"Luna fredda su Babylon" di Michael McDowell, edito da Neri Pozza, è una storia di misteri e presenze che si fanno letali nella luce della luna fredda. Ambientato nella Florida degli anni '80 narra la scomparsa di una ragazza in una piccola città dove il fiume e le superstizioni nascondono segreti e crudeltà umana.
Michael McDowell ha scritto romanzi e sceneggiature. Neri Pozza ha portato in Italia, a partire dal 2023, i sei romanzi della saga Blackwater, ambientata nella cittadina di Perdido sconvolta da una devastante alluvione. Tra gli altri titoli, "Gli aghi d'oro" e "Katie".
"Luna fredda su Babylon" apparve tre anni prima di "Blackwater".
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![]() STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 8 |
Pagine: 440
Babylon, Florida, 1980. Il caldo soffoca la città, le superstizioni tormentano i pavidi, i serpenti uccidono gli incauti. Un fiume oscuro corre, rapido e letale, tavolta reclamando la sua libbra di carne. Quando la giovane Margaret Larkin scompare, è come se quelle acque volessero tornare alla sorgente, restituire chi non avrebbero mai dovuto inghiottire. Mentre una fredda luna si leva, accecante, sui peccati e le colpe di Babylon. Nessuno vuole avvicinarsi al fiume Styx, che lambisce la cittadina di Babylon, Florida. Solo i Larkin vivono in quelle terre paludose, che sono la loro fonte di sostentamento. Eppure il fiume non è sempre stato benevolo con loro e, quando anche l’ultima dei Larkin scompare, tutti si convincono che c’è del marcio a Babylon. Ma la maledizione che sembra funestare quelle rive è poca cosa rispetto alla cupidigia e alla brutalità degli uomini. La danza macabra tra i vivi e i morti è appena cominciata.

Il fiume Styx, per la lentezza della corrente e la frequenza di banchi di sabbia, pozze stagnanti lungo le sponde e rami morti, è infestato da zanzare, sanguisughe e serpenti... Solo quattro persone abitano sulle sue sponde. Una di queste è un'anziana nera la cui baracca si trova pericolosamente vicina alla confluenza del Perdido. La donna è sorda e pazza. Gli altri tre stanno appena oltre l'unico ponte sul fiume.
Con "Luna fredda su Babylon", McDowell ci porta nel profondo Sud della Florida, a Babylon, una tipica e sonnolenta cittadina di provincia circondata da paludi avvolte nella nebbia dove albergano zanzare e serpenti. Un mondo lontano dal progresso, dove religione e superstizione si intrecciano, dove il passato è un eterno presente, dove scorre un fiume dalle sponde fangose. Il fiume è lo Styx, affluente del Perdido il cui ricordo è sempre vivo nel cuore di noi lettori della saga Blackwater.
La famiglia Larkin, nonna e due nipoti, abita, solitaria, subito dopo l'unico ponte sul fiume. Una sera la giovane Margareth Larkin non fa ritorno a casa. È stata derubata della sua innocenza e della sua vita. Un orribile delitto, un colpevole al di sopra della giustizia terrena, un grido inascoltato che si trasforma in vendetta, sono l'avvio di un romanzo che fa del terrore la sua spada di Democle. Tutti sospettano ma l'avidità, l'egoismo e l'ipocrisia, innalzano un muro di fitta nebbia che cela il colpevole e il male che infligge. Tuttavia il male non deve restare impunito. Nel fiume è stato ritrovato il corpo senza vita di Margareth e dal fiume, dalle torbide profondità, una forma mutevole, dalle sembianze quasi umane, prende lentamente forma. Notte dopo notte vagherà sulla terra cercando vendetta in un ultimo gelido abbraccio. Nel fango il Destino aspetta e osserva, tesse la sua ragnatela, colpisce quando vuole. Nulla e nessuno lo può fermare. Nel fango aspetta e dal fango si erge la vendetta. I morti non dimenticano.
Leggere McDowell è sempre un gran piacere. Entrare nel suo mondo è un'avventura irresistibile perché si percorrono le strade oscure del male. Ogni capitolo è ricco di emozioni che travolgono e catturano l'attenzione del lettore. Il ritmo della narrazione, i personaggi femminili forti, il fascino dei luoghi, sono elementi caratterizzanti dei suoi romanzi.
Leggere "Luna fredda su Babylon" è come affrontare uno tsunami di emozioni e sensazioni, è appassionarsi a una storia che non lascia indifferenti grazie al potere evocativo delle parole che si fanno immagini.
"Luna fredda su Babylon" è un romanzo caratterizzato da una tensione inquietante che porta il lettore a camminare sul filo sottile dell'equilibrio tra ciò che è reale e ciò che non lo è. La storia è cupa, orribile, avvincente. Si legge con il fiato sospeso adorando alcuni personaggi e odiando i molti cattivi. A illuminare il nostro cammino è una fredda luna che si leva, accecante, sui peccati e le colpe di Babylon.
Il potere oscuro del gotico striscia tra paludi e vecchie casa. L'orrore non mostra mai apertamente il suo volto, ma traspare dalle parole non dette, dalle terre martoriate, dalle superstizioni e dai desideri, dal peccato taciuto e dalla redenzione che forse mai arriverà.
McDowell racconta una storia gotica che pulsa, sussurra, fluttua nelle acque melmose del fiume. Ascoltiamolo in silenzio per assistere all'affascinante danza tra vivi e morti.




