi è facilmente prevedibile, tuttavia il romanzo emana una forza magnetica, immagini mozzafiato e colpi di scena, che catturano il lettore e lo trascinano in un susseguirsi di sequenze horror.
Ancora una volta, come nei romanzi precedenti, a muovere le fila del male sono personaggi dalle mille sfaccettature e dal fascino ambiguo. In un capovolgimento dei ruoli tradizionali abbiamo conosciuto uomini relegati in secondo piano e donne forti che evolvono gradualmente e rivelano la loro natura.
Ne "L'amuleto" conosceremo Jo, madre diabolica, assetata di vendetta che sembra dare il via a una catena inarrestabile di violenze. Lei, però, non muove un dito, non fa nulla se non rimanere seduta in poltrona a lamentarsi e a impartire ordini alla giovane Sarah. Dalla sua fattoria, in stato di degrado, Jo guarda compiaciuta il male che, in modi creativi e orripilanti, devasta le famiglie della piccola città. Il suo posto è accanto al figlio ma lascia a Sarah tutto il peso dell'assistenza, del lavoro in fabbrica e della cura della casa.
Sarah è dibattuta tra il dovere coniugale e la voglia di scappar via. Non può accettare una vita che si prospetta come un lungo calvario e nulla più.
A sostenerla e incoraggiarla c'è la sua amica Becca. Entrambe lavorano alla catena di montaggio della fabbrica di fucili. Quando Sarah inizia a sospettare il ruolo dell'amuleto nella catena degli eventi, sarà proprio Becca ad aiutarla. L'amuleto, evidentemente maledetto, sta causando una strage. L'orrore permea le pagine del libro, ma da dove nasce tutto male?
D'accordo c'è l'amuleto che dirige il tutto ma è come se ricevesse forza dall'invidia, dall'avidità, dall'ira e dal rancore umano. Gli abitanti della sonnolenta cittadina non sono tutti angioletti, si mostrano pacati e rispettosi delle leggi, sempre cordiali e pronti all'aiuto, ma ognuno vive il suo inferno privato. Nelle famiglie non regnano amore e protezione ma egoismi e soprusi. Su questo fertile terreno l'amuleto ha vita facile al collo di donne che vogliono esercitare un potere totalizzante sui propri cari. L'amuleto diventa un amplificatore del male che è già in noi, diventa un moltiplicatore di screzi che fanno crollare il muro dell'apparenza permettendo al nostro lato oscuro di vedere la luce.
L'autore mette in evidenza la violenza e la crudeltà della provincia nel Sud degli Stati Uniti. I motivi sono tanti come la povertà e la disabilità, la differenza di genere e sessuale, la disperazione e la perdita d'ideali. La magia popolare ha un ruolo importante così come i cattivi che si travestono da innocenti. Tutti sono intrappolati in un passato e in un luogo da cui non possono scappare. Nell'ombra si celano tensioni implacabili e oscuri segreti. Si sussurrano frasi ambigue e gli insulti sono pronunciati con un sorriso.
Sorriso da cui nasce un fiume di terrore. Non è necessaria la presenza di fantasmi e streghe, i personaggi e le loro azioni sono più terrificanti di uno spirito malvagio. I nemici più spaventosi sono le proprie emozioni che generano ombre di turbamento che oscurano i cuori.
"L'amuleto" è un romanzo crudele e spietato, venato da un umorismo nero che guida l'inarrestabile cammino della Morte a braccetto con la Maledizione.
Nel Sud brutalità e bellezza coesistono. Proprio come accade nei romanzi di Michael McDowell. Se ancora non conoscete l'autore e non avete letto nessun suo romanzo, "L'amuleto" è una perfetta prima volta.





