sabato 4 maggio 2013

Keep Calm and Write On: Femminicidio

Inauguro una nuova rubrica che chiamerò "Keep Calm and Write On" legata
ad argomenti di interesse generale.
Il primo tema è il "FEMMINICIDIO"

Quante volte, care amiche virtuali, abbiamo ascoltato frasi del tipo: “L’ho uccisa perché l’amavo”. Quale assurda giustificazione per le violenze perpetuate dagli uomini ai danni delle donne! Noi donne siamo l’emblema d’Ilaria, Alessandra, Chiara, uccise negli ultimi giorni; siamo le donne prese a calci e pugni, sfregiate con l’acido, accoltellate e gettate via come una scarpa vecchia che non serve più. Anche il termine “femminicidio” può sembrare una parola abusata ma nasce proprio per indicare gli omicidi della donna “in quanto donna”. Parliamo, quindi, di donne uccise dal partner o ex partner; parliamo delle ragazze uccise dai padri perché rifiutano il matrimonio che viene loro imposto; parliamo delle donne uccise dall’AIDS, contratto da partner sieropositivi. Qual è la colpa di queste donne? La loro colpa è di non essere donne obbedienti, brave madri e mogli. La donna deve essere libera di decidere, deve poter disporre della propria vita senza che arrivi l’uomo-giustiziere che, usando le armi, risolva l’atto di rivolta. In questi tempi così incerti, le donne vogliono solo vivere in pace ma non vogliono dormire il sonno dei giusti al cimitero, dopo aver subito violenza da parte di chi sostiene di amarle e da chi avrebbe dovuto proteggere la loro vita. L’uomo violento si sente forte mentre con voce languida dice : "ti amo più di me stesso”. Peccato che queste parole si trasformino in colpi di pistola.

2 commenti:

  1. C'è un premio per te nel mio blog! A presto!

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  2. Concordo ogni singola parola.
    Il problema sta nella mentalità ristretta di chi non sa vedere oltre il suo naso...

    P.S: ad ogni modo, c'è un premio per te sul mio blog :)
    Mel

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